di Federica Marengo venerdì 5agosto 2022

-Nella centosessantaquattresima giornata di guerra in Ucraina, le forze russe hanno continuato a bombardare sia la regione nord-orientale che la regione meridionale del Paese . Sotto attacco russo,infatti, a Nord-Est, il Donbass, dove il lancio di missili su una fermata d’autobus ha causato la morte di almeno 8 persone, così come Kharkiv, dove un bombardamento a tappeto ha distrutto un quartiere già evacuato, anche se l’esercito di Kiev sembra avanzare in direzione di Izyum e liberare via via gli insediamenti.
Colpita dalle truppe russe anche Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, mentre a Mykolaiv, nel Sud dell’Ucraina, questa mattina sono state udite forti esplosioni ed è stato dichiarato dalle autorità locali il lockdown da stasera fino a lunedì mattina.
Sul fronte delle esportazioni di grano, il ministero della Difesa turco ha confermato la partenza in mattinata dai porti di Odessa e di Chornomorsk di altre tre navi cargo (Navistar, Rojen e Polarnet) con a bordo altri carichi di cereali.
Il Presidente russo Putin ha incontrato il Presidente turco Erdogan a Sochi, ringraziandolo per l’accordo sul grano, (non solo quello ucraino, ma anche l’esportazione di cibo e fertilizzanti russi) e ha sottolineato l’importanza del gasdotto TurKStream, che va dalla Russia alla Turchia, per l’approvvigionamento di gas dalla Russia all’Europa, per il quale i partner della regione dovrebbero essere grati ad Ankara.
Al centro del colloquio tra Putin ed Erdogan, anche la questione Siria e il completamento in tempo della costruzione della centrale nucleare di Akkuyu, nel Sud della Turchia,progetto realizzato in collaborazione con Mosca, in costruzione dalla fine del 2017 e che dovrebbe essere ultimata per la prima unità entro il 2023.
Colloqui diplomatici, anche in Vaticano, dove Papa Francesco ha incontrato il rappresentante del patriarca ortodosso Kirill. Si tratta del primo incontro da quando la Russia ha invaso l’Ucraina.
In merito alla politica interna italiana, il Governo Draghi, in carica per gli affari correnti, continua , nei limiti dei propri poteri, a lavorare a dossier fondamentali, quali: la privatizzazione della compagnia aerea Ita entro fine agosto, il raggiungimento dei target del 2022 relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per accedere alla seconda tranche di finanziamenti UE, la delega fiscale che dovrebbe essere votata il 7 settembre , il varo dei decreti attuativi delle riforme già approvate, un nuovo intervento di aiuti per famiglie e imprese e la questione energetica , con la diversificazione delle fonti per non dipendere dal gas russo e l’introduzione di un tetto comune per il prezzo del gas, da negoziare a Bruxelles.
Tutto ciò, mentre, l’Istituto Nazionale di Statistica, ha reso noto il report mensile sulla produzione industriale ,che a giugno ha registrato un calo -2% su maggio, e -1,2% su giugno 2021, confermando per il secondo mese consecutivo una flessione congiunturale, con una dinamica negativa estesa a quasi tutti i settori ,con l’eccezione di quello dell’energia.
Ma se guardiamo al secondo trimestre nel suo complesso, la variazione congiunturale risulta positiva , dovuta alla crescita dei beni di conusmo e dell’energia, mentre sono in flessione i beni strumentali.
Il Pil invece ,nel secondo trimestre, accelera rispetto ai tre mesi precedenti (+1%) ,ma nei prossimi mesi è possibile un calo per l’evoluzione congiunturale e le prospettive UE in tal senso appaiono in progressivo peggioramento.
Riguardo al Covid19, secondo i dati del monitoraggio settimanale elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, nell’ultima settimana calano sia l’incidenza a 533 casi per ogni 100 mila abitanti, a fronte dei 727 della settimana scorsa, che l’indice Rt medio, a 0,90, rispetto a 1,03 di una settimana fa.
In calo anche il tasso di occupazione delle terapie intensive al 3,6% del 4 agosto, rispetto al 4,1% del 28 luglio e il tasso di occupazione delle aree mediche a 15,2%, contro il 17,0% di una settiman fa.
Tre, le Regioni con incidenza più alta: Abruzzo (931), Marche(775) e Veneto (747), la più bassa, invece, si registra in Sardegna (392),mentre l’occupazione più alta di posti letto ordinari si rileva in Umbria (35,6%), Calabria (29,9%) e Liguria (25,5%) e il più basso in Piemonte (7,7%), rispetto alla media nazionale di 15,2%, delle terapie intensive in Sardegna (7,4%), Calabria (5,85%), Emilia(5,7%), rispetto alla media del 3,6%.
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