di Federica Marengo sabato 16 maggio 2026

-Proseguono gli attacchi russi sull’Ucraina, dopo quello su Kiev dei giorni scorsi, che ha causato la morte di 24 persone. Secondo il Kyiv Independent , che cita vari bilanci delle autorità regionali, nelle ultime 24 ore, 3 persone sono state uccise in raid di Mosca e 63 ferite.
L’ Aeronautica militare ucraina , poi, ha reso noto che la Russia ha lanciato 294 droni durante la notte, di cui 269 abbattuti e che , 20 droni hanno colpito direttamente 15 località.
A Kherson, una persona è rimasta uccisa e 23 ferite, così come a Zaporizhzhia una persona è morta e 21 sono state ferite.
Nella regione di Donetsk, una persona è rimasta uccisa e quattro ferite, mentre nella regione di Sumy, sette persone sono rimaste ferite e sono stati danneggiati edifici civili.
Raid russi sono stati registrati anche nella regione di Kharkiv, dove 5 persone sono state ferite e le infrastrutture civili sono state danneggiate e nella regione di Odessa, dove gli attacchi russi hanno causato il ferimento di 2 persone e danni alle infrastrutture portuali.
Infine, attacchi di droni e artiglieria russi nella regione di Dnipropetrovsk hanno causato il ferimento di una persona.
Lo Stato Maggiore delle Forze di difesa ucraine ha rivendicato di aver colpito ieri notte una serie di obiettivi strategici delle forze di occupazione russe nella zona di Pokrovsk, nella regione di Donetsk, nonché un centro di controllo dei droni nemici a Grafskoye, un hangar con equipaggiamento militare nemico a Selidovo, un deposito di mezzi logistici nemici a Baranivka, nella regione di Luhansk, un’unità di riparazione nemica a Pryvillia, nella regione di Kherson, concentramenti di truppe nemiche a Shakhtarsk, Mikhailivka, Yalta, Selidovo a Lyubymivka, nella regione di Zaporizhzhia e in altri insediamenti.
In mattinata, invece, Mosca, che ha reso noto di aver conquistato le località di Borova e di Kutkivka a Kharkiv, dove ha colpito una stazione metro e una fermata di bus, e Kherson, dove una persona è stata uccisa e 3 ferite.
A sua volta, il sindaco di Mosca, via social, ha reso noto che , in mattinata , 26 droni di Kiev, diretti verso la capitale russa, sono stati abbattuti e che, per questo, sono state poste limitazioni all’aeroporto Vnukovo.
La direzione della centrale nucleare di Zaporizhzhia ha fatto sapere che un drone ucraino è caduto nei pressi delle unità di produzione dell’impianto nel sud-est dell’Ucraina, controllato dalla Russia , ma che il drone non è esploso e la centrale continua a funzionare normalmente.
Intanto, il Presidente ucraino Zelensky ,nel suo consueto discorso serale, rivolgendosi agli alleati , ha chiesto loro di non restare in silenzio di fronte ai continui attacchi russi contro l’Ucraina e di mantenere un sostegno stabile a Kiev per proteggere vite umane.
Poi, il leader di Kiev ha affermato che la Russia si starebbe preparando ad attaccare l’ufficio e la residenza della presidenza ucraina e che l’Ucraina rafforzerà il fronte Chernihiv-Kiev , visti i tentativi di Mosca di coinvolgere più attivamente la Bielorussia nella guerra.
In ultimo, Zelensky, in un post social, in merito all’attacco russo a Kiev ,che ha causato almeno 24 morti, ha annunciato che: “L’Ucraina non lascerà senza conseguenze per l’aggressore ogni attacco che toglie la vita ai nostri cittadini”, sottolineando: “Con piena giustizia risponderemo all’industria petrolifera russa, alla produzione bellica e a quelle persone che commettono direttamente crimini di guerra contro l’Ucraina e gli ucraini”.
Oggi, invece, il leader di Kiev ha reso noto di aver avuto un colloquio telefonico “proficuo e ricco di contenuti” con il Presidente francese Macron, evidenziando: “Abbiamo avuto modo di discutere di molte questioni e sono grato per la nostra collaborazione su tutti i fronti. Ho ringraziato Emmanuel per la sua ferma condanna degli attacchi russi contro le nostre città e comunità. Questi attacchi dimostrano molto chiaramente che cos’è la Russia e perché tutti noi dobbiamo rafforzare la nostra difesa comune contro ogni minaccia. La Francia è pronta a lavorare sulla difesa antimissile. Si tratta di una decisione forte e di un passo importante. Abbiamo discusso anche del rafforzamento delle nostre capacità di respingere gli attacchi russi già da ora. Grazie per la disponibilità a rafforzare la nostra difesa aerea. Abbiamo parlato anche del percorso europeo e dell’apertura di tutti i cluster negoziali nel prossimo futuro. La Francia sostiene l’Ucraina e comprende quanto questo sia un passo importante per tutti gli ucraini. Emmanuel ha riferito della sua visita nei paesi africani. Abbiamo parlato dell’importanza di un coordinamento comune in questo ambito, poiché è importante anche per l’Ucraina. Abbiamo concordato di rimanere in contatto nel prossimo futuro”.
Restando in ambito Ue, il ministro degli Esteri dell’Estonia, Margus Tsahkna, intervistato da Bloomberg , nel corso di una conferenza a Tallinn, ha detto: “Non è questo il momento di parlare o negoziare, è il momento di esercitare pressioni sulla Russia. Mosca ha intensificato i contatti con i Paesi europei, mentre la sua economia vacilla e le sue forze armate faticano, tuttavia, l’Europa non dovrebbe cadere nella trappola del Cremlino ,avviando colloqui diretti con la Russia in un momento in cui l’Ucraina ha preso il sopravvento nel conflitto. Non siamo molto convinti di questa idea, secondo cui tutti si precipitano a Mosca con l’intento di dialogare perché la Russia è più debole, non è il momento giusto”.
A Mosca, il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov ha dichiarato che Mosca e Washington mantengono contatti molto stretti ad alto livello e che il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il segretario di Stato americano Marco Rubio potrebbero avere ulteriori contatti nel prossimo periodo e che i progressi nelle relazioni tra i due Paesi sono “lenti e difficili”.
Ciò, dopo che nei giorni scorsi, il ministro degli Esteri russo Lavrov, presente al vertice dei Paesi Brics, svoltosi in India, ha ribadito che per Mosca la guerra avrà fine, se Kiev lascerà le cinque città del Donbass “occupate” e che la UE non può mediare né sedersi al tavolo dei negoziati.
Il Presidente russo Putin, che , come annunciato dal Cremlino, subito dopo la visita del Presidente USA Trump, sarà in Cina il 19 e 20 maggio , per incontrare il Presidente Xi Jinping con cui parlerà di come “rafforzare ulteriormente il partenariato globale e la cooperazione strategica” tra Mosca e Pechino, ha avuto un colloquio telefonico con il Presidente degli Emirati Arabi, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, nel quale, secondo l’agenzia emiratina Wam, sono stati discussi vari aspetti della cooperazione e degli sforzi congiunti, volti a rafforzare il partenariato strategico tra i due Paesi.
Ancora, secondo i media emiratini: “Nel corso della telefonata, Putin ha ringraziato l’emiro per i continui e proficui sforzi di mediazione del suo Paese in merito allo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina, sottolineando l’importanza di tali sforzi e il loro impatto umanitario. Le due parti hanno inoltre scambiato opinioni su una serie di questioni regionali e internazionali di interesse comune, in particolare sugli sviluppi in Medio Oriente e le loro gravi ripercussioni sulla pace e la sicurezza regionale e internazionale, nonché sul loro impatto sulla libertà di navigazione internazionale, con lo stallo di Hormuz, sulla sicurezza energetica e sull’economia globale”.
Sempre il Presidente Putin , ieri , ha firmato un decreto “sull’ammissione dei residenti della Transnistria (regione separatista moldava) alla cittadinanza russa”, che prevede che il diritto di richiedere la cittadinanza russa attraverso una procedura semplificata, senza dover soddisfare determinati requisiti, sia concesso a “cittadini stranieri e apolidi che abbiano compiuto 18 anni, siano dotati di capacità giuridica e risiedano stabilmente in Transnistria alla data di entrata in vigore del presente decreto” e che la domanda di acquisizione della cittadinanza russa debba essere presentata a una missione diplomatica o a un ufficio consolare russo.
A tal riguardo, la Presidente moldava, Maia Sandu, ha criticato il decreto, sottolineando che segnala la necessità di Mosca di più soldati da mandare a combattere in Ucraina.
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