di Federica Marengo sabato 29 gennaio 2022

-Dopo giornate convulse, la Maggioranza ha trovato un accordo: i Grandi elettori hanno votato compatti, all’ottavo spoglio alla Camera, svoltosi nel pomeriggio di oggi, per la riconferma del Presidente della Repubblica uscente Mattarella.
La decisione è maturata stamane, durante la settima votazione (conclusasi con l’ennesima fumata nera e con 387 voti a favore del Presidente Mattarella), al termine di un vertice a cui hanno partecipato tutte le forze di Governo e di un colloquio tra il Premier Draghi e il Capo dello Stato Mattarella ,presenti al Quirinale alla cerimonia del giuramento del nuovo Presidente della Consulta Giuliano Amato e del nuovo Presidente della Corte Costituzionale Giuseppe Patroni Griffi , dopo che Lega, M5S e Pd nella serata di ieri avevano annunciato l’intesa per l’elezione di una Presidente della Repubblica donna (in particolare, si era puntato sulla Direttrice dei Servizi Segreti Belloni), intesa poi venuta meno per il secco no di Italia Viva, di Forza Italia e dei centristi e dai parlamentari e delegati regionali del centrosinistra e di parte dei 5Stelle, già attestatisi sulla riconferma dell’attuale Capo dello Stato con l’aumento delle schede a favore di quest’ultimo nel sesto scrutinio.
Sfumata, inoltre, anche l’opzione alternativa sul tavolo dell’ex Presidente della Camera, ora senatore, Pierferdinando Casini, che ha poi deciso di uscire dalla corsa “per il bene del Paese”, caldeggiando la riconferma di Mattarella.
Quindi, nel primo pomeriggio, i capigruppo di Maggioranza (forze di centrosinistra e di centrodestra) e i delegati regionali si sono recati al Quirinale per chiedere al Presidente Mattarella la sua disponibilità alla riconferma, incassata in nome della stabilità del Paese. In serata poi, ad ottavo spoglio concluso (ampiamente superato il quorum di 505 voti con un totale di 759), i Presidenti di Senato e Camera, Casellati e Fico, sono saliti al Colle per ufficializzare l’avvenuta rielezione. Il giuramento e il discorso di insediamento, invece, secondo indiscrezioni di stampa, dovrebbero avvenire nella giornata del 3 febbraio (data di scadenza del primo mandato).
Tra i primi a congratularsi con il Presidente Mattarella per la rielezione, il Premier Draghi, che, in un messaggio, ha scritto: “La rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica è una splendida notizia per gli italiani. Sono grato al Presidente per la sua scelta di assecondare la fortissima volontà del Parlamento di rieleggerlo per un secondo mandato”.
Tuttavia, la riconferma del Presidente della Repubblica ha lasciato degli strascichi in alcuni partiti e nelle coalizioni, a cominciare dal centrodestra, divisosi sulla elezione al Colle della Presidente del Senato, Casellati, cui sono mancati una settantina di voti, rispetto a quelli previsti, tutti all’interno dello stesso schieramento.
Soddisfatti, invece, Pd e M5S.
Non solo le elezioni del Presidente della Repubblica, però. Il Governo , infatti, è al lavoro sui dossier più importanti come il provvedimento per contenere il caro bollette e il raggiungimento degli obiettivi del Piano di Ripresa e Resilienza, così come sul decreto contenente le nuove norme per semplificare le quarantene nelle scuole, che dovrebbe approdare sul tavolo di uno dei due Consigli dei Ministri , previsti per lunedì (al vaglio, anche la proroga o meno dell’obbligo di mascherine all’aperto, in scadenza il 31 gennaio).
Proprio sul fronte Covid19, reso noto in mattinata dall’Istituto Superiore di Sanità il report sull’andamento della pandemia, che integra i dati elaborati con il Ministero della Salute, secondo cui : “Il tasso di ricoveri in terapia intensiva per i non vaccinati contro il Covid è 18 volte più alto dei vaccinati con ciclo completo e 27 volte più alto dei vaccinati booster. La percentuale delle reinfezioni è pari al 3,1%, stabile. La probabilità di contrarre una reinfezione risulta più elevata nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con almeno una dose e negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione. Il tasso di ospedalizzazione nella popolazione con più di 12 anni d’età nel periodo 10 dicembre 2021-09 gennaio 2022 per i non vaccinati risulta circa otto volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni e circa dieci volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster. L’efficacia del vaccino contro Covid-19 nel prevenire la diagnosi di infezione da Sars-CoV-2 è pari al 64% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 51% tra i 91 e 120 giorni, e 36% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale ma sale al 68% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster. Contro la malattia severa di Covid-19 è efficace “al 92% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, 86% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni e al 96% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster. In aumento, nell’ultima settimana, i casi in età scolare (il 30% del totale contro il 24% di una settimana fa). Il 18% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nei bambini sotto i 5 anni, il 44% nella fascia d’età 5-11 anni, il 38% nella fascia 12-19 anni. Rallenta la crescita del tasso di incidenza nella fascia 12-15 anni mentre nella fascia 16-19 è in diminuzione da due settimane. Risultano in aumento i casi diagnosticati per 100.000 abitanti nella fascia 5-11 anni e nei bambini sotto i 5 anni. Sebbene il dato non sia ancora consolidato, nelle ultime due settimane si osserva un andamento in decrescita del tasso di ospedalizzazione in tutte le fasce di età 0-19 anni, ad esclusione della fascia 5-11 anni. A poco più 5 e gli 11 di un mese dall’autorizzazione delle autorità sanitarie, oltre un milione di bambini tra i 5 e gli 11 anni ha fatto almeno la prima dose di vaccino anti Covid. Il dato è riportato nel report del Governo aggiornato a questa mattina in base al quale sono 1.099.915 i vaccinati, il 30% degli oltre 3,6 milioni del totale di questa fascia. Molto più alta invece la percentuale nella fascia tra i 12 e i 19 anni: sono 3,7 milioni i ragazzi con una dose, l’80,69% degli oltre 4,6 milioni totali. Complessivamente, dai 5 ai 19 anni, ci sono invece 2 milioni e 757 mila giovani che ancora non hanno alcuna protezione contro il virus: 2.213.756 tra i 5 e gli 11 anni e 543.737 tra i 12 e i 19”.
Infine, in merito alla campagna vaccinale, la struttura commissariale ha reso noto che: “Sono ancora un milione e 680mila gli italiani che hanno più di 50 anni e non si sono vaccinati, nonostante l’obbligo previsto dal decreto del 7 gennaio. Complessivamente sono 1.684.240 coloro che non hanno fatto la prima dose e di questi la maggioranza – 1.235.314 – è nella fascia tra 50 e 69 anni. Negli ultimi sette giorni, sono poco più di 178mila gli over 50 che hanno fatto la prima dose mentre da quando è entrato in vigore l’obbligo sono poco più di 481mila”.
Tutto ciò ,mentre la variante Omicron2 (più contagiosa di Omicron, ma non più aggressiva, almeno secondo i primi studi), è stata individuata anche in Italia, in 9 Regioni, dopo India, Filippine, Singapore, Giappone, Danimarca, Gran Bretagna e Germania.
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