di Federica Marengo venerdì 2 gennaio 2026

-Proseguono i raid incrociati delle forze russe e delle forze ucraine sui rispettivi territori. Secondo le autorità locali, infatti, nella notte, Mosca la lanciato 737 attacchi contro 27 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia e nel distretto di Polohiv, in seguito a cui due persone sono rimaste ferite e sono stati registrati incendi, esplosioni e danni ad abitazioni, automobili e infrastrutture.
Proprio nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipropetrovesk, il ministro per la Ricostruzione, Kuleba ha fatto sapere che, “Alla luce delle difficili condizioni sul piano della sicurezza”, per via dell’avanzata delle truppe russe, le autorità ucraine hanno ordinato l’evacuazione forzata di migliaia di bambini e dei loro genitori da insediamenti vicini alla linea del fronte.
Le forze di Kiev , poi, hanno accusato le forze russe di aver colpito con un drone il quartiere di Dnipro a Kherson, dove due persone sono state ferite.
Oggi, invece, come reso noto dal Presidente ucraino Zelensky, in un post social, le forze russe hanno attaccato Kharkiv, colpendo un’area residenziale, i cui edifici sono stati gravemente danneggiati e ferendo 25 persone.
Fonti russe, invece, hanno fatto sapere che, nelle ultime 24 ore, la regione russa di Samara è stata attaccata da droni non identificati e che due raffinerie di petrolio potrebbero essere state prese di mira, mentre un incendio è già stato segnalato nel capoluogo della regione.
Inoltre, le forze russe hanno rivendicato l’ulteriore avanzamento verso Pokrovsk, sebbene le forze di Difesa ucraine sostengano di aver rilevato tali tentativi e di aver lanciato attacchi per impedire alle unità russe di penetrare sul territorio e per ridurre il carico di lavoro delle truppe che difendono la città.
Quanto all’attacco ucraino di Capodanno su un caffè e un hotel di Khorly, nella regione di Kherson, in cui 24 persone sono state uccise e 50 ferite, l’alto rappresentante permanente della Russia presso l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani a Ginevra, Gatilov ha chiesto di condannare pubblicamente e al più presto il “terribile attacco terroristico effettuato dal regime di Kiev”, in quanto, “Il silenzio su questa tragedia equivarrebbe a un palese favoreggiamento dei crimini sanguinosi”.
In merito, il portavoce dello Stato maggiore delle Forze armate dell’Ucraina Dmytro Lykhovii, replicando alle accuse delle autorità locali di Kherson, secondo cui Kiev avrebbe colpito volontariamente obiettivi civili , ha dichiarato: “Le Forze di difesa ucraine aderiscono alle norme del diritto internazionale umanitario e colpiscono esclusivamente obiettivi militari nemici, strutture del complesso energetico e di carburante russo e altri obiettivi legittimi, con l’obiettivo di ridurre il potenziale militare del Paese aggressore. I propagandisti russi e la dirigenza politico-militare della Federazione Russa hanno fatto ripetutamente ricorso alla disinformazione e a false dichiarazioni, in particolare allo scopo di influenzare i partner internazionali dell’Ucraina e il corso dei negoziati di pace”.
Intanto, mentre l’intelligence ucraina ha avvertito che la Russia starebbe preparando una grave provocazione armata con vittime civili tra il 6 e il 7 gennaio, per far fallire i negoziati di pace mediati dagli Stati Uniti e, la Cia ha smentito che le forze di Kiev abbiano attaccato una residenza del Presidente russo Putin , il Presidente ucraino Zelensky ha reso noto, in un post social, che domani, 3 gennaio, si terrà in Ucraina una riunione dei consiglieri per la sicurezza nazionale, cui parteciperanno anche rappresentanti europei di almeno 15 Paesi, rappresentanti delle istituzioni europee e della Nato, sottolineando di aspettarsi che anche il
team USA si unisca online.
Al centro del summit di domani, come pure della riunione dei capi di stato maggiore delle forze armate, che si terrà il 5 gennaio, i temi della pace e delle garanzie di sicurezza per Kiev.
Per il 6 gennaio, invece, è fissata a Parigi una riunione del leader ucraino con i leader e le leader europei e i leader della Coalizione dei Volenterosi.
Alla vigilia della riunione in Ucraina di domani, il Premier polacco Tusk, in un messaggio ai cittadini, ha dichiarato: “Il governo della Polonia allungherà il passo nel 2026, accelerando verso la formazione del più forte esercito d’Europa, intensificando gli investimenti infrastrutturali e rafforzando l’industria nazionale”, per realizzare progressi più rapidi in diverse aree strategiche.
Restando in ambito diplomatico, il Presidente turco, Erdogan, ha annunciato che parlerà lunedì con il Presidente USA, Trump, per rilanciare una trattativa che ponga fine al conflitto tra Russia e Ucraina e per far compiere progressi nell’accordo che ha portato al cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
Riguardo ai lavori diplomatici per la pace in Ucraina, la Svizzera, che ha assunto per la terza volta la presidenza dell’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa , della quale fa parte anche la Russia, ha reso note, tramite il ministro svizzero degli Esteri, Cassis, nuovo Presidente in carica, le cinque priorità del suo mandato: i principi di Helsinki, per una pace duratura; una diplomazia multilaterale inclusiva e impegno per le tecnologie; un futuro sicuro e umano; impegno per la democrazia, lo stato di diritto e i diritti umani e forza all’azione dell ‘Osce.
In ultimo, il Presidente Zelensky, dopo le dimissioni di Yermak, ha proposto al capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, la direzione dell’Ufficio del Capo dello Stato, nomina, accettata da quest’ultimo.
Il nuovo capo dell’intelligence militare ucraina, quindi, sarà Oleg Ivashchenko .
Il Presidente Zelensky ha poi annunciato di voler sostituire anche l’attuale capo delle guardie di frontiera, Daineka, (che passerà al Ministero dell’Interno), dopo averne discusso con il ministro in carica, Klimenko.
Da Mosca, il Vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Medvedev, ha duramente criticato la decisione del presidente Zelensky di nominare Kyrylo Budanov, alla guida dell’Ufficio presidenziale.
©Riproduzione riservata