di Federica Marengo giovedì 29 ottobre 2026

-La settimana politica, si è conclusa con il varo, in Consiglio dei Ministri, nel pomeriggio di ieri, della Legge di Bilancio 2027, illustrata poi in conferenza stampa a Palazzo Chigi dalla Premier Meloni, dai i Vice Premier e Ministri Tajani e Salvini, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giorgetti e dal Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Leo.
Il disegno di legge di Bilancio, del valore complessivo di 26 miliardi di euro per il 2027 e di 27 per il 2028, è stato introdotto dalla Presidente Meloni, che ha sottolineato: “La filosofia che governa anche questa Manovra di bilancio è stata quella di concentrare le risorse, non moltissime, che avevamo a disposizione sulle stesse priorità alle quali ci siamo dedicati nei quattro anni che sono passati: famiglia, natalità, riduzione delle tasse, tutela del potere d’acquisto, incentivi al lavoro, incentivi alle imprese, salute dei cittadini. Questa Manovra, va quindi letta non come un provvedimento a sé stante, ma come un altro tassello di una strategia di medio-lungo termine che ha quindi una logica di legislatura, un percorso pluriennale. Chiaramente una strategia che è rispettosa del programma con il quale ci siamo presentati al cospetto degli italiani. E voglio dire che sono molto soddisfatta della coerenza, della coesione, della linearità che abbiamo mostrato lungo tutto questo cammino. Anche questa volta non abbiamo distribuito risorse a pioggia, non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere. Devo ringraziare tutti i Ministri per il lavoro di squadra che abbiamo fatto. Anche oggi è stata un’approvazione di una Legge di Bilancio estremamente serena. Devo ringraziare su tutti ovviamente i miei due Vice Premier Antonio Tajani e Matteo Salvini, e devo ringraziare il Ministro Giorgetti e il Vice Ministro Leo, che chiaramente sono quelli che si caricano più di tutti la responsabilità poi di far quadrare le tante richieste, le tante aspettative e le necessità. Però davvero abbiamo lavorato con grande serenità, con buon senso, con compattezza, guardando solo a quello che era meglio per i cittadini”.
Poi, la Premier, si è soffermata sui provvedimenti inseriti nella precedente legge di Bilancio, che sono stati tutti confermati per il 2027, del valore di 9 miliardi, ovvero: il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica del Mezzogiorno, la tassazione all’1% dei premi di produttività, il bonus per le mamme lavoratrici, la super-deduzione del costo del lavoro al 120%, (il “più assumi meno paghi”), l’azzeramento dell’IRPEF per gli agricoltori, le agevolazioni per il gasolio agricolo (del valore di 1 miliardo), lo stanziamento di agricoltura 4.0, il trattamento sostitutivo della retribuzione per i pescatori , la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali e le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie.
A seguire, la Presidente del Consiglio Meloni ha illustrato le nuove misure introdotte in Manovra, a partire dall’Irpef, con l’estensione del secondo scaglione al 33% a 55.000 euro di reddito, con un risparmio massimo di 500 euro l’anno.
Sempre in materia di Irpef, viene innalzata la soglia per accedere al regime forfettario degli autonomi da 85 a 100.000 euro, mentre per il regime di esenzione IVA occorrerà un anno per negoziare con la Commissione europea e per la relativa autorizzazione.
Resa strutturale poi l’abolizione del bollo auto sulle auto di piccola e media potenza, fino a 80 kilowatt, e sulle moto (circa il 70% dei veicoli in circolazione) e viene introdotta la possibilità di avere delle targhe personalizzate, a pagamento.
Quanto al capitolo Giovani, introdotto un premio per i giovani lavoratori under 30, ovvero: 2.500 euro tassati all’1%, che si possono ricevere tanto in 12 mensilità quanto in un’unica soluzione.
Elevato a 2.000 euro il limite di esenzione dei fringe benefit per i lavoratori con età non superiore a 30 anni.
In ambito Casa, la cedolare secca sui contratti a canone concordato scende dal 10% al 5%, fino all’1% per chi affitta agli under 35 e viene estesa anche agli immobili commerciali.
Con le risorse della National Escape Clause, gli istituti scolastici verranno dotati di climatizzatori e pompe di calore e viene finanziato anche l’efficientamento energetico delle Università e quello degli ospedali, degli enti pubblici di ricerca e delle strutture sportive, con bandi da presentare nel 2027 e risorse erogate a partire dal 2028.
Per la voce Famiglia e Natalità, la Manovra 2027, introduce un ulteriore mese di congedo parentale e due mesi retribuiti all’80% per il secondo figlio (quindi, complessivamente, fino a 5 mesi) e dal terzo figlio in poi, 6 mesi.
Potenziato e reso strutturale il bonus mamme con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, confermando l’ampliamento della platea delle beneficiarie anche alle lavoratrici autonome e a tempo determinato.
Invece, per i lavoratori autonomi che non usufruiscono dei congedi parentali, si introduce un voucher fino a 500 euro per un massimo di tre mesi.
Inoltre, per ogni neonato, l’Inps aprirà un salvadanaio con 100 euro versati dallo Stato ogni anno e utilizzabile dai 18 anni per studi, attività o previdenza complementare e le somme saranno esentasse e non pignorabili e non utilizzabili fino ai 18 anni di vita, salvo che non sia per un’emergenza straordinaria , ma in quel caso servirà l’autorizzazione di un giudice tutelare. L’importo annuale di 100 euro versato dallo Stato potrà essere incrementato da eventuali versamenti familiari, attraverso una specifica detrazione fiscale.
Per il Sud, confermata , con uno stanziamento che sale a 2,4 miliardi nel 2027 e a1,25 miliardi nel 2028, la Zes Unica per il Sud.
Previsti finanziamenti per il cloud computing e la proroga al 1° luglio 2027 della sospensione della plastic tax e della sugar tax.
In merito al capitolo Energia e Imprese, confermato l’Energy Release per le imprese energivore e introdotto un nuovo Energy Release specificamente dedicato alle piccole e medie imprese, finanziato con un miliardo di euro, per ridurre sensibilmente il costo dell’energia.
Riguardo alla voce Sanità, viene aumentato il fondo di 3,4 miliardi, portandolo a 146,3 miliardi nel 2027, con una quota di questo aumento vincolata al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso e viene introdotto un voucher sociale di 300 euro per gli italiani over 75 con una pensione fino a 28 mila euro l’anno (5 milioni e mezzo di persone), per un costo complessivo di 1,6 miliardi di euro, che potrà essere utilizzato per spese sanitarie non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, per la spesa farmaceutica e per le visite specialistiche.
Le risorse sono anche destinate all’elevazione dei tetti del payback, prevedendo, per quello farmaceutico, anche uno specifico contributo di riduzione dello stesso per le imprese che investono nel nostro Paese e l’aggiornamento delle tariffe ospedaliere per acuti, il finanziamento degli interventi per Alzheimer e demenze e il rafforzamento dell’indennità di pronto soccorso.
Per le infrastrutture, stanziate ingenti risorse, anche, ma non solo, attraverso la clausola energia, a sostegno degli investimenti, con particolare attenzione al sistema ferroviario e alla rete stradale nazionale, con interventi orientati al potenziamento e alla manutenzione, nonché al miglioramento della sicurezza e dell’efficienza dei collegamenti.
In ultimo, per il capitolo Previdenza, stanziato un Fondo da 850 milioni di euro con cui rafforzare i meccanismi di flessibilità in uscita per chi va in pensione col sistema contributivo. I dettagli, compresa l’ipotesi del pensionamento a 64 anni, saranno definiti nel percorso parlamentare.
Per quanto riguarda la coperture necessarie per finanziare le misure contenute nel disegno di legge di Bilancio 2027, la Premier Meloni ha precisato che una parte arriva dalla maggiore flessibilità concessa dalle due National Escape Clause , particolarmente da quella sull’energia, e dalla trattativa con l’Unione europea; oltre 5 miliardi arrivano dal contributo richiesto al settore finanziario, cioè banche e assicurazioni, con una franchigia di 90 mila euro che rende minimo o addirittura annulla l’impatto su banche popolari o cooperative, che sono quelle più prossime al credito ai cittadini, e dall’aumento della tassa sulle transazioni finanziarie, cioè la cosiddetta “Tobin Tax”, un ulteriore contributo di circa 700 milioni dalle società energetiche , che si somma al contributo già chiesto in questi mesi per finanziare il decreto bollette; altri 700 milioni dal settore dei giochi e un miliardo dal taglio alla spesa dei Ministeri e della Presidenza.
Quindi, al termine della sua introduzione alla Manovra, e prima degli interventi dei Vice premier e ministri Tajani e Salvini e del Ministro Giorgetti,
la Premier ha concluso: “Non è una Manovra che risolve tutto, non pretende di farlo, ma sicuramente ha una direzione chiara, come sempre ce l’ha avuta questo Governo: lavoro, famiglia, giovani, casa, Sud, sanità, prezzi del taglio del costo dell’energia. È la stessa direzione che noi abbiamo seguito dall’inizio del nostro mandato e che ci ha permesso di registrare, non dico tanto l’apprezzamento degli investitori internazionali che pure può essere importante, ma di poter contare sulla considerazione dei risparmiatori italiani. Questa è una cosa che invece ci rende molto orgogliosi. I titoli di Stato in mano alle famiglie italiane in questi anni sono cresciuti di 220 miliardi di euro e io penso che questo sia il dato che più di tutti può certificare la fiducia che i cittadini ripongono nella serietà, nella responsabilità e nella capacità di questo Governo. Chiaramente c’è ancora moltissimo da fare, siamo i primi a esserne consapevoli, ma intendiamo andare avanti con la stessa determinazione che abbiamo dal primo giorno”.
Critici sulla Legge di Bilancio, i partiti di opposizione, che parlano di una Manovra di “fine legislatura” , con “misure elettoralistiche, disomogenee”, che “punta su interventi utili nell’immediato, rinviando il problema della loro tenuta finanziaria”, ovvero delle coperture future e “senza un aumento del finanziamento al Servizio Sanitario Nazionale, che resta sotto il 6%, contro una media Ue del 7%”.
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