di Federica Marengo venerdì 21 marzo 2025

-E’ in corso da ieri a Bruxelles il Consiglio Ue, nel corso del quale 26 dei capi di Stato e di Governo hanno confermato il sostegno a Kiev finché sarà necessario e finché non sarà raggiunta una pace giusta e duratura, con l’eccezione del Premier ungherese Orban. Via libera anche al piano di difesa europeo, ribattezzato non più ReArmEu, ma Readiness2030, ovvero “Prontezza”, tempestività della difesa europea e maggiore capacità di difendersi dell’Unione entro il 2030, dopo le rimostranze sul nome espresse da molti governi, tra cui quello italiano.
Il piano punta al potenziamento dell’industria militare europea entro i prossimi cinque anni con risorse economiche derivanti da finanziamenti privati e da programmi europei ,al fine di colmare il divario con gli USA. I singoli Stati, quindi, potranno derogare al Patto di Stabilità e accedere a prestiti agevolati per progetti di difesa. Tuttavia, non si è ancora raggiunto un accordo tra gli Stati membri sulle forme di debito comune.
L’ok al piano è arrivato in serata all’unanimità, anche se riguardo l’applicazione le decisioni dei Governi saranno diverse: la Germania e la Danimarca, infatti, sono intenzionate a derogare al Patto di Stabilità per le spese militari in deficit, mentre per la Francia l’obiettivo è il nuovo debito di spesa comune.
L’Italia punta invece su uno strumento simile a InvestEu, ossia: garanzie pubbliche per gli investimenti privati.
A margine della prima giornata del Vertice tra i 27 capi di Stato e di governo, la Presidente del Consiglio Meloni ha tenuto un punto stampa nel quale ha ribadito come per giungere a una pace giusta e duratura sia fondamentale la questione delle garanzie di sicurezza. Inoltre, la Premier ha ribadito il sostegno dell’Italia agli sforzi degli USA in Ucraina e il sostegno a Kiev, rilanciando la necessità per l’Ue di rafforzare la propria difesa in senso ampio , non solo con l’acquisto di armi e, accogliendo con soddisfazione l’apertura dei leader alla proposta italiana sugli investimenti privati per la difesa, in quanto non si può gravare sui bilanci degli Stati.
Poi, la Presidente Meloni ha confermato che vi sarà un incontro con il Presidente USA Trump alla Casa Bianca, anche se non vi è ancora una data e sul tema dei dazi ha ribadito la linea della cautela e del dialogo, plaudendo alla decisione di Bruxelles di rinviare le contromisure a metà aprile.
Proprio in queste ore, poi, la Commissione Ue ha erogato un’ulteriore tranche di 1 miliardo di euro del suo prestito eccezionale di assistenza macrofinanziaria (Amf) all’Ucraina, da rimborsare con i proventi dei beni statali russi immobilizzati nell’Ue, che ammonta in totale a 18, 1 miliardi di euro, che si sommano ai sostegni finanziari del G7, circa 45 miliardi di euro. In merito, la Presidente della Commissione europea von der Leyen ha dichiarato: “Con il pagamento odierno di 1 miliardo di euro, ribadiamo il nostro fermo impegno nei confronti dell’Ucraina. Stiamo aiutando l’economia del Paese a mantenere la rotta e a ricostruire le infrastrutture critiche danneggiate dall’aggressione russa. Continueremo a sostenere l’Ucraina fino a quando sarà necessario”.
Quanto al piano dell’Alta rappresentante Kaja Kallas di ripartire gli aiuti militari Ue all’Ucraina in base al reddito nazionale lordo (Gni) dei Paesi, passato dai 40 miliardi di euro previsti inizialmente a 5 miliardi per la sola fornitura di munizioni, non condiviso da tutti gli Stati , la portavoce della Commissione europea Anitta Hipper, durante il consueto confronto con la stampa, ha spiegato: “L’idea dell’Alta rappresentante Kaja Kallas di ripartire gli aiuti militari Ue all’Ucraina in base al reddito nazionale lordo (Gni) dei Paesi al momento resiste. Questa è la nostra proposta, è importante che l’aiuto tenga conto dell’Economia di ogni Paese. Allo stesso tempo sappiamo anche che ci sono preoccupazioni a questo riguardo, ecco perché stiamo discutendo con gli Stati membri a questo riguardo. Più in generale del piano Kallas ne stiamo discutendo. È nostra responsabilità garantire che l’Ucraina sia in una posizione di forza. Quindi questo è il motivo per cui dobbiamo intensificare urgentemente tutte le misure. L’anno scorso, abbiamo fornito più di 20,5 miliardi di supporto militare all’Ucraina. E dobbiamo fare molto di più alla luce delle attuali sfide. Ed è proprio per questo e a tal fine che l’Alta rappresentate ha proposto di rafforzare il supporto militare, concentrandosi su tre esigenze principali. Innanzitutto, è importante ascoltare esattamente di cosa ha bisogno l’Ucraina, cosa ha chiesto e cosa ha. Ecco perché, l’attenzione è ora sull’immediato, sui 5 miliardi in euro, nel supporto alle munizioni. Si tratta di munizioni di artiglieria. Ma il secondo punto riguarda anche i sistemi di difesa aerea, i missili, i droni e i jet da combattimento, e anche il supporto per la rigenerazione delle brigate. Quindi, la conclusione è che dobbiamo mettere l’Ucraina nella posizione più forte possibile. Ed è importante garantire di non cadere in nessuna delle trappole della Russia”.
Sempre in tema di difesa, il Presidente francese Macron ha convocato per giovedì prossimo un’altra riunione dei Paesi “volenterosi”, cui potrebbe partecipare anche il Presidente ucraino Zelensky, nella quale cercherà di definire un impegno più esplicito e dettagliato per il sostegno militare a Kiev a breve termine contro la Russia e per definire le condizioni per un cessate il fuoco “credibile”.
Secondo l’Ansa , i Paesi “volenterosi” starebbero lavorando attivamente per costruire quattro livelli d’interposizione, il primo dei quali sarebbe rappresentato dalle forze di peacekeeping inviate in Ucraina sotto l’egida dell’Onu, che verrebbero schierate nella zona demilitarizzata per osservare il rispetto della tregua. Il secondo livello sarebbe costituito dalle forze ucraine; il terzo dal contingente dei volenterosi, al confine occidentale ucraino e il quarto sarebbe il backstop Usa.
Per il Regno Unito, un portavoce del Premier britannico Starmer ha fatto sapere che: “La prossima settimana , la Gran Bretagna accelererà i piani per una potenziale forza di pace in Ucraina, discutendo anche le modalità operative e la struttura. I pianificatori militari britannici si incontreranno nuovamente presso la base di Northwood a Londra la prossima settimana per discutere di come potrebbe funzionare la forza. Continueremo ad accelerare il ritmo e la portata della pianificazione delle operazioni con ulteriori incontri presso il nostro quartier generale di Northwood, mentre esaminiamo più da vicino i dettagli e la struttura di qualsiasi futura forza”.
La Germania, invece, ha stanziato un finanziamento aggiuntivo di 3 miliardi di euro per le esigenze di difesa per il 2025 e di quasi 8,25 miliardi di euro per gli anni successivi (2026-2029). Il Presidente ucraino Zelensky ha ringraziato il cancelliere uscente Scholz e il leader della Cdu, Friedrich Merz, per i nuovi aiuti stanziati.
Al centro del Vertice Ue, anche il tema del rafforzamento della competitività dell’Ue nel 2025 per ridurre il divario a livello globale. I 27 capi di Stato e di governo hanno sottolineato l’importanza della semplificazione , della riduzione degli oneri normativi e amministrativi e della diminuzione dei prezzi dell’energia e della mobilitazione del risparmi privato per dar luogo agli investimenti che occorrono all’Ue.
Ieri, dopo il Consiglio Ue, il Presidente del Consiglio europeo Costa e la Presidente della Commissione europea von der Leyen, insieme all’Alta rappresentante Kallas, hanno tenuto una riunione in videoconferenza con il Primo ministro dell’Islanda Frostadóttir, il Primo ministro della Norvegia Gahr Støre, il Presidente della Turchia Erdogan e il Primo ministro del Regno Unito Starmer per informare i leader dei Paesi extra-UE sulla riunione del Consiglio tenutasi in giornata.
Intanto, gli USA hanno fatto sapere che lunedì la delegazione americana incontrerà in Arabia Saudita, separatamente, le delegazioni di Ucraina e Russia. Kiev proporrà di estendere il cessate il fuoco parziale , ora in atto per le infrastrutture energetiche, ad altre strutture civili e di iniziare la seconda fase della proposta di pace del Presidente Trump: la tregua marittima nel Mar Nero, con lo stop agli attacchi russi alle navi cargo e alle rappresaglie ucraine contro la flotta di Mosca. Il Presidente Zelensky poi vorrebbe convincere il Presidente Trump che la Crimea, annessa nel 2013 da Mosca e , ora in declino, debba essere restituita dalla Russia, assicurandole così un futuro di sviluppo turistico e immobiliare.
Quest’oggi, invece, durante una conferenza stampa congiunta con il Presidente ceco Petr Pavel a Kiev, Zelensky , commentando l’eventualità di una missione delle forze di peacekeeping in Ucraina sotto l’egida dell’Onu proposta dalla Francia in caso del raggiungimento della pace, ha affermato: “L’Ucraina non considera una missione dell’ONU un’alternativa al dispiegamento di un contingente di truppe straniere o di garanzie di sicurezza per porre fine alla guerra con la Russia. Con tutto il rispetto, le Nazioni Unite non ci proteggeranno dall’occupazione o dal desiderio di Putin di tornare”.
Secondo il Financial Times, che cita fonti ucraine: “L’amministrazione Trump sta cercando di ottenere nuovi termini per l’accesso degli Stati Uniti a minerali critici e beni energetici in Ucraina, estendendo le sue richieste economiche a Kiev. Washington vuole che Kiev accetti disposizioni dettagliate su chi possiede e controlla un fondo d’investimento congiunto e un campo d’azione più ampio, che potenzialmente includa la proprietà statunitense di altri beni economici come le centrali nucleari ucraine, ciò equivarrebbe a una riapertura dell’accordo sui minerali, non ancora firmato, elaborato giorni prima che i Presidenti Donald Trump e Volodymyr Zelensky litigassero in pubblico alla Casa Bianca”.
Il Presidente USA Trump, però, in un discorso dallo Studio Ovale con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, ha dichiarato: “Molto presto ci sarà un cessate il fuoco completo tra Russia e Ucraina; le linee guida principali dell’accordo sull’Ucraina sono state stabilite”.
Da Mosca, il portavoce del Cremlino Peskov ha così commentato il via libera dell’Ue al piano di difesa: “L’Ue è un’entità politica che si è trasformata nel partito della guerra, con piani di militarizzazione che sono chiaramente in contrasto con lo stato d’animo del Presidente di Russia e degli USA”.
Il segretario del Consiglio di Sicurezza russo Shoigu, invece, recatosi in Corea del Nord, ha incontrato oggi il leader nordcoreano Kim Jong Un e gli ha trasmesso un messaggio del Presidente Putin, confermando gli impegni di partenariato strategico che includono la difesa reciproca. Alla vigilia della visita, è stato testato un missile antiaereo.
Sul campo, nel frattempo, continuano i raid delle forze di Mosca sull’Ucraina. Il Presidente Zelensky ha reso noto che nella notte, vi sono stati una raffica di attacchi russi con droni e missili guidati su diverse regioni, quali: Odessa , dove è stato distrutto un campo estivo per bambini; Zaporizhzhia dove 6 persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite; Sumy; Kie; Khmelnytsky e Chernhiv.
Inoltre, Kiev e Mosca si accusano a vicenda di un attacco a una stazione del gas a Sudzha, nella regione russa di Kursk.
Infine, il Presidente Putin ha firmato un decreto che rende la cittadinanza russa obbligatoria per gli ucraini delle regioni occupate, che prevede l’espulsione dal territorio in caso di mancato cambiamento di nazionalità entro settembre.
©Riproduzione riservata