di Federica Marengo domenica 31 luglio 2022

-Nella centocinquantanovesima giornata di guerra in Ucraina, le forze russe hanno continuato a bombardare sia il fronte nord-orientale che quello meridionale del Paese.
Sotto attacco, dunque, la regione di Donetsk, dove le autorità locali, su ordine del Presidente Zelensky, hanno reso obbligatoria l’evacuzione e dove almeno 450 persone sono rimaste nel monastero di Sviatohirsk, impossibilitate a scappare per via dei ripetuti assalti.
Bombardate poi anche Kharkiv e Nikopol, dove sono stati colpiti i centri abitati, mentre nella regione meridionale, le truppe russe hanno colpito edifici residenziali di Mykolaiv, uccidendo numerosi civili tra cui il proprietario della più grande compagnia di commercio di grano.
A Zaporizhzhia, invece, le truppe russe si sono ritirate da due villaggi: Tokmak e Chernihivka, mentre a Kherson, sempre le forze russe, hanno iniziato la riparazione del ponte Antonivsky, colpito più volte dall’artiglieria ucraina, per impedire i rifornimenti alle truppe di Mosca.
Le truppe ucraine, però, hanno colpito con aerei d’attacco alcune roccaforti proprio nella città meridionale.
Sotto assedio, anche Odessa, colpita da un attacco missilistico.
Mosca, che ha rivendicato l’attacco a 13 posti di comando ucraini nelle ultime 24h, ha accusato Kiev di aver colpito con un drone la base della flotta russa di stanza sul Mar Nero a Sebastopoli, nella Crimea annessa, causando il ferimento di 5 persone. Immediata, la replica di Kiev, tramite il Governatore dell’amministrazione regionale militare di Odessa, Bratchuk, che ha bollato come “aperta provocazione della Russia” e come “Bugia del nemico” le accuse di Mosca.
Ancora la Russia, ha informato l’Onu di avere prove certe sulle colpe dell’Ucraina riguardo il bombardamento sul carcere di Olevnika, nell’autoproclamata Repubblica popolare di Dontetsk, aprendo a esperti delle Nazioni Unite e della Croce Rossa la suddetta prigione.
Intanto, il Presidente russo Putin ha presieduto la parata della Marina Militare a San Pietroburgo, nel giorno dedicato alla Marina, firmando il nuovo regolamento della Marina russa che “delinea i confini e le aree degli interessi nazionali della Russia”. Il numero uno del Cremlino, poi, ha annunciato che la consegna dei sistemi missilistici ipersonici Tsirkon alle truppe russe inizierà nei prossimi mesi e che la fregata Ammiraglio Gorshkov sarà il primo vettore ad esserne rifornito.
Quanto alla questione del grano, il portavoce del Presidente turco Erdogan, ha fatto sapere che l’esportazione dei cereali dai porti ucraini, attesa già da qualche giorno, potrebbe cominciare domani, 1° agosto. La Turchia, infatti, ha svolto un ruolo di mediazione , insieme con l’Onu, per sbloccare l’export di grano ucraino, culminato nella firma separata dell’intesa tra Mosca e Kiev ,rispettivamente, con Ankara e con le Nazioni Unite.
In merito alla politica interna italiana, i partiti continuano a lavorare alle liste e ai programmi, in vista delle elezioni del 25 settembre.
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