di Federica Marengo venerdì 29 maggio 2026

-Nella notte scorsa, le forze di Mosca hanno effettuato raid con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, al confine con la Romania. Durante l’attacco, uno dei droni è entrato nello spazio aereo rumeno e, dopo essere stato seguito dal radar fino alla parte meridionale della città di Galati, si è schiantato sul tetto di un condominio, provocando un incendio e il ferimento di due persone.
Il generale di brigata delle forze rumene, Gheorghe Maxim, in una conferenza stampa ,citata dai media di Bucarest, evidenziando che le forze rumene non sono riuscite ad abbattere il drone russo, perché non c’era abbastanza tempo, ha dichiarato: “Il primo limite che abbiamo è di natura legale, non possiamo aprire il fuoco in modo tale da colpire lo spazio aereo di un Paese vicino. Inoltre, per intercettare e colpire un bersaglio aereo, è necessario un certo tempo che comporta identificazione, classificazione e ingaggio. I 4 minuti che abbiamo avuto a disposizione sono stati estremamente pochi. Abbiamo sistemi di difesa aerea basati a terra che sono stati progettati e realizzati prima del 2023, quando è iniziato questo conflitto con i droni, e la Romania ha una preoccupazione costante nel migliorare questi sistemi. Nel programma Safe sono previste due di queste piattaforme” .
Il ministero degli Esteri rumeno, quindi, ha denunciato “una grave e irresponsabile escalation” da parte della Russia, sottolineando in una nota: “La Romania ha informato i suoi alleati e il Segretario generale della Nato della situazione e ha richiesto che vengano adottate misure per accelerare il trasferimento di capacità anti-drone in Romania”.
La ministra degli Esteri romena ad interim , Oana Toiu, rispondendo a una domanda sull’attivazione dell’art.4 della Nato , ha affermato che si tratta di uno strumento che Bucarest “può utilizzare” ,perché quanto accaduto “rientra nella categoria degli incidenti che giustificano l’uso di strumenti di questo tipo, spiegando: “Stiamo parlando di una consultazione tra Stati alleati quando uno Stato alleato ritiene che vi sia un rischio per sé. Ovviamente, invocare l’articolo 4 è una decisione congiunta. Fa parte delle discussioni sulle possibilità che abbiamo in questo momento. Il Presidente della Romania è colui che in questo momento ha chiaramente il comando e il potere di invocare sia l’articolo 4 sia qualsiasi misura diplomatica. Non vi è alcun limite alla nostra capacità di rispondere.
L’articolo 4 Nato, infatti, stabilisce che tutti gli Stati membri possano consultarsi ogni volta che, a giudizio di uno di essi, la propria integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza siano minacciate, mentre l’articolo 5 sancisce il principio che gli Alleati intervengono in difesa ,se un Paese dell’Alleanza è attaccato in base all’autodifesa collettiva.
A seguire, il Presidente della Romania, Nicusor Dan ,ha avuto un colloquio telefonico con il segretario della Nato, Rutte, in merito al quale ha scritto in un post social: “Ho avuto un colloquio con il Segretario Generale della Nato Mark Rutte, a seguito del più grave incidente di sicurezza verificatosi sul territorio rumeno dall’inizio della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Ho condannato con fermezza questa inaccettabile violazione della sovranità della Romania. La piena responsabilità ricade sulla Federazione Russa, il cui comportamento dimostra un totale disprezzo per il diritto internazionale e per la sicurezza dei cittadini di uno Stato membro della Nato. Ho ringraziato il Segretario Generale e gli Alleati per la loro solidarietà e abbiamo concordato di proseguire lo stretto coordinamento all’interno della Nato per rafforzare la nostra difesa e il fianco orientale, in particolare con capacità antiaeree e anti-drone. La Romania è un alleato forte e non accetterà che l’aggressione della Russia contro l’Ucraina minacci la sicurezza dei cittadini rumeni”.
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha dichiarato al riguardo: “La Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato. Continueremo a migliorare la nostra prontezza a scoraggiare e difenderci da qualsiasi minaccia, inclusa quella dei droni. Il comportamento sconsiderato della Russia è un pericolo per tutti noi. Continuano a prendere di mira civili e infrastrutture civili in tutta l’Ucraina. E la scorsa notte ha dimostrato ancora una volta che le implicazioni della loro guerra di aggressione illegale non si fermano al confine. La guerra della Russia deve finire, così come il disprezzo della Russia per la sicurezza dei civili. Da parte nostra, continueremo a rafforzare la nostra deterrenza e difesa in patria e a continuare il nostro sostegno all’Ucraina mentre si difende dall’aggressione russa”.
Successivamente, il Presidente rumeno Nicusor Dan, tenuta una riunione del Consiglio Supremo di Difesa nazionale, ha fatto sapere che il drone caduto faceva parte di uno “sciame di 43 droni diretti verso obiettivi in Ucraina” e che “la risposta unitaria degli alleati Nato rappresenta una forte dimostrazione di solidarietà” , annunciando che l’Alleanza trasferirà parte delle sue attrezzature di difesa aerea in Romania come soluzione provvisoria fino a quando la Romania non modernizzerà i suoi sistemi nazionali e utilizzerà anche i fondi del programma Safe dell’Ue.
Il Presidente ucraino , secondo cui il drone che ha colpito la Romania faceva parte di un attacco più ampio contro la regione meridionale ucraina di Odessa, si è detto pronto ad aiutare Bucarest “in qualsiasi modo sia necessario”, esortando gli alleati europei ad “intensificare la pressione sulla Russia, attraverso nuove sanzioni, affinché questa guerra non si protragga o si estenda”.
Inoltre, il leader ucraino, ha avvertito che , secondo informazioni di intelligence, la Russia si starebbe “preparando per un nuovo attacco massiccio”, evidenziando l’importanza che tutti i partner sappiano cosa sta succedendo e che “la Russia continui a fare affidamento sui missili e su ulteriori guerre, non su passi diplomatici” e chiedendo “sanzioni aggiuntive per esercitare maggiore pressione su Mosca e per contribuire ulteriormente al rafforzamento dei sistemi di difesa aerea ucraini”.
Il ministro degli Esteri ucraino, Sybiha , via social, ha commentato: “La recente incursione di un drone russo nello spazio aereo rumeno e la sua esplosione in un quartiere residenziale di Galati hanno dimostrato ancora una volta che l’aggressione russa costituisce una minaccia reale per la regione del Mar Nero e per tutta l’Europa” .
Una ferma condanna per il drone russo in Romania è stata espressa anche dalla Presidente della Commissione UE, Von der Leyen, che, in un post social, ha scritto: “La guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l’Ucraina ha superato un altro limite. Siamo pienamente solidali con la Romania e il suo popolo. Continuando a rafforzare la nostra sicurezza e la nostra capacità di deterrenza, soprattutto al confine orientale, continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia”.
La Presidente Von der Leyen, in conferenza stampa con il Premier ungherese Peter Magya, ha anche confermato l’accelerazione sull’apertura dei primi capitoli a giugno per l’adesione dell’Ucraina alla Ue: “Vorrei ribadire che si tratta di un processo basato sul merito e la nostra posizione è molto chiara: l’Ucraina e la Moldavia hanno soddisfatto tutte le condizioni necessarie per aprire il primo cluster” per l’adesione all’Ue, “hanno lavorato sodo sulle questioni necessarie e hanno portato a termine queste riforme. Non c’è motivo di ritardare il processo. Ne discuteremo al Consiglio europeo. Non esiste alcun legame” tra lo sblocco dei fondi Ue per l’Ungheria e il dossier ucraino”.
Sempre via social, il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha condannato il “comportamento sconsiderato della Russia” che “continua a minacciare la nostra sicurezza collettiva”, sottolineando: “La nostra risposta è l’unità. Siamo al fianco della Romania. I nostri pensieri vanno alle persone ferite nell’incidente con il drone di questa notte. Continueremo a rafforzare la difesa ucraina ed europea all’interno della Nato”, riecheggiato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha dichiarato: “L’incosciente incursione di un drone russo in Romania dimostra ancora una volta la volontà della Russia di inasprire la situazione. La Germania è al fianco dei nostri alleati della Nato. L’incidente sottolinea ancora una volta la necessità di una forte presenza della Nato sul fianco orientale. Siamo pronti a difendere ogni centimetro del territorio alleato” .
Sulla stessa linea, la ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper , che ha detto: . “Il Regno Unito condanna con forza questa grave escalation che mette vite umane a rischio” ed è “unito al fianco della Romania e degli alleati”.
Il Presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, ha condannato fermamente l’attacco e ha sostenuto pienamente l’appello del Presidente rumeno per una risposta internazionale forte e coordinata, sottolineando: “Gli alleati occidentali non dovrebbero limitarsi alle dichiarazioni diplomatiche. La Russia deve comprendere chiaramente che la Nato non tollererà attacchi di questo tipo. L’incidente nella città di Galati nel sud-est della Romania si è verificato durante i bombardamenti notturni dei vicini porti ucraini”, così, anche il Premier ceco, Andrej Babis, che ha espresso una “condanna senza riserve degli ultimi attacchi russi contro le infrastrutture ucraine e la continua aggressione russa contro l’Ucraina”, dicendosi “fermamente al fianco dei suoi partner Nato”.
Per la Slovacchia, il Premier Robert Fico, in un post social, ha evidenziato: “Qualche giorno fa ho affermato che, in assenza di un dialogo tra l’Unione Europea e la Federazione Russa, qualsiasi drone vagante potrebbe portare a un’escalation delle tensioni che potremmo non essere in grado di gestire. In relazione all’incidente del drone, esprimo la mia piena solidarietà al governo rumeno, invito alla moderazione nell’effettuare dichiarazioni provocatorie ed esorto ancora una volta all’immediata apertura di un dialogo tra l’Unione Europea e la Federazione Russa” .
Per l’Italia, la Presidente del Consigli Meloni ha dichiarato: “Questa notte un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini sul territorio di uno Stato alleato e membro dell’Unione europea. Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno”.
Al riguardo, il ministro della Difesa Crosetto, in un post social, ha scritto: “Esprimo la più ferma condanna per il drone russo che ha colpito un edificio residenziale nella città di Galati in Romania, provocando due feriti, di cui un minore. Ciò rappresenta una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata. Al Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa rumeno Radu-Dinel Miruta e a tutto il popolo della Romania va la nostra più profonda solidarietà e vicinanza. Di fronte a queste minacce, la coesione della Nato resta incrollabile: la sicurezza di un membro dell’Alleanza e dell’Unione Europea è la sicurezza di tutti noi. Uniti a difesa della pace, della stabilità e del territorio euroatlantico”.
Da Mosca, la portavoce del ministero degli Esteri, Zakharova , parlando alla televisione RT, ha smentito l’attacco da parte di Mosca alla Romania, dichiarando: “Tutte le accuse che sentiamo, in particolare quelle riguardanti i droni presenti da qualche parte nell’Unione Europea, sono infondate; non è stato presentato un singolo fatto, materiale o prova”.
Il portavoce del Cremlino, Peskov, ribadendo l’impossibilità per Mosca che l’Ue sieda al tavolo dei negoziati, al momento in fase di stallo, ha affermato che il Presidente Putin è al corrente “dell’incidente” del drone in Romania.
Tuttavia, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitri Medvedev , via social, ha avvertito l’Ue: “Le autorità europee sono entrate “unilateralmente in guerra con la Russia. Cittadini dei Paesi dell’Ue, sappiate che le vostre autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia. Quindi siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno tranquillo è finito. Ma sapete a chi chiedere spiegazioni!” .
Nelle ultime ore, poi, il Presidente della Romania, Dan, ha annunciato che le autorità di Bucarest hanno deciso di dichiarare il Console generale della Federazione Russa a Costanza “persona non grata” e di chiudere il Consolato Generale della Russia.
Immediata la reazione di Mosca, con la portavoce del ministero degli Esteri Zakharova, che ha detto: “Le contromisure ,in seguito alla dichiarazione di persona non grata del console generale russo e alla chiusura del Consolato generale a Costanza, “non tarderanno ad arrivare”, sottolineando, in riferimento all’attacco ucraino dei giorni scorsi a un dormitorio studentesco nel Lughansk, che ha causato 21 morti e 44 feriti: “Gli occidentali hanno bisogno del clamore mediatico suscitato dal drone in Romania per distogliere l’attenzione dall’omicidio dei bambini di Starobilsk per mano di Zelensky, commesso con fondi e sostegno dell’Ue e, come ormai è chiaro, per giustificare la chiusura del Consolato generale russo a Costanza”.
Non solo la Romania, però, nelle ultime 24 ore, gli attacchi di Mosca hanno riguardato anche Odessa, dove un drone russo ha colpito una nave turca in partenza dal porto, provocando un incendio e ferendo due membri dell’equipaggio.
Il ministero della Difesa russo , poi, ha annunciato la conquista di due insediamenti nella regione ucraina di Kharkiv, e due nella regione di Dnipropetrovsk.
Sul fronte russo, dove le forze di Kiev hanno colpito la raffineria di Volgograd, causando un incendio, secondo il Kyiv Independent, Mosca, che ha accusato la Nato, secondo informazioni di intelligence, di preparare un conflitto su larga scala sul fronte Est, avrebbe iniziato a posizionare dei nuovi sistemi di difesa aerea sui tetti degli edifici civili, in risposta all’intensificarsi della campagna di attacchi a lungo raggio dell’Ucraina.
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