di Federica Marengo martedì 3 novembre 2026

-Nelle scorse ore, il Cremlino ha confermato che nei giorni 10 e 11 novembre, si terranno ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, i colloqui i trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, con la delegazione russa, guidata dal Presidente , Vladimir Medinsky.
Secondo il Wall Street Journal, gli inviati USA, Steve Witkoff e Jared Kushenr avrebbero ipotizzato durante il loro viaggio in Russia e Ucraina in settembre l’idea di ottenere una tregua energetica per l’inverno, ponendo sul tavolo dei negoziati il sostegno da parte degli Stati Uniti a una rapida ripresa delle vendite di gas naturale russo verso l’Europa tramite gasdotti che attraversano l’Ucraina, ipotesi respinta, però, dal Cremlino.
Riguardo al ruolo dell’Ue nei negoziati, il ministro degli Esteri russo Lavrov , a margine della Conferenza internazionale sulla sicurezza eurasiatica di Minsk , ha dichiarato che “Al momento, non si scorge alcuna possibilità di un dialogo realistico con l’Europa” e che l”’Unione europea si starebbe trasformando da un’associazione di integrazione socioeconomica in un blocco aggressivo e bellicista, orientato contro la Russia e la Bielorussia”.
Per Lavrov, che ha accusato i Paesi europei di chiedere tregue e cessate il fuoco “soltanto per consentire a Kiev di ricostituire le proprie capacità militari”, Mosca “non punta a una nuova corsa agli armamenti, ma propone di valutare la situazione in modo onesto e realistico, superando errori e incomprensioni per arrivare a un sistema di garanzie reciproche realmente equo” , ribadendo il sostegno “a un ordine mondiale multipolare, fondato su rapporti più equi tra gli Stati e sul diritto di ogni nazione a determinare il proprio destino” e tornando a chiedere “la costruzione di un sistema di sicurezza indivisibile nello spazio eurasiatico”.
Inoltre, secondo il Financial Times, che cita fonti informate, funzionari statunitensi, russi e cinesi starebbero discutendo di un possibile vertice trilaterale tra il Presidente USA, Trump, il Presidente russo Putin e il Presidente cinese Xi Jinping, alla fine di questo mese, nell’ambito del vertice APEC a Shenzhen.
Intanto, il Presidente ucraino Zelensky, reduce dall’incontro con il Presidente turco Erdogan, tenutosi sabato a Istanbul, nel quale i due leader hanno discusso non solo della guerra in Ucraina, ma anche del rafforzamento dei legami bilaterali e delle preoccupazioni per la sicurezza e per il trasporto marittimo commerciale nel Mar Nero, quest’oggi è a Berlino per un vertice con il cancelliere tedesco Merz.
In merito, il leader ucraino, ha scritto in un post social: “Oggi insieme al team – a Berlino. Ci saranno incontri con il Cancelliere e il Presidente della Germania, la Presidente del Bundestag. Parteciperò anche alla Conferenza di sicurezza di Berlino di quest’anno. La cosa più importante è il nostro coordinamento diplomatico: incontri importanti all’orizzonte, rafforzamento della difesa aerea e sostegno alla nostra energetica. Questo sarà la priorità delle negoziazioni di oggi. Siamo tutti interessati alla sicurezza, alla stabilità e alla protezione dell’ordine internazionale basato sulle regole. E dobbiamo lavorare insieme affinché questi principi si traducano in decisioni e azioni concrete. Grazie alla Germania per la disponibilità a sostenere la nostra difesa della vita e per il lavoro comune molto serio!”.
Al termine dell’incontro, Zelensky , che ritiene inutili i colloqui di pace al telefono con il leader del Cremlino Putin e insiste per un vertice, ha confermato l’incontro del 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi tra negoziatori di Ucraina, Russia e Stati Uniti e i gruppi di lavoro che “dovrebbero preparare il terreno per successivi incontri a livello di capi di Stato e di governo”, con l’obiettivo di “ fornire soluzioni per una pace duratura, stabile e sicura”, precisando che nei colloqui si discuterà di garanzie di sicurezza, di una possibile “tregua energetica” e di una sospensione delle ostilità nel Mar Nero per garantire le esportazioni alimentari , accusando Mosca di “non rispondere alle proposte di tregua, se non con nuovi attacchi, nuovi colpi, nuove uccisioni”.
Poi, alla Conferenza sulla sicurezza di Berlino (BSC), il Presidente ucraino Zelensky ha avvertito l’Ue: “La Russia ha già preso la sua decisione. Ha deciso che un’Europa pacifica e unita è il suo nemico. E questa non è una cosa che svanirà nel nulla nel giro di un anno. Guardate l’infrastruttura militare che la Russia ha costruito negli ultimi anni. È tutto destinato solo all’Ucraina? È troppo per essere destinato a un solo Paese, ovvero l’Ucraina. È diretta contro di voi. I Governi europei facciano affidamento sui propri punti di forza, anche alla luce del cambiamento radicale della politica statunitense”.
Il cancelliere tedesco Merz, ribadendo il sostegno all’Ucraina, ha indicato come priorità la difesa aerea e il settore energetico e ha chiesto a Mosca di impegnarsi seriamente nei prossimi colloqui in programma ad Abu Dhabi, sottolineando che qualsiasi discussione sull’Ucraina debba coinvolgere Kiev e, annunciando che il 19 novembre si terrà a Berlino un vertice della coalizione dei Volenterosi.
Per quanto riguarda gli alleati di Kiev, domani, i rappresentanti della Nato incontreranno a Bruxelles Usa, Francia, Regno Unito , Germania e Banca Mondiale, “per discutere la strada da seguire al fine di porre fine alla guerra in Ucraina in modo giusto e sostenibile”.
Merz ha anche fatto sapere che “Le perdite russe nell’ottobre del 2026 rappresentano chiaramente il bilancio più alto mai registrato dalla Russia in un singolo mese di guerra. Di 52mila soldati circa la metà ha perso la vita e l’altra metà è rimasta gravemente ferita al punto da non essere più idonea al servizio”, evidenziando: “Ciò dimostra la drammaticità di questa guerra, anche dal punto di vista russo. Ed è per questo che, ancora una volta, è giunto il momento di porre fine a questa guerra. Ma finché Putin continuerà a condurla noi continueremo ad aiutare l’Ucraina in ogni modo possibile”.
A ciò, si aggiunge la prima esercitazione della forza multinazionale per l’Ucraina, che si terrà nel sud-est della Polonia e durerà dal 9 al 22 novembre, annunciata mediante nota dai Ministeri della difesa di Regno Unito e Francia e che si pone l’obiettivo di verificare con quanta rapidità ed efficacia sia in grado di dispiegarsi.
La suddetta forza multinazionale, che consta di 2.800 soldati provenienti da 10 Paesi europei, verrebbe dispiegata dopo un cessate il fuoco.
Restando in Polonia, dove è tornata alla normalità la situazione negli aeroporti polacchi di Varsavia e Modlin , dopo gli allarmi bomba che hanno riguardato due voli in arrivo, partiti rispettivamente da Copenaghen e da Londra, il Premier polacco Tusk ha dichiarato che, durante la notte, la Polonia ha sventato un presunto tentativo di provocazione da parte di Mosca al confine con l’exclave russa di Kaliningrad durante la notte.
Sui colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina ad Abu Dhabi il 10 e l’11 novembre, alcune fonti europee hanno riferito all’ANSA che : “Non ci sono grandi aspettative che esca qualcosa di significativo da Abu Dhabi. L’obiettivo, in modo più generale, dovrebbe essere quello di ricominciare un processo di colloqui di pace tra Russia e Ucraina. A febbraio, gli scambi tra Mosca e Kiev si sono interrotti non per motivazioni legate alla Russia, ma per qualcosa di più importante che è apparso nell’agenda statunitense, ovvero il conflitto con l’Iran. Gli incontri di Abu Dhabi dovrebbero avere l’obiettivo di riprendere le negoziazioni. Il fine dovrebbe essere trovare un’intesa per una de-escalation che possa coinvolgere un accordo sull’export di grano e la libera circolazione delle navi nel Mar Nero”.
Riguardo alla chiamata avuta la scorsa settimana tra il Presidente finlandese Stubb, il Premier norvegese St›re e il Presidente russo Putin, le stesse fonti Ue hanno riferito all’Ansa che : “La chiamata tra Stubb, St›re e Putin è stata fatta in stretto contatto con le autorità ucraine: i due leader non hanno parlato a nome dell’Unione europea e non è vero che Putin ha tenuto “una lezione di storia”. L’obiettivo era quello di aprire un canale, che potrebbe anche essere utilizzato in seguito”, sottolineando che “La sensazione nell’Ue è che questa guerra non si possa risolvere con una conversazione diretta con Putin, ma che serva un intermediario. Il vero tema è: vogliamo che gli Usa rappresentino i nostri interessi?. L’Europa deve essere in prima linea, anche perché il conflitto tocca direttamente il nostro territorio. Mettersi d’accordo sulla figura di un inviato speciale per la pace in Ucraina sarà difficile, ma dobbiamo farlo il prima possibile”.
Smentito , invece, dal Cremlino, l’incontro previsto per giovedì alla Casa Bianca tra rappresentanti di Kiev e di Mosca, annunciato in un comunicato dalla first lady statunitense Melania Trump , che , al termine, dovrebbe anche rilasciare una dichiarazione sul cessate il fuoco a Oleshky.
Cessate il fuoco a Oleshky, terminato domenica, nel corso del quale è stato evacuato un alto numero di persone , che, in parte ha scelto di tornare in Ucraina e in parte si è trasferita nei territori controllati dalla Federazione Russa, il cui numero esatto , il Commissario per i diritti umani del Parlamento di Kiev, Dmytro Lubinets, nell’ambito degli accordi con la parte russa, non rivelerà.
Sul fronte dei combattimenti, ieri, le forze armate russe hanno colpito un centro umanitario a sud-est dell’Ucraina, causando almeno 33 morti, mentre altre 50 persone potrebbero essere rimaste intrappolate tra le macerie.
L’Onu ha accusato Mosca di negligenza grave, poiché ,secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite, le autorità locali avevano annunciato su un account social con circa 5.000 follower la distribuzione degli aiuti umanitario, specificando il luogo e l’ora.
In merito, per l’Italia, il Vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Tajani, in un post social, ha sottolineato: “Ancora una volta la Russia si rende responsabile di attacchi indiscriminati contro la popolazione civile ucraina. Condanno con la massima fermezza l’attacco che ha colpito una scuola adibita a centro di assistenza umanitaria nella regione di Zaporizhzhia, che ha causato decine di morti. Un atto gravissimo, che colpisce non solo vite innocenti, ma anche chi ogni giorno opera per portare aiuti e speranza. Alle famiglie delle vittime rivolgo il mio più sincero cordoglio. Al popolo ucraino e al collega Andrii Sybiha esprimo la mia piena solidarietà. L’Italia continuerà a essere al fianco dell’Ucraina, senza esitazioni, nel suo percorso di difesa della libertà e della propria sovranità. È il momento di costruire un vero negoziato politico e diplomatico, per arrivare a una pace giusta e duratura”.
Nella notte scorsa, poi, le forze di Mosca hanno colpito un ospedale a Kharkiv , ferendo 62 persone , mentre circa 200 pazienti dovranno essere evacuati verso altre strutture sanitarie, e danneggiando oltre mille finestre dell’ospedale e dei palazzi.
Colpite da Mosca anche infrastrutture, edifici residenziali ed edifici amministrativi, nei distretti di Dnipro e Kryvyi Rih e grandi centrali elettriche nelle regioni di Dnipropetrovsk, Vinnytsia e Kharkiv.
Nella regione di Nikopol , colpita un’abitazione privata, causando il ferimento di 4 persone.
Sotto attacco russo, infine, i siti energetici di Kiev, rimasta senza acqua.
Le forze armate ucraine, invece, hanno colpito con droni , nella città russa di Yaroslavl , uno dei più grandi impianti di lavorazione del petrolio della Russia, a circa 250 chilometri a nord-est di Mosca, causando almeno tre incendi all’interno dell’impianto.
Le difese aeree russe hanno fatto sapere di aver abbattuto 856 droni ucraini sulle regioni di Bryansk, Belgorod, Vladimir, Kaluga, Kursk, Novgorod, Oryol, Rostov, Ryazan, Smolensk, Tver, Tula, Yaroslavl, Mosca, sulla la Repubblica di Crimea e sul Mar Nero.
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