di Federica Marengo mercoledì 29 luglio 2026

-Proseguono gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Nelle ultime 24 ore, infatti, le forze di Kiev hanno effettuato raid sui diversi porti russi, tra cui il porto di Rostov e su un impianto industriale nella città di Rjazan, nella Russia centrale, in risposta ai raid di Mosca su navi e porti ucraini del Mar Nero, come Odessa e Mykolaiv, che avrebbero interrotto le operazioni di scarico di materiale bellico per l’esercito ucraino.
Le forze russe, poi, hanno bombardato anche la regione di Donetsk , causando la morte di quattro persone e il ferimento di altre diciotto.
Tuttavia, a sua volta, secondo l’agenzia Interfax, che cita i servizi di emergenza locali , le forze di Kiev hanno attaccato con droni la regione di Belgorod, uccidendo due civili e ferendone dieci.
Secondo il Financial Times, che cita un membro di un’unità d’assalto ucraina, operatori di droni e un’analisi di immagini satellitari condotta dallo stesso quotidiano britannico, Kiev avrebbe “modificato la sua campagna di droni a lungo raggio contro l’industria energetica russa, passando da attacchi su vasta scala contro le raffinerie a raid più mirati su componenti critici difficili da sostituire”.
Sempre secondo il Financial Times, “le unità di droni ucraine avrebbero anche iniziato a colpire ripetutamente le stesse apparecchiature critiche prima che le riparazioni siano completate, impedendo agli impianti di riprendere le operazioni”.
Dall’Onu, che ha pubblicato il suo rapporto per il 2026, è stato lanciato l’allarme per un’intensificazione della guerra in Ucraina e per un aumento delle vittime. Secondo le Nazioni Unite, “Nella prima metà del 2026, vi sarebbero stati in Ucraina 1.396 morti e 7.978 feriti tra i civili: un aumento del 37% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per via dell’ intensificazione degli attacchi russi con missili e droni contro città lontane dalle zone di combattimento”.
Inoltre, sempre secondo l’Onu, vi sarebbe stato anche “un incremento delle vittime civili all’interno della Russia, conseguenza delle operazioni ucraine sul suo territorio”.
In ambito economico, secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo, “per via degli gli attacchi russi delle ultime settimane contro i porti ucraini sul Mar Nero, in cui diverse navi mercantili battenti bandiera straniera sono state colpite mentre trasportavano grano o fertilizzanti, così come le strutture di stoccaggio e carico, i prezzi globali del grano, già aumentati del 20% dall’inizio di luglio, potrebbero ulteriormente aumentare e, con essi, i costi di trasporto, assicurazione, energia e prodotti alimentari, colpendo in primo luogo i Paesi più dipendenti dalle importazioni”.
Intanto, il Presidente ucraino Zelensky, a Washington per partecipare alle esequie del senatore repubblicano e pro Ucraina, Graham, ha incontrato ieri, alla Casa Bianca, il Presidente Trump e ha così commentato, in un post social , il colloquio avuto con quest’ultimo: “Buon incontro con il presidente Trump nello Studio Ovale. Grazie per tutto ciò che facciamo insieme per proteggere le vite degli ucraini e promuovere la pace. Prima di tutto, ho offerto al presidente Trump le nostre condoglianze per la scomparsa di Lindsey Graham. È stato un vero amico dell’Ucraina. Il presidente e io abbiamo discusso di licenze per la produzione di intercettori Patriot e di diverse altre idee che potrebbero aiutare. Abbiamo anche parlato di diplomazia, è importante che il processo diplomatico venga rivitalizzato. I nostri team organizzeranno i dettagli della loro ulteriore comunicazione. Sono grato agli Stati Uniti per il loro fermo sostegno”.
Quindi, in un’intervista al conduttore di Fox News, Sean Hannity, durante il programma “Hannity” , il leader ucraino ha confermato che il Presidente Trump, come da lui stesso anticipato durante il vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio scorso, ha accettato di concedere all’Ucraina le licenze per costruire i missili Patriot e , che , in seguito, ha avuto un incontro con i rappresentanti della produzione, “aziende militari molto forti degli Stati Uniti”, con cui spera di realizzare “una co-produzione”.
Infine, sempre il Presidente ucraino Zelensky, che lunedì, recatosi a Londra, ha anche incassato il sostegno del nuovo Premier britannico, Burhnam, ha dichiarato ad Axios di aver chiesto al Presidente Trump un “pacchetto invernale” di emergenza contenente intercettori Patriot (circa 300) ,per contribuire a contrastare gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine e di aver incontrato a seguire i rappresentanti di alcune tra le più importanti aziende statunitensi del settore della difesa”, per poi commentare gli attacchi ucraini contro obiettivi russi , effettuati nella notte, sottolineando: “La Russia deve rendersi conto che ogni giorno di questa guerra avrà per lei un costo sempre maggiore. È necessario indebolire l’aggressore e continuare a esercitare pressione per avvicinare la fine di questa guerra”.
Positivo, anche per il Presidente Trump, l’incontro con il Presidente Zelensky, come evidenziato da lui stesso in un post sul suo social network: “È stato un grande onore incontrare il presidente dell’Ucraina Zelensky. Sono stati discussi molti argomenti. L’incontro è andato molto bene!”.
Non vi è stato , invece, l’incontro ipotizzato dai media tra il Presidente ucraino Zelensky e il Premier Netanyahu, alla luce del comune avversario iraniano, anch’egli alla Casa Bianca per un colloquio con il Presidente USA Trump, ma in una telefonata tra il ministro degli Esteri israeliano Sa’ar e l’omologo ucraino Sybiha, quest’ultimo sarebbe stato invitato in Israele per il 35° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, che ricorrerà nel mese di dicembre.
Quest’oggi, invece, Zelensky ha incontrato a Lublino, il Premier polacco, Donald Tusk.
Per il portavoce del Presidente ucraino, Serhii Nykyforov, i temi al centro dei colloqui sono stati: “la normalizzazione delle relazioni bilaterali, la risposta agli atti di aggressione contro gli ucraini, la cooperazione nella difesa e il coordinamento con i partner europei dopo la visita di Zelensky negli Stati Uniti”.
Per l’Ufficio del Primo Ministro polacco, il colloquio ha riguardato anche “l’analisi degli esiti della recente visita di Zelensky negli Stati Uniti e del suo incontro con il Presidente USA Donald Trump, nonché un’ampia gamma di questioni bilaterali, inclusa la cooperazione in materia di difesa e questioni relative alla storia condivisa e spesso controversa tra i due Paesi”.
Da Mosca, il ministro degli Esteri Lavrov, in un’intervista con il direttore generale dell’agenzia Tass, Andrei Kondrasho, ha sottolineato: “L’Occidente, ora ci dice che rifletterà su quando riprendere i negoziati con noi, ma si tratterà di negoziati in cui Europa, America, Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin siederanno allo stesso tavolo. E prima di ciò, a loro avviso, deve essere dichiarata una tregua, un cessate il fuoco. Dopodiché, loro, gli occidentali, invieranno una forza multinazionale guidata da Francia e Inghilterra, e solo allora si siederanno a parlare. Cosa significa? È un ultimatum. Il fatto che i nostri ex alleati, vale a dire gli anglosassoni stiano ora conducendo una guerra contro di noi attraverso l’Ucraina con diversi gradi di ferocia, Londra più, gli Stati Uniti un po’ meno, riempiendola di armi all’avanguardia, annunciando che produrranno nuovi, letali sistemi antimissile ad alta tecnologia specificamente per l’Ucraina, questo semplicemente non è mai successo prima. Ora, in Occidente, si parla di nuovo di una sconfitta strategica della Russia, mentre si sostengono i russi rifugiati che organizzano ogni sorta di società anti-russa in Europa e si raccolgono fondi per proseguire una sorta di lotta clandestina al fine di dividere la Federazione Russa. Tutto il mondo per così dire civilizzato, che si autodefinisce tale, si è rivoltato contro di noi”.
La stessa agenzia Tass, che cita una fonte informata, ha riferito che , nelle prossime settimane, l’inviato speciale del Presidente degli USA, Steve Witkoff e Jared Kushner, potrebbero recarsi in visita a Mosca, ma che, “al momento, non vi è alcuna certezza”.
Quanto alle tensioni tra Ucraina e Iran degli ultimi giorni, per via di un attacco ucraino a una nave mercantile iraniana nel Mar Caspio, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi ha fatto sapere di aver avuto un colloquio con l’omologo ucraino Sybiha in cui è stato rassicurato che l’attacco “è stato involontario e che l’Ucraina non vuole un’escalation”, evidenziando che “neanche l’Iran cerca un’escalation”, ma che “qualsiasi attacco ai cittadini o agli interessi dell’Iran è inaccettabile” e che “deve esserci una riparazione per le perdite subite”.
A tal proposito, l’Alta rappresentante per la Politica estera Ue, Kaja Kallas, in un post social, ha reso noto di aver avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nel quale ha discusso con quest’ultimo della situazione nel Golfo e del sostegno dell’Iran alla Russia, dicendosi “incoraggiata” dal colloquio dello stesso Araghchi con l’omologo ucraino, Sybiha, “per ridurre le tensioni” ,dopo l’attacco ucraino a una nave iraniana nel Mar Caspio.
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