di Federica Marengo martedì 7 marzo 2023

-Nella 376° giornata di guerra in Ucraina, è proseguito l’assedio di Bakhmut e della parte sudorientale della città, da parte delle truppe di Mosca ,che hanno registrato parziali successi a Bohdanivka e sulla strada per Sloviansk, mentre vi sono stati degli scontri a Spirne, Bilohorivka, Avdiivka e Maryinka.
Intanto, il presidente ucraino, Zelensky, nel suo discorso serale alla popolazione, pubblicato sui social, ha parlato della “decisione presa all’unanimità dai vertici politici e militari dell’Ucraina di continuare a difendere Bakhmut” (dove risiedono ancora 4 mila civili, tra cui 38 bambini), esortando i generali che guidano le operazioni a “trovare le forze adeguate per aiutare i militari ucraini e per difendere la città dove i risultati ottenuti finora sono stati rilevanti, più che durante l’intera battaglia per il Donbass”.
Poi, riferendosi alla vicenda del video diffuso nel quale un soldato ucraino fatto prigioniero dalle forze russe viene fucilato mentre inneggia all’Ucraina, ha evidenziato che: “L’occupante uccide per il fatto stesso che siamo ucraini, per una parola sull’Ucraina, ma difendiamo e difenderemo ogni parte del nostro stato, libereremo ogni città, ogni villaggio e faremo rispondere l’occupante di ogni delitto”.
Stamane, invece, sempre il Presidente ucraino Zelensky, secondo quanto riportato dalla BBC, avrebbe raddoppiato la difesa di Bakmhut, smentendo nuovamente le voci di un imminente ritiro dalla città delle forze ucraine. Inoltre, il Consiglio dei Ministri ucraino ha approvato un meccanismo di evacuazione forzata dei bambini, accompagnati da un genitore o da un tutore, dalle zone di combattimento attivo, valido al momento solo per Bakhmut.
Tuttavia, Gagin, il consigliere del capo dell’autoproclamata Repubblica filorussa di Donetsk, Pusilin, ha fatto sapere che “le forze russe controllano quasi la metà della città di Bakhmut”, mentre il capo del gruppo di mercenari filorusso Wagner, Prigozhin, come riportato dal canale social del battaglione, ha spiegato che: “La città di Bakhmut non è ancora stata presa e che si continua a combattere di giorno e di notte, malgrado la mancanza di munizioni , equipaggiamenti militari, armi e trasporti non ancora forniti da Mosca”. Il capo del gruppo Wagner ha poi aggiunto che “le forze ucraine non stanno scappando e che altre migliaia di combattenti sono stati inviati sul campo dal Presidente ucraino Zelensky”.
Secondo l’Istituto per lo studio della guerra, ad oggi, le forze di Mosca controllerebbero il 40% della città, ovvero una vasta area che si estende dal lato orientale fino al centro della città.
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri cinese, Qin, in conferenza stampa, ha dichiarato: “La crisi ucraina è giunta a un punto critico e il conflitto e le sanzioni non risolveranno il problema. I colloqui di pace devono cominciare il prima possibile. Gli sforzi per i colloqui di pace sono stati danneggiati ripetutamente. Pechino non ha fornito armi ad alcuna delle due parti del conflitto ucraino. La Cina non è l’artefice della crisi, né una parte direttamente interessata. Perché minacciare allora le sanzioni alla Cina? Non è assolutamente accettabile. Una mano invisibile sembra sostenere una crisi prolungata. E’ una tragedia che poteva essere evitata: la Cina sceglie la pace sulla guerra, il dialogo sulle sanzioni” e la de-escalation all’escalation. Se gli Stati Uniti non frenano e continuano sulla strada sbagliata, ci saranno sicuramente conflitti e scontri. Chi ne sopporterà le catastrofiche conseguenze?. Il contenimento e la repressione non renderanno grande l’America e non fermeranno il rinnovamento della Cina”.
Poi, ritornando sulla vicenda del pallone aerostatico transitato di recente sul territorio americano (secondo Pechino un “incidente inaspettato”) e abbattuto, il ministro degli Esteri cinese, Qin, ha sottolineato: “Gli Usa “hanno agito con una presunzione di colpa, reagito in modo eccessivo, abusato della forza e drammatizzato l’incidente”.
Il Presidente cinese Xi Jinping, poi, in visita ai membri dell’Associazione nazionale democratica dell’edilizia e della Federazione dell’industria e del commercio, nell’ambito della prima sessione della Conferenza consultiva politica del popolo, ramo consultivo del parlamento cinese, ha lanciato un’accusa all’Occidente e agli USA: “L’ambiente esterno per lo sviluppo della Cina “è cambiato rapidamente e i fattori incerti e imprevedibili sono aumentati in modo significativo: in particolare, i Paesi occidentali guidati dagli Stati Uniti hanno rafforzato il contenimento e la repressione a tutto tondo della Cina, portando gravi sfide senza precedenti allo sviluppo del Paese.Di fronte a cambiamenti profondi e complessi su scala internazionale e nazionale, dobbiamo mantenere la calma e la concentrazione, cercare il progresso mantenendo la stabilità, intraprendere azioni attive, unirci come una cosa sola e osare nel combattere. Rimanere calmi e mantenere la concentrazione significa osservare con calma i profondi cambiamenti della situazione internazionale, rispondere con calma a vari rischi e sfide, riconoscere accuratamente i cambiamenti, rispondere in modo scientifico, ottimizzare e adeguare le strategie in modo tempestivo. La forza viene dall’unione. Nel prossimo periodo, i rischi e le sfide che dobbiamo affrontare non faranno che aumentare e diventare più gravi”.
A Mosca, invece, il portavoce del Cremlino, Peskov, nella consueta conferenza stampa, ha detto: “Gli Usa “fanno di tutto per continuare la guerra in Ucraina. La Russia presta grande attenzione all’iniziativa di pace della Cina per l’Ucraina, ma ora “non ci sono le condizioni perché la situazione si avvii su un percorso pacifico e quindi Mosca cerca di raggiungere i suoi obiettivi continuando l’operazione militare”.
Dagli USA, che hanno replicato a Pechino, chiarendo che l’”America cerca una concorrenza con la Cina e non un conflitto”, il segretario della Nato, Stoltenberg, nel corso della conferenza stampa a Bruxelles con il Presidente albanese Begaj, ha esortato i Paesi alleati “ad aiutare Kiev a vincere ,poiché vi è in atto una nuova offensiva lanciata sull’Ucraina dal Presidente russo Putin”, mentre il segretario generale dell’Onu Guterres è in viaggio verso Kiev, dalla Polonia per incontrare il Presidente ucraino Zelensky, per discutere dell’accordo sull’esportazione dei cereali mediato con la Turchia.
Proprio al riguardo, secondo quanto riferito da una fonte di governo ucraino, l’Ucraina avrebbe ” avviato in queste ore i colloqui online con i partner sulla proroga della Black Sea Grain Initiative, l’accordo per le esportazioni di grano e cereali dai porti ucraini, e che “la situazione dei negoziati sarebbe piuttosto complicata e dipenderebbe solo dai partner”.
Infine, riguardo al sabotaggio del gasdotto Nord Stream avvenuto nello scorso anno, per il New York Times, nuove informazioni di intelligence, esaminate dagli USA, rivelerebbero che quest’ultimo sarebbe stato compiuto da un gruppo filo-ucraino. Secondo i funzionari Usa, non ci sarebbero prove di un coinvolgimento nell’operazione del presidente Volodymyr Zelensky o del suo Stato Maggiore, né che gli autori del sabotaggio abbiano agito su indicazione del governo ucraino.
Da Berlino, una portavoce dell’Esecutivo tedesco ha dichiarato che il governo ha preso atto di quanto riferito dal New York Times sul sabotaggio del gasdotto Nord Stream e ha sottolineato che le indagini sulle esplosioni sono ancora in corso. Altre indagini sulle esplosioni sono in corso in Svezia e Danimarca, ciascuna sotto la guida delle autorità nazionali locali.
Quanto alla politica italiana, la Presidente del Consiglio Meloni stamane ha partecipato alla cerimonia di presentazione del nuovo allestimento della Sala delle Donne alla Camera dei Deputati, in occasione delle celebrazioni della Giornata internazionale della Donna, che si terrà domani, 8 marzo.
Nel suo intervento , introdotto dal Presidente della Camera Fontana, la Premier, ha dichiarato: “Ringrazio il presidente Fontana per aver voluto questa cerimonia. Voglio ringraziare la presidente Boldrini perché non sapevo che questa iniziativa era sua, la ringrazio davvero per l’invito, non era scontato. E’ una emozione un po’ particolare, quella che provo in questo palazzo, che mi ha fatto riflettere personalmente sul percorso che ho fatto in relazione al tema oggetto di questa mattinata. Ho varcato la soglia di questo palazzo a 29 anni, mi trovai da parlamentare alla prima esperienza a vicepresidente della Camera. È stata una delle tante volte che sono stata messa alla prova, è stata una delle tante volte nella quale mi sono trovata a fare qualcosa che apparentemente era più grande di me. Quell’idea che io non ce l’avrei fatta forse era figlia della mia inesperienza in quel ruolo o forse no. Per quei ruoli non esiste un corso di formazione, l’esperienza si fa sul campo, ho incontrato gli sguardi di chi pensava non fossi all’altezza tante volte: quando sono diventata il primo presidente di un’organizzazione giovanile, quando sono diventata il ministro più giovane della storia d’Italia, quando ho fondato un partito e quando sono diventata presidente del Consiglio dei ministri.
Qualsiasi cosa abbia fatto nella mia vita i più hanno scommesso sul mio fallimento. Le donne sono state spesso sottovalutate. C’è una buona notizia: essere sottovalutate è un grande vantaggio, perché spesso non ti vedono arrivare. Vorrei spronare le donne che non pensano di poter riuscire a credere nelle loro possibilità. Devono ricordare che con orgoglio e consapevolezza possono raggiungere qualsiasi obiettivo. Le donne devono iniziare a credere di più in se stesse. La sfida non è quante donne siedono in posti di potere, ma in che ruolo. L’8 marzo deve essere giornata di orgoglio e consapevolezza di quello che noi possiamo e riusciamo a fare, piaccia o non piaccia”.
Infine, il ministro dell’Economia Giorgetti, in Audizione in Commissione Bilancio al Senato, ha annunciato che: “La Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Pnrr, sarà presentata al termine dell’assessment della terza tranche di pagamenti, e, comunque non oltre la presentazione del Documento di Economia e Finanza (Def). Al momento è in corso la valutazione, da parte della Commissione europea, della terza domanda di pagamento per un valore di circa 19 mese di maggio”.
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