di Federica Marengo lunedì 12 gennaio 2026

-Proseguono gli attacchi russi sull’Ucraina e, in particolare sulla capitale, Kiev. Ciò, mentre la città e i suoi abitanti sono alle prese con i continui blackout, causati dal pesante raid russo sulle infrastrutture energetiche locali del 9 gennaio scorso, in seguito al quale un migliaio di condomini sono rimasti senza luce e riscaldamento.
In merito a tale raid, il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che l’uso del sistema missilistico mobile terrestre Oreshnik ha messo fuori uso lo stabilimento statale di riparazione aeronautica di Leopoli, in cui venivano riparati e sottoposti a manutenzione gli aerei delle forze armate ucraine, compresi gli F-16 e i MiG-29, forniti dai Paesi occidentali e in cui si producevano anche droni d’attacco a lungo e medio raggio, utilizzati per colpire strutture civili di Mosca nel profondo del territorio russo.
Inoltre, la Difesa di Mosca ha precisato che il sistema Oreshnik ha colpito “officine di produzione, i magazzini dei droni e le infrastrutture dell’aeroporto della fabbrica”.
Riguardo la situazione energetica in Ucraina, la Premier Svyrydenko, in un post social, ha evidenziato: “È stata organizzata una riunione telefonica con tutte le regioni per discutere dello stato del sistema energetico e dei servizi essenziali del paese. Nelle regioni più colpite dai bombardamenti, i tecnici stanno effettuando lavori di ripristino in condizioni di continui attacchi nemici, temperature inferiori a -10 gradi, ghiaccio sulle attrezzature e sulle linee elettriche. La situazione più difficile rimane in alcune zone di Kiev e sulla parte orientale della regione di Kiev, in particolare nei distretti di Boryspil e Brovary. Particolare attenzione va rivolta al ripristino dell’approvvigionamento elettrico per i consumatori delle regioni di Odessa, Kharkiv e Donetsk, dove la situazione è complessa dopo i bombardamenti notturni. L’obiettivo principale è ripristinare l’approvvigionamento elettrico e termico per tutte le abitazioni. Le infrastrutture critiche funzionano senza interruzioni. Oltre 7000 punti di accoglienza sono stati dispiegati in tutto il paese. Teniamo sotto controllo il ripristino del sistema energetico”.
Attacchi da parte di Mosca e interruzioni di elettricità si sono registrati anche in altre 7 regioni: Odessa, Zhytomyr, Sumy, Kharkiv, Donetsk, Dnipropetrovsk e Chernihiv.
Proprio a Odessa e a Semenivka, quattro persone , due per ciascuna città, sono rimaste ferite. A Odessa, secondo la principale società energetica privata dell’Ucraina, circa 33.500 famiglie della regione sono rimaste senza luce e gli addetti al settore energetico stanno lavorando senza sosta per riparare al più presto i danni causati dai bombardamenti.
Tuttavia, nelle ultime ore, le forze speciali di Kiev hanno reso noto di aver colpito tre impianti di trivellazione nel Mar Caspio, utilizzate per rifornire di carburante l’esercito russo.
A sua volta, secondo Reuters, che cita una fonte informata dei fatti, alcuni droni russi hanno colpito due navi battenti bandiera straniera nei pressi del porto meridionale ucraino di Chornomorsk, una delle quali era diretta in Italia.
Droni ucraini, poi, hanno colpito : la città russa si Voronezh, causando la morte di una persona ; la regione di Volgograd, dove un incendio ha causato danni a un deposito di petrolio e la città di Kherson, dove due persone sono state uccise.
Le Forze russe, però, hanno rivendicato l’avanzamento verso la città di Lyman, a nord di Donetsk, base strategica per la conquista di Sloviansk e Kramatorsk e verso la regione di Zaporizhzhia.
Intanto, in merito alla difesa di Kiev, il Governo britannico ha annunciato che svilupperà un nuovo missile balistico a lunga gittata per l’Ucraina, nell’ambito del progetto denominato Nightfal, volto a sviluppare rapidamente missili balistici lanciati da terra, in grado di trasportare una testata da 200 chili per una gittata di oltre 500 chilometri.
Ciò, mentre il Presidente Zelenskyy, ha presentato alla Rada, il Parlamento ucraino, due progetti di legge per estendere la durata della legge marziale e della mobilitazione generale.
Il leader di Kiev , in un videomessaggio alla popolazione, ha sottolineato: “In questo momento, le perdite russe ammontano a non meno di mille morti al giorno – e così è stato da dicembre. E’ così che la Russia sta essenzialmente pagando solo per impedire alla guerra di finire. Questa è follia e può essere fermata solo dalle forze combinate , le forze dell’Europa e degli Stati Uniti, le forze di tutti i nostri partner. Ogni giorno di questa guerra è un promemoria che il mondo non può proteggersi dai pazzi. Dobbiamo proteggerlo. La Russia deve essere fermata. Grazie a tutti coloro che stanno con l’Ucraina. Grazie a tutti coloro che aiutano il nostro popolo, la nostra difesa e la nostra ripresa! Gloria all’Ucraina”.
Quanto agli alleati europei di Kiev, la portavoce della Commissione Ue, Paula Pinho, nella consueta conferenza stampa, rispondendo a una domanda sull’apertura da parte della Premier Meloni e del Presidente francese, Macron, al dialogo con il Presidente russo Putin, ha dichiarato: “Come sapete, stiamo lavorando molto, molto duramente per la pace in Ucraina. Ora, la pace in Ucraina dipende da una sola persona. Quella persona è, come sapete molto bene, il presidente Putin. Quindi, ovviamente, a un certo punto dovranno esserci colloqui anche con il presidente Putin. Nel frattempo, però, si sta facendo molto lavoro. Sfortunatamente, non vediamo alcun segnale da parte del presidente Putin che indichi la volontà di partecipare a tali colloqui, quindi non ci siamo ancora, ma a un certo punto speriamo davvero che ci saranno dei colloqui che porteranno finalmente alla pace in Ucraina”.
Sempre la portavoce della Commissione Ue, Paula Pinho, ha fatto sapere che le proposte legislative per il prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina per il 2026 e il 2027 “verranno presentate molto presto”, seguita dal il portavoce dell’esecutivo Ue al bilancio, Balazs Ujvari, che ha evidenziato: “Dopo l’accordo all’ultimo Consiglio europeo, dobbiamo presentare un certo numero di atti legislativi a tempo debito. Piuttosto presto, credo, in modo da essere in grado di iniziare a erogare fondi all’inizio del secondo trimestre di quest’anno. In effetti, ci si potrebbe aspettare che la Commissione proponga alcuni atti legislativi nel prossimo futuro”.
A favore di coalizione dei Volenterosi a livello Ue, il governo spagnolo, con il ministro degli Esteri spagnolo, Jpsé Manuel Albares, che ha proposto la creazione di una “coalizione di Volenterosi”, su modello di quella dei Paesi che sostengono militarmente Kiev, per dar vita a un nucleo di difesa comune all’interno dell’Unione europea, sottolineando che : “L’Europa deve smettere di parlare e iniziare ad agire, e chiarire che avrà un posto al tavolo delle trattative con le grandi potenze” e che “molti Paesi dell’Ue condividono la visione di Madrid e non bisogna rinunciare a un’iniziativa comune sulla sicurezza solo perché altri membri sono riluttanti”.
Tra i Paesi riluttanti al sostegno a Kiev, l’Ungheria, con il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjarto che , durante una conferenza stampa congiunta con il leader del partito di destra lituano, ha dichiarato: “Il ritorno di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti e la contestuale ascesa dei partiti di destra in tutto il mondo stanno portando cambiamenti fondamentali nella politica internazionale. L’Europa ha perso il suo ruolo dominante sia nella politica globale che nel sistema economico globale. Bruxelles vuole scatenare una guerra contro la Russia, mentre Gran Bretagna e Francia hanno deciso di inviare le loro truppe in Ucraina. Bruxelles sta usando le sanzioni per costruire un’economia militare europea. Solo una grande svolta patriottica europea può portare un cambiamento in questa situazione, ed è una buona notizia che questa grande svolta patriottica europea sia iniziata. I partiti patriottici stanno chiaramente guadagnando forza in Europa, vincendo le elezioni, arrivando al potere, e questo fenomeno, il rafforzamento dei partiti patriottici, rappresenta la speranza per un futuro più pacifico e migliore per l’Europa”.
Il Presidente dell’Assemblea Nazionale dell’Ungheria, Laszló Kover,poi, recatosi quest’oggi a Vienna per incontrare il Presidente del Consiglio Nazionale austriaco (la Camera bassa del Parlamento), Walter Rosenkranzha, ha confermato la disponibilità di Budapest a ospitare un possibile vertice tra Russia e Stati Uniti.
Sul fronte Nato, invece, il segretario generale, Rutte , a margine della sua visita in Croazia, ha dichiarato: “La settimana scorsa abbiamo assistito all’uso del missile Oreshnik su Leopoli e al proseguimento degli attacchi contro infrastrutture civili ed energetiche. La Russia sta cercando di dissuaderci dal sostenere l’Ucraina, ma non ci faremo scoraggiare, poiché l’Ucraina sta affrontando una pressione enorme durante il rigido inverno. Il vostro sostegno e quello di tutti gli alleati della Nato è più importante che mai. La sicurezza dell’Ucraina è la nostra sicurezza”.
Nel frattempo, in un post social, il Presidente ucraino Zelensky , in merito ai negoziati con gli USA, ha riferito: “Relazione dettagliata di tutto il nostro gruppo negoziale in merito alle comunicazioni con la parte americana. Abbiamo discusso il programma per le prossime due settimane: incontri, preparazione dei documenti e possibile firma. Ho incaricato di finalizzare e trasmettere per l’esame al più alto livello il documento relativo alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina da parte degli Stati Uniti. Deve essere un documento di portata storica, e proprio questo livello sta raggiungendo il testo in questo momento. Discussi i documenti relativi alla ricostruzione e allo sviluppo economico dell’Ucraina , incaricato il Primo Ministro Yulia Svyrydenko, il Vice Primo Ministro Taras Kachka e il Ministro Oleksiy Sobolev di garantire il pieno supporto e la perizia di tutti gli aspetti economici dei futuri accordi tra l’Ucraina e gli Stati Uniti e trilaterali: Ucraina – Europa – America. Sono stati definiti i parametri necessari per i meccanismi di utilizzo dei fondi per la ricostruzione che arriveranno dai nostri partner. Comprendiamo che la parte americana è in comunicazione con la Russia riguardo al quadro politico di base per porre fine alla guerra. Abbiamo formulato la nostra visione e ci deve essere un chiaro feedback dalla Russia sulla loro disponibilità a porre fine alla guerra a condizioni realistiche. Se tale disponibilità non ci sarà, la pressione sull’aggressore dovrà continuare ad aumentare. Riteniamo che la tattica sia corretta sia per quanto riguarda le petroliere della flotta ombra, sia per quanto riguarda gli schemi finanziari che aiutano i regimi marginali di altre parti del mondo ad aggirare le sanzioni imposte contro di loro. Pratiche analoghe devono essere estese anche alla Russia: se lì sceglieranno la guerra, la risposta del mondo dovrà essere quella di limitare al massimo le entrate russe derivanti dalle esportazioni. Ringrazio tutti coloro che nel mondo ci aiutano a proteggere la vita in Ucraina e a rimanere comunque sulla via diplomatica”.
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