di Federica Marengo mercoledì 29 aprile 2026

-Proseguono gli attacchi incrociati tra Ucraina e Russia. Nelle ultime 24ore, infatti, le forze russe hanno colpito con droni e missili, Chostka, nella regione di Sumy, uccidendo una persona e danneggiando degli edifici residenziali.
Sotto attacco russo, anche infrastrutture civili nella comunità di Shostka, nel nord dell’Ucraina, dove una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite, così come due civili sono rimasti uccisi e altri undici feriti, nella regione di Dnipropetrovsk, a seguito dei bombardamenti di Mosca.
A Odessa, colpite con droni infrastrutture portuali , edifici residenziali e un ospedale e ferite due persone.
Il ministero della Difesa russa ha rivendicato la conquista di due località ucraine, omonime (chiamate entrambe Novodmytrivka) : una, nella regione di Donetsk e una in quella di Sumy.
Tuttavia, le forze ucraine hanno attaccato con droni una raffineria di petrolio russa a Tuapse, sul Mar Nero, il cui petrolio fuoriuscito, secondo quanto è stato dichiarato dal portavoce del Cremlino, Peskov, era destinato all’esportazione e , come dichiarato dal Presidente Putin ,la fuoriuscita rischia di causare un disastro ambientale.
Colpite dalle forze ucraine , anche la regione sotto controllo russo di Zaporizhzhia, dove una persona è stata uccisa e un’altra ferita e la regione di confine di Belgorod, dove una persona è rimasta uccisa e altre quattro sono rimaste ferite.
Attaccata dal Servizio di sicurezza ucraino (SBU) una stazione di pompaggio petrolifera russa nei pressi della città di Perm, raid a seguito del quale è scoppiato un incendio di vaste proporzioni ed è stata segnalata dai residenti una pioggia di petrolio.
Inoltre, le Forze dei sistemi senza pilota e ucraine hanno reso noto di aver abbattuto due elicotteri nemici, un Mi-28 e un Mi-17, nella regione russa di Voronezh.
Intanto, il Presidente ucraino Zelensky ha fatto sapere che Kiev sta avviando l’esportazione di armi e ha già concordato tutti i dettagli a livello delle istituzioni dello Stato, dichiarando: “Attualmente, la nostra competenza in materia di sicurezza e le nostre armi, collaudate nella guerra moderna, sono di interesse per tutti i partner in grado di garantire un reale livello di protezione per il proprio Stato e per la vita dei propri cittadini. Ai partner che sostengono l’Ucraina è stato offerto un formato speciale di cooperazione, denominato “drone deals”, accordi specifici sulla produzione e la fornitura di armi. L’algoritmo è assolutamente chiaro: a livello interstatale, sulla base del principio di reciprocità, definiamo il quadro per la cooperazione in materia di sicurezza attraverso l’apposito accordo. Il processo prosegue poi a livello delle istituzioni dello Stato e dei produttori. In Ucraina la capacità produttiva in eccesso per alcune tipologie di armi raggiunge il 50%, e questo è il risultato diretto dei nostri investimenti dello Stato nell’industria della difesa ucraina e della nostra cooperazione con i partner”.
Il leader ucraino, che lavora a un nuovi scambi di prigionieri e ha promulgato nuove sanzioni alla Russia, nelle scorse ore, dopo una relazione del capo del Servizio principale di intelligence, Oleg Ivashchenko, in un post social, ha scritto di disporre di documenti dello Stato Maggiore russo “che confermano che gli stessi occupanti riconoscono l’incapacità di portare a termine i compiti assegnati dalla loro leadership politica” e che “Le forze di difesa ucraine stanno assicurando la distruzione del potenziale offensivo dell’esercito russo, con le perdite definitive degli occupanti che ammontano già a circa il 60% delle perdite totali”, evidenziando come , nonostante ciò, la leadership politica russa stia “pianificando ulteriori operazioni offensive e si prepari a coinvolgere più personale, in particolare attraverso l’ampliamento dei processi di mobilitazione in Russia”.
Pertanto, ha sottolineato Zelensky, Kiev informerà i partner “anche dell’ulteriore elaborazione, a Mosca, dei piani relativi alle operazioni contro i paesi della Nato, nonché dei tentativi di coinvolgere maggiormente la Bielorussia nella realizzazione degli obiettivi russi”.
Inoltre, Zelensky ha sottolineato in un altro post social che l’Ucraina continuerà ad ampliare la portata dei propri attacchi in Russia, con l’obiettivo di mettere fuori uso raffinerie di petrolio, depositi e porti e paralizzare la principale fonte di finanziamento di Mosca, mentre i prezzi globali sono aumentati a causa della guerra in Iran e che i servizi di sicurezza ucraini hanno segnalato un attacco riuscito in profondità all’interno della Russia, definendolo “una nuova fase nell’uso delle armi ucraine per limitare il potenziale bellico della Russia”.
Sul fronte della crisi energetica, il ministro dell’Energia ucraino, Denys Shmyhal, citato dal sito della radiotelevisione pubblica Suspilne, ha dichiarato: “Il Cremlino sta intensificando gli attacchi e gli atti di sabotaggio nel nostro continente. Le infrastrutture energetiche rappresentano per lui uno degli obiettivi principali. In questo modo, intende seminare paura e panico, e intimidire la società. Ma l’Ucraina oggi dispone di un’esperienza davvero inestimabile. Siamo pronti a condividerla con i nostri partner europei”.
Riguardo all’accusa mossa da Kiev a Tel Aviv di acquistare grano ucraino “rubato” da Mosca, il ministro degli Esteri israeliano Sa’ar ha risposto all’omologo ucraino Sybiha, dichiarando che la richiesta ucraina di sequestrare la nave del grano russa è in esame.
La Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, stamane, nel suo intervento al dibattito in plenaria del Parlamento europeo sulla crisi in corso in Medio Oriente, a proposito di Ucraina, ha detto: “In primavera, avevamo detto che avremmo erogato il prestito di 90 miliardi di euro, in un modo o nell’altro. Ora, abbiamo mantenuto la promessa. Erogheremo la prima tranche di 45 miliardi di euro per il 2026 entro questo trimestre. Un terzo è destinato alle esigenze di bilancio, due terzi alla difesa dell’Ucraina. Il primo pacchetto per la difesa riguarderà i droni, prodotti dall’Ucraina per l’Ucraina, per un valore di circa 6 miliardi di euro.Il nostro messaggio è chiaro: continueremo a sostenere il coraggioso popolo ucraino e le sue forze armate. Mentre la Russia raddoppia la sua aggressività, l’Europa raddoppia il suo sostegno all’Ucraina. I russi hanno la sensazione di vivere di nuovo dietro una cortina di ferro. Una cortina di ferro digitale. Mentre la Russia raddoppia la sua aggressività, l’Europa raddoppia il suo sostegno all’Ucraina. Abbiamo adottato il ventesimo pacchetto di sanzioni, che hanno un effetto pungente sull’economia russa. Con l’inflazione in aumento e i tassi d’interesse alle stelle, le conseguenze della guerra scelta dalla Russia vengono pagate a caro prezzo dalle tasche dei cittadini, a tal punto che il Cremlino reagisce nel suo solito modo, limitando internet e la libertà di comunicazione. A tal punto che i russi hanno la sensazione di vivere di nuovo dietro una Cortina di ferro, una Cortina di ferro digitale. Ma se la storia ci ha insegnato qualcosa, è che tutti i muri alla fine crollano”.
Nel frattempo, la Commissione Ue ha lanciato una nuova piattaforma di test per valutare la tecnologia militare in scenari di combattimento reali, dando avvio alla prossima fase di BraveTechEU, un’iniziativa congiunta volta ad accelerare lo sviluppo di tecnologie militari per l’industria della difesa ucraina.
Da Mosca, invece, il ministero della Difesa russo ha reso noto che , il 9 maggio, la Russia celebrerà la vittoria sulla Germania nazista con una parata militare sulla Piazza Rossa , ma senza l’esposizione di equipaggiamento militare, per via della “ situazione operativa nella guerra in Ucraina”.
In merito, il portavoce del Cremlino, Peskov, nella consueta conferenza stampa, ha confermato che la decisione di svolgere la parata del 9 maggio senza mezzi militari è legata “alla situazione operativa e alla minaccia terroristica esistente da parte dell’Ucraina”, spiegando che “Il corteo si terrà , ma in un formato ridotto” e , ricordando che “nel 2025 la parata fu particolarmente ampia perché celebrava una ricorrenza giubilare, mentre “quest’anno la data non è tonda”.
Al riguardo, il consigliere presidenziale russo, Ushakov, ha fatto sapere che il Premier slovacco Fico parteciperà “sicuramente” alla parata del Giorno della Vittoria a Mosca il 9 maggio.
Infine, sull’incendio alla raffineria di Tuapse , a seguito dell’attacco di droni ucraini, Peskov ha detto che “è in corso un lavoro intenso per ridurre al minimo le conseguenze degli attacchi”, sottolineando che “centinaia di persone e di specialisti stanno lavorando eroicamente sul posto” e che, su incarico diretto di Vladimir Putin, il ministro delle Emergenze Aleksandr Kurenkov “si è recato immediatamente sul luogo dell’incidente” e “controlla personalmente la situazione”.
Peskov ha poi evidenziato che la fuoriuscita di prodotti petroliferi “è una conseguenza diretta degli attacchi dei droni inviati dalle forze armate del regime di Kiev” e che “il petrolio era destinato all’esportazione”, aggiungendo che tali azioni “aggravano la già difficile situazione dei mercati energetici mondiali”.
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Zakharova, invece, ha commentato l’ok del Parlamento ucraino alla proroga della legge marziale fino al 2 agosto del 2026, accusando il Presidente ucraino Zelensky di non volere la pace, affermando: “Zelensky , non vuole la pace, questo è ovvio. Cerca una prolungazione infinita delle ostilità, è pronto a procedere per un’escalation pericolosa del conflitto, per questo ha nuovamente prorogato la legge marziale in Ucraina, sta conducendo una mobilitazione forzata che, di fatto, è già diventata una ‘sepoltura’ piuttosto che una vera mobilitazione”.
Negli USA, all’indomani del discorso di re Carlo III d’Inghilterra al Congresso, in un passaggio del quale, rilanciando l’alleanza del Regno Unito con gli USA e, riferendosi agli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 a New York, ha detto: “Regno Unito e Stati Uniti sono stati “uniti di fronte al terrorismo” e hanno “risposto insieme alla chiamata, come i nostri popoli hanno fatto per oltre un secolo, spalla a spalla. Oggi, quella stessa incrollabile determinazione, è necessaria per la difesa dell’Ucraina e del suo popolo coraggiosissimo. È necessaria per garantire una pace veramente giusta e duratura”, il Financial Times, citando alcune fonti, ha riportato la notizia secondo cui l’ambasciatrice americana che da maggio ricopre il ruolo di incaricata d’affari ad interim presso l’ambasciata USA a Kiev, come il suo predecessore, potrebbe lasciare Kiev nelle prossime settimane a causa delle divergenze con il Presidente Trump in merito al suo sostegno all’Ucraina.
In ultimo, il consigliere presidenziale russo, Ushakov , citato dall’agenzia Tass, ha fatto sapere che il Presidente Putin ha informato il Presidente USA Trump della sua disponibilità a dichiarare un cessate il fuoco in Ucraina durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria, il 9 maggio, mentre riguardo alla guerra in Medio Oriente, Ushakov ha detto che il Presidente Putin considera saggia la decisione del Presidente Trump di estendere il cessate il fuoco sull’Iran, poiché dovrebbe contribuire a stabilizzare la situazione e a “dare una chance ai negoziati”, perché un’eventuale operazione di terra in Iran sarebbe “inaccettabile e pericolosa”.
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