di Federica Marengo mercoledì 2 aprile 2025

-All’indomani delle dichiarazioni del Viceministro degli Esteri russo Ryabkov, secondo cui, “sebbene Mosca prenda molto sul serio le proposte USA per il cessate il fuoco, non può accettarle tutte così come sono”, in quanto “non risolvono i problemi alla radice del conflitto”, la Cnn, che sottolinea come si tratti della prima visita di un funzionario russo negli Stati Uniti da quando Mosca ha invaso l’Ucraina nel 2022, ha fatto sapere che: “Il negoziatore russo Kirill Dmitriev dovrebbe visitare Washington questa settimana per incontrare l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff per discutere del rafforzamento delle relazioni tra Stati Uniti e Russia e della guerra tra Russia e Ucraina. Inoltre, per Cbs, l’incontro tra i due delegati si sarebbe tenuto oggi a Washington.
Una notizia, quella dell’incontro, confermata dal portavoce del Cremlino Peskov, che ha dichiarato: “La Russia continua a mantenere contatti a vari livelli, attraverso vari canali con gli americani. Una visita del rappresentante speciale del Presidente russo per la cooperazione economica con l’estero, Kirill Dmitriev, è possibile”.
Smentito, invece, dallo stesso Cremlino ,che la visita del Presidente USA Trump in Arabia Saudita prevista per maggio sia per un colloquio con il Presidente Putin, in quanto Putin “non ha ancora piani del genere”.
Poi, in merito alle dichiarazioni del Presidente USA Trump sulla possibile applicazione di dazi secondari sul petrolio russo, in caso di un mancato accordo sulla tregua, Peskov, ha detto: “Non vorrei commentare nulla, tranne che il presidente Putin rimane aperto ai colloqui di pace, il presidente Putin rimane aperto alla ricerca di una soluzione ucraina attraverso mezzi politici e diplomatici”.
Intanto, con l’obiettivo di fare pressione su Mosca affinché faccia progressi sui colloqui per la pace in Ucraina, il senatore repubblicano Lindsey Graham e il democratico Richard Blumenthal hanno firmato un disegno di legge bipartisan che propone l’imposizione di tariffe del 500% sui beni importati dai Paesi che acquistano petrolio, gas, uranio e altri prodotti russi.
Il Dipartimento del Tesoro USA ha poi fatto sapere che gli Stati Uniti hanno emesso nuove sanzioni legate alla Russia, aggiungendo “cinque persone e quattro entità alla lista dei terroristi globali appositamente designati”, perché “hanno contribuito a procurare armi e prodotti di base , tra cui grano ucraino rubato per gli Houthi dello Yemen sostenuti dall’Iran”.
A Kiev, il Presidente ucraino Zelensky , nel corso di un punto stampa con la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, ha reso noto che venerdì 4 aprile si terrà un incontro, “il primo approfondito”, di una “ristretta cerchia” di Paesi (Francia, Gran Bretagna e Ucraina) pronti a “schierare truppe di pace in Ucraina, un’unità di terra, un’unità dell’aeronautica e una presenza in mare” e che “saranno dati dettagli e chiarimenti in merito”.
Durante la stessa conferenza stampa, il Presidente Zelensky ha anche dichiarato che: “L’Ucraina sta trasmettendo agli Stati Uniti tutte le informazioni sulla violazione da parte della Russia del cessate il fuoco parziale, che prevede la fine degli attacchi al settore energetico e il silenzio in mare”.
Accusa, quella di continuare ad attaccare le strutture energetiche, malgrado la tregua, mossa anche dalla Russia all’Ucraina, tramite la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Il Presidente Zelensky , come riportato da Rbc Ukraine, che cita l’ufficio stampa dell’Ufficio presidenziale, ha affermato che: “La Russia potrebbe accettare un cessate il fuoco completo con l’Ucraina senza ulteriori condizioni”, ma che “questo richiede la pressione degli Stati Uniti”.
In merito a eventuali elezioni presidenziali in Ucraina, il consigliere del capo dell’ufficio presidenziale, Podoliak, ha dichiarato che: “In Ucraina , non esiste alcuna preparazione per elezioni presidenziali”, in quanto: “Ora non c’è nemmeno la possibilità di organizzare in sicurezza il processo elettorale” e che “attualmente è ancora in vigore la legge marziale e solo quando verrà revocata, si potrà iniziare a parlare dell’organizzazione del voto”, sottolineando che : “ finché non ci sarà un cessate il fuoco, o anche solo una tregua temporanea, nessuno revocherà la legge marziale”.
A Strasburgo, l’Europarlamento in sessione Plenaria ha approvato le relazioni sulla politica di difesa e di sicurezza comune (Psdc) e sulla politica estera (Pesc). Il testo su difesa e sicurezza è stato approvato con 399 voti a favore, 198 contrari e 71 astenuti e ha come punti principali : il sostegno all’Ucraina contro l’aggressione della Russia, un aumento della spesa per la difesa, il rafforzamento ulteriore dei rapporti Ue-Nato e un incremento delle capacità difensive europee.
Gli eurodeputati criticano “qualsiasi pressione” sulle autorità ucraine che le portino a “cedere alla Russia”. Inoltre, secondo il testo approvato, un eventuale accordo di pace deve basarsi su “garanzie di sicurezza credibili”. Il documento chiede infine alla Commissione Ue di consentire un aumento del debito comune mirato alle risorse destinate alla sicurezza europea.
Per l’Italia, hanno votato a favore dell’emendamento per l’aumento del debito comune per la difesa, gli eurodeputati delle delegazioni di FdI, Forza Italia e Pd. Contrari invece M5s, Avs e Lega. Quanto ai partiti europei, hanno votato a favore i socialisti e i verdi, (ad eccezione dei verdi italiani), contraria la sinistra Ue; divisi i conservatori di Ecr, i popolari del Ppe e i liberali di Renew.
L’Europarlamento ha anche approvato ,con 378 voti favorevoli, 188 contrari e 105 astensioni, la relazione Pesc-Politica estera che sottolinea l’impatto della guerra in Ucraina sulla sicurezza europea in generale, menzionando in particolare le regioni dei Balcani occidentali e dell’Europa orientale.
Riguardo al Medio Oriente è stata richiesta all’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas, una strategia europea per la regione, che fra le altre cose comprenda la soluzione a due Stati per israeliani e palestinesi.
Infine, nel documento è stata sottolineata la necessità di mantenere dei saldi legami transatlantici, pur esprimendo “preoccupazione per l’approccio dell’attuale amministrazione Usa”, e di “cooperare con i partner internazionali contro le spinte destabilizzanti di alcuni attori come Iran, Cina e Russia”.
Il Commissario alla Difesa Ue, Kubilius, in visita a Varsavia, riguardo il rafforzamento della difesa europea, ha detto : “Se ci uniamo come Europa e mettiamo insieme il nostro potere economico non dobbiamo temere nessun invasore. Il tempo per farlo è ora, la Russia in tre mesi produce infatti più armi di tutta la Nato in un anno, dobbiamo raggiungere uno stato di prontezza tale da produrre una sufficiente deterrenza contro Vladimir Putin. Il Libro Bianco sulla difesa prevede passi chiari inoltre per integrare l’industria ucraina in quella europea, perché la sicurezza dell’Ucraina e quella dell’Europa sono la stessa cosa”.
Quanto alla Nato, il segretario dell’Alleanza Atlantica, Rutte, durante la conferenza stampa di presentazione della ministeriale Esteri, riguardo ai negoziati con la Russia, ha dichiarato: “Se commentassi quello che dice Vladimir Putin sui negoziati in corso con gli Usa per mettere fine alla guerra in Ucraina non sarebbe utile ma sentirete molte cose strane venire da Mosca, è il modo in cui Putin prova a negoziare. Gli alleati della Nato continuano a sostenere l’Ucraina. Nei primi tre mesi di quest’anno, hanno già promesso più di 20 miliardi di euro in assistenza alla sicurezza per il 2025. E il nostro comando a Wiesbaden continua a coordinare la fornitura di aiuti alla sicurezza e di addestramento per l’Ucraina”.
Quindi, Rutte ha aggiunto: “Viviamo in un mondo pericoloso e di fronte a queste e altre sfide, dobbiamo costruire una Nato più forte, più equa e più letale. Ecco perché i ministri sono qui questa settimana. Per assicurarci di essere allineati e lavorare attivamente verso il nostro obiettivo comune, stiamo costruendo un’Alleanza più capace, investendo in ciò che ci serve per contrastare le minacce che dobbiamo affrontare. E stiamo facendo grandi progressi. Molti alleati stanno aumentando le spese in modi che non si vedevano da decenni. E mi aspetto che seguiranno altri annunci. Questo è fondamentale. I ministri parleranno di come garantire che possiamo continuare su questa strada”.
Sul fronte dei combattimenti, nella notte, le forze russe hanno attaccato con droni le regioni di Zaporizhia e Kharkiv, nell’Ucraina orientale, causando la morte di una persona e il ferimento di dieci. Colpita poi, in mattinata, da un missile balistico russo la città di Kryvyï Rig, nell’Ucraina centrale, dove , secondo le autorità locali, quattro persone sono state uccise e tre ferite.
Riguardo alla regione di Kursk, occupata nell’agosto 2024 dalle forze ucraine, le forze di Mosca hanno fatto sapere di aver riconquistato quasi totalmente la regione russa. In merito, il ministero della Difesa britannico, in un post social, ha dichiarato che: “Le truppe nordcoreane hanno subito oltre 5.000 perdite in combattimento contro le forze ucraine in quella regione” e che “ se confermato, questo numero rappresenterebbe circa la metà della forza inviata da Pyongyang in Russia, secondo e stime dei agenzie d’intelligence sudcoreane e statunitensi”.
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