di Federica Marengo lunedì 17 febbraio 2025

-Si è svolto questo pomeriggio, a Parigi, il vertice informale, convocato nello scorso fine settimana dal Presidente francese Macron, alla quale hanno preso parte: Italia, Spagna, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Danimarca , Gran Bretagna e la Ue, con la Presidente della Commissione von der Leyen e il Presidente del Consiglio Ue Costa e la Nato, con il Segretario generale Rutte. Alcuni dei Paesi non presenti al tavolo, come Slovenia , Repubblica Ceca, Finlandia, Paesi Baltici e Romania hanno contestato il vertice per il suo formato ristretto, anche se l’Eliseo ha precisato che “potranno poi prolungarsi in altri formati e riunire l’insieme dei partner interessati alla pace e alla sicurezza in Europa”, mentre per l’Ungheria, contraria, “il vertice di Parigi ostacola gli sforzi di pace in Ucraina”.
Al centro della riunione, preceduta da una telefonata tra il Presidente Macron e il Presidente USA Trump, di cui ha dato conto l’Eliseo, la sicurezza europea, la guerra in Ucraina e il possibile avvio di negoziati di pace tra USA e Russia, dopo la telefonata tra il Presidente USA Trump e il Presidente russo Putin.
Fonti dell’Eliseo, come riporta il The Guardian, in merito al vertice informale, hanno dichiarato: “Riteniamo che, in vista dell’accelerazione della situazione in Ucraina e, in vista anche di ciò che hanno detto i leader degli Stati Uniti, ci sia la necessità che gli europei facciano di più, meglio e in modo coerente, per la nostra sicurezza collettiva. L’obiettivo del vertice è creare un consenso europeo su quali iniziative adottare non solo in vista dei negoziati ma anche dell’aumento delle spese destinate alla Difesa. L’incontro mira anche a rassicurare Kiev: se le trattative avviate fra Stati Uniti e Russia dovessero sfociare in un accordo che l’Ucraina riterrà inaccettabile, gli europei , compresa la Gran Bretagna , manterranno i propri impegni politici, finanziari e militari. In definitiva, si tratta di assicurare che l’esito delle trattative sia accettabile sia per l’Ucraina che per l’Europa, visto che in ultima analisi si parla di sicurezza europea, e di evitare di assumere un approccio eccessivamente conflittuale nei confronti di Washington pur mantenendo una capacità di azione indipendente”.
La Presidente della Commissione Ue, von der Leyen, che stamane ha incontrato a Bruxelles l’inviato speciale USA per l’Ucraina, Kellogg, al suo arrivo al vertice informale, in un post social, ha scritto: “Appena arrivata a Parigi per colloqui cruciali. La sicurezza dell’Europa è a un punto di svolta. Sì, riguarda l’Ucraina, ma riguarda anche noi. Abbiamo bisogno di una mentalità di urgenza. Abbiamo bisogno di una spinta in difesa. E abbiamo bisogno di entrambi adesso”.
Il Presidente del Consiglio UE Costa, che invece incontrerà domani l’inviato speciale USA per l’Ucriana Kellog, ha scritto: “Oggi parteciperò alla riunione convocata a Parigi da Emmanuel Macron, per le consultazioni tra europei, alla presenza dell’UE e della Nato sulla situazione in Ucraina e sulla sicurezza dell’Europa. Questo è l’inizio di un processo che continuerà con il coinvolgimento di tutti i partner impegnati per la pace e la sicurezza in Europa. L’Unione europea e i suoi Stati membri svolgeranno un ruolo centrale in questo processo”.
Per l’Italia, la Presidente del Consiglio Meloni ha espresso dubbi sul formato dell’incontro, in quanto , a suo dire, ha escluso alcuni Paesi più a rischio in caso di estensione del conflitto, e ha espresso perplessità riguardo l’invio di truppe europee in Ucraina , affermando la necessità di percorrere strade che prevedano il coinvolgimento degli USA.
Il Premier polacco Tusk, a sostegno di un rafforzamento della capacità difensiva dell’UE, ma contrario all’invio di truppe in Ucraina, ha dichiarato: “Non saremo in grado di aiutare efficacemente l’Ucraina se non prendiamo immediatamente misure concrete per le nostre capacità di difesa. Se l’Europa, come oggi, non è in grado di contrastare il potenziale militare della Russia, allora dobbiamo immediatamente recuperare il nostro ritardo. Se l’Europa non spenderà per la difesa ora, sarà costretta a spendere dieci volte di più se non impediamo una guerra più ampia”.
Il Premier spagnolo Sanchez, invece, secondo El Paìs, qualche giorno fa, avrebbe trasmesso un messaggio per la riunione a porte chiuse della direzione del Psoe, nel quale ha sottolineato: “L’Europa deve difendere la pace in Ucraina ma non una pace unilaterale o ad ogni costo. Qualsiasi futuro dell’Ucraina deve passare attraverso il protagonismo e la leadership dell’Ucraina e qualsiasi conversazione sulla sicurezza dell’Europa deve coinvolgere gli europei. “L’Ucraina e l’Europa devono essere coinvolte nei negoziati per raggiungere una pace duratura, stabile e giusta che garantisca la sicurezza dell’Europa e dell’Ucraina”.
Per la Germania, una fonte del governo tedesco, ha fatto sapere che “Berlino ritiene che non ci dovrebbero essere soldati europei dispiegati in Ucraina in caso di cessate il fuoco senza il pieno impegno degli Stati Uniti nelle operazioni di mantenimento della pace”.
Il cancelliere tedesco Scholz, ha sottolineato: “E’ altamente inappropriato discutere ora dell’invio di truppe in Ucraina. Non può esserci una pace imposta che l’Ucraina deve accettare. Per noi è evidente che il Paese deve percorrere la sua strada nell’Unione europea, deve poter difendere la sua democrazia e la propria sovranità. L’Ucraina può fidarsi di noi, gli europei continueranno a sostenere Kiev”.
Per la Gran Bretagna, il Premier Starmer, ha dichiarato al Daily Telegraph di essere pronto “a inviare truppe in Ucraina, se necessario, per garantire la sicurezza della Gran Bretagna e dell’Europa. Il Regno Unito sta svolgendo un ruolo di primo piano nel sostenere Kiev nella guerra contro la Russia, il che significa anche essere pronti e disposti a contribuire alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina mettendo le nostre truppe sul terreno, se necessario”.
Presente alla riunione informale dei leader Ue a Parigi, anche il Segretario della Nato Stoltenberg, che stamane ha incontrato a Bruxelles l’inviato speciale USA per la guerra in Ucraina Kellogg e, al termine del confronto, via social, ha reso noto: “È un piacere ospitare Kellogg a Bruxelles. Oggi ha incontrato gli alleati della Nato per discutere di una collaborazione volta a garantire una pace giusta e duratura in Ucraina. Abbiamo molto da fare e lavoreremo a stretto contatto per porre fine alla guerra e garantire una sicurezza duratura per tutti noi”.
Kellogg , che giovedì incontrerà il Presidente ucraino Zelensky a Kiev, in un punto stampa, ha detto che “nessuno imporrà un accordo di pace al presidente Zelenskiy e che “la decisione spetterà a lui e al popolo ucraino”.
Intanto, domani, i rappresentanti di USA ( il Segretario di Stato Rubio, il consigliere per la sicurezza nazionale Waltz e all’inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente Witkoff) e Russia ( il ministro degli Esteri Lavrov e l’assistente presidenziale Ushakov) si incontreranno a Riad, in Arabia Saudita per discutere del “ripristino dell’intero complesso delle relazioni russo-americane”.
Il Segretario di Stato USA Rubio, in un’intervista alla CBS, ha detto: “Al momento non esiste alcun processo di pace tra Ucraina e Russia ma alla fine, se si tratta di trattative reali, si raggiungerà un punto in cui non siamo ancora arrivati. Se ciò dovesse accadere, l’Ucraina dovrà essere coinvolta perché è quella che è stata invasa. E gli europei dovranno essere coinvolti perché hanno imposto sanzioni anche a Putin e alla Russia e hanno contribuito a questo sforzo. Semplicemente non ci siamo ancora arrivati, ma speriamo che lo saremo perché tutti vorremmo vedere questa guerra finire. Il presidente Trump è stato molto chiaro: pensa che questa guerra debba finire. E se vede un’opportunità per porre fine a tutto ciò, che è ciò che sta cercando, che ci sia o meno un’opportunità, la perseguiremo”.
Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Waltz, invece, in un’intervista a Fox News, ha affermato: “Gli americani vogliono che l’Ucraina restituisca i propri investimenti per poter gestire in modo sereno le spese future. Non mi viene in mente nulla che potrebbe rendere il popolo americano più a suo agio con gli investimenti futuri di una partnership che renderebbe il popolo americano completo. Durante i negoziati sull’Ucraina si terrà conto dell’opinione degli europei sul conflitto. Ora, a loro potrebbe non piacere una parte della sequenza che sta avvenendo in queste negoziazioni, ma devo respingere qualsiasi idea che non siano stati consultati. Lo sono assolutamente. ll processo di pace sarà guidato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, mentre le garanzie di sicurezza a lungo termine dovrebbero essere fornite dall’Europa”.
Il Presidente USA, Trump rispondendo alle domande dei giornalisti a West Palm Beach, ha ribadito che un incontro con il Presidente Putin potrebbe avvenire “molto presto”, aggiungendo : “Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà coinvolto nei negoziati di pace per l’Ucraina. Penso che Putin voglia finire la guerra e presto. Anche Zelensky vuole finirla”.
Per la Russia, il portavoce del Cremlino Peskov ,in un’intervista a Channel 1, ha dichiarato: “Il colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rappresenta il segnale forte che è iniziato un dialogo sulla pace, non sulla guerra. Le dichiarazioni del presidente Trump dimostrano il suo impegno a sostenere la posizione “niente guerra, abbiamo bisogno di pace””.
Il ministero degli Esteri russo, Lavrov, invece, a margine di un incontro con l’omologo serbo, ha detto: “Putin e Trump hanno concordato sulla necessità di lasciarsi alle spalle relazioni assolutamente anormali. I presidenti hanno deciso che il dialogo deve riprendere tra Stati Uniti e Russia”, mentre in una conferenza stampa a Mosca, ripresa dall’agenzia Interfax, ha sottolineato: “Le concessioni territoriali all’Ucraina durante i negoziati sono fuori discussione. Guardate le atrocità che stanno commettendo nei territori, e volete che nei colloqui di accordo si pensi che alcuni territori dovrebbero essere ceduti? Ceduti in che modo? Con i russi o senza persone? con solo metalli di terre rare?. L’Europa non ha spazio nelle trattative, perché vuole continuare la guerra. Se gli europei vengono al tavolo dei negoziati con l’intenzione di continuare la guerra, perché dovremmo invitarli?”.
Intanto, il Presidente ucraino Zelensky, che domani sarà in Turchia e mercoledì in Arabia Saudita, ha fatto sapere di aver discusso con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, del ritorno degli ucraini dalla prigionia russa.
Inoltre Zelensky in un punto stampa online con i media ucraini da Abu Dhabi, ha evidenziato che “L’Ucraina non riconoscerà alcun risultato dei negoziati in Arabia Saudita che si svolgeranno senza l’Ucraina. Non possiamo riconoscere alcuna cosa o accordo su di noi senza di noi. Probabilmente esiste un canale bilaterale. E gli Stati Uniti hanno il diritto di farlo se hanno questioni bilaterali. A dire il vero, ne avevano già parlato in passato. Solo ora hanno iniziato a parlarne pubblicamente. All’epoca sembrava quasi immorale, parlare con l’aggressore in tempo di guerra. Per quanto ci riguarda, abbiamo gli Emirati Arabi Uniti e una visita ufficiale in Arabia Saudita. I giornalisti e tutti sanno che lo status di visita ufficiale non può essere ottenuto in un giorno o tre. È semplicemente impossibile. Ho fatto molte visite diverse durante la guerra, ma questa è una visita ufficiale. Sono stati preparati i documenti pertinenti e così via. Pertanto, non ha nulla a che fare con le cose che stanno accadendo in Arabia Saudita a livello di rappresentanti statunitensi e russi”.
Quanto alla situazione in campo, continuano gli attacchi russi sull’Ucraina. Nella notte, infatti, le forze di Mosca hanno effettuato raid sulle regioni di Zaporizhzhia, Kherson e Kharkiv, dove il ministero della Difesa russo sostiene di aver compiuto progressi nell’avanzamento.
Tuttavia, Mosca ha reso noto che 4 persone sono rimaste uccise da droni ucraini nella regione di Belgorod e che le forze di Kiev hanno colpito un oleodotto nel sud della Russia.
©Riproduzione riservata