di Federica Marengo venerdì 4 aprile 2025

-Nelle scorse ore, il Presidente degli USA Trump ha dichiarato che il Presidente ucraino Zelensky e il Presidente russo Putin sarebbero pronti a fare un accordo, ribadendo l’appello per la fine della guerra e, sottolineando che “l’Europa non ha avuto successo nel trattare con Mosca”, ma che la Casa Bianca l’avrà.
Intanto, l’inviato speciale del Presidente russo Putin, Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti, si è recato a Washington per incontrare diversi esponenti dell’amministrazione Trump e , al termine della missione, la prima di un alto funzionario di Mosca dall’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, ha dichiarato: “Stiamo assistendo a una dinamica positiva nelle nostre relazioni. Ci vorranno ancora un certo numero di incontri per essere in grado di risolvere tutte le nostre differenze. Il processo di dialogo e di risoluzione richiederà tempo, ma sta progredendo in modo positivo e costruttivo. Certo, ci sono disaccordi su diversi punti, ma crediamo che il dialogo aiuterà a superarli. Tre passi avanti sono stati fatti su un gran numero di questioni. Entro il mio rientro in Russia saranno approvate le date dei negoziati a livello politico e tecnico. Il dialogo prosegue e ci saranno molti altri incontro di importanza cruciale, incluso con la partecipazione di esponenti politici e tecnici cruciali russi”.
Dmitriev ha quindi spiegato: “Negli ultimi due giorni, su richiesta del presidente Putin, ho tenuto degli incontri qui a Washington con membri chiave dell’amministrazione Trump. Uno degli argomenti principali è il ripristino delle relazioni russo-americane che era stato completamente interrotto sotto l’amministrazione Biden. L’amministrazione Trump è concentrata sulla risoluzione dell’intero spettro di questioni nelle relazioni russo-americane. Naturalmente, sono impegnati a risolvere le questioni geopolitiche, ascoltano la posizione della Russia su molte questioni. Crediamo che parlare la stessa lingua con gli americani, comprendere le loro preoccupazioni, capire cosa li preoccupa, ma allo stesso tempo procedere dagli interessi della Russia sia certamente estremamente importante. Queste non sono solo questioni di investimenti, ma di ripristino coerente delle relazioni tra Russia e Stati Uniti. Abbiamo anche discusso delle prospettive di una cooperazione economica fra Russia e Stati Uniti nell’Artico, sulle terre rare e in altri settori in cui possiamo costruire relazioni costruttive e positive. Rappresentanti della comunità degli affari americana hanno espresso la loro disponibilità a occupare le nicchie lasciate libere dalle imprese europee che si sono ritirate dai mercati russi. Le restrizioni ideologiche fra i Paesi europei possono consentire alle imprese americane di occupare diverse nicchie, solo quando questo è utile alla Russia, se il governo russo lo approverà e se verranno create joint venture con imprese russe. La priorità è la creazione di joint venture con imprese russe”.
Infine, l’inviato speciale del Presidente Putin, in un’intervista a Fox News, ha detto : “La Russia potrebbe accettare alcune garanzie di sicurezza per l’Ucraina. I negoziati a Washington hanno prodotto un certo risultato positivo. Alcune garanzie di sicurezza in una forma o nell’altra potrebbero essere accettabili”, ribadendo però che “ l’ingresso dell’Ucraina nella Nato è completamente impossibile”.
Parallelamente, il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, ha incontrato il Segretario di Stato americano Marco Rubio presso il Quartier Generale della Nato per la ministeriale Esteri dell’Alleanza e ,al termine del bilaterale avuto con quest’ultimo, in un post social, ha scritto: “Ho ribadito il forte impegno dell’Ucraina negli sforzi per la pace. Accogliamo con favore la leadership degli Stati Uniti in questa questione. L’Ucraina è pienamente impegnata per la pace e ha adottato passi concreti e incondizionati per raggiungerla, mentre la Russia continua a prendere tempo. Ho inoltre informato il mio omologo delle recenti violazioni da parte della Russia della tregua energetica. In un altro contesto, ho riaffermato l’interesse dell’Ucraina a sviluppare investimenti reciprocamente vantaggiosi e una cooperazione sulle risorse minerarie con gli Stati Uniti, come solida base per rafforzare il nostro partenariato bilaterale. Abbiamo anche discusso dei prossimi contatti tra Ucraina e Stati Uniti”.
Secondo l’emittente pubblica ucraina Suspilne, che cita il ministro degli Esteri Andrii Sybiha, “il team ucraino si recherà negli Stati Uniti nel prossimo futuro (forze venerdì) per discutere un nuovo quadro sull’accordo sui minerali”.
Proprio il Segretario di Stato USA Rubio, in un punto stampa a Bruxelles, in merito al possibile accordo di pace tra Kiev e Mosca, ha dichiarato: “Il Presidente Donald Trump non cadrà nella trappola di negoziati infiniti con la Russia sull’Ucraina. Presto sarà chiaro se Mosca è seria riguardo alla pace. Sapremo presto, nel giro di poche settimane, non di mesi, se la Russia è seria riguardo alla pace o meno. Dalle loro risposte sapremo molto presto se sono seriamente intenzionati a procedere con una vera pace o se si tratta di una tattica dilatoria. Se si tratta di una tattica dilatoria, il Presidente non è interessato a questo. Se la Russia non è seriamente interessata alla pace, gli Stati Uniti dovranno rivalutare la loro posizione”.
Riguardo a un nuovo colloquio telefonico tra il Presidente USA Trump e il Presidente russo Putin, Politico , citando fonti diplomatiche europee, ha fatto sapere che quest’ultimo potrebbe avere luogo nei prossimi giorni, a ridosso immediato del fine settimana.
Tuttavia, il portavoce del Cremlino Peskov ha smentito la notizia, affermando che tale colloquio “non è al momento in programma”. Inoltre, ha detto che: “ La Russia nutre un cauto ottimismo sui colloqui in corso con gli Usa” e che “il lavoro continuerà a vari livelli”, spiegando, riguardo alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, che: “ La questione è impossibile da trattare nei dettagli specifici in questo contesto in questo momento. Si tratta di un argomento molto complesso e sarà certamente discusso”.
Secondo le agenzie russe, il capo del Comitato internazionale del Consiglio della Federazione (il Senato russo), Grigori Karasin, in un post social, avrebbe evidenziato: “Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i colloqui avviati tra Mosca e Washington hanno rinnovato in modo significativo le opinioni europee. Come previsto, questi non stanno procedendo senza intoppi, ma offrono un’opportunità per trovare soluzioni. Non c’è bisogno di affrettare le previsioni, ma è importante che, dopo una lunga pausa, il dialogo sia ripreso e si sia riusciti a raggiungere un accordo su questioni specifiche e delicate. Bisogna sperare che in Europa prevalga il buon senso, senza il quale la sicurezza strategica resta un mistero. Quanti cercano di creare una strategia politica per l’Europa su base anti-russa stanno privando la propria popolazione della prospettiva di una vita pacifica. L’attuale regime di Kiev è saldamente vincolato dai suoi leader a questa stessa ‘filosofia di vita’ e non ha più alcuna possibilità di tornare sobrio”.
A Bruxelles, nel frattempo, si è tenuto il secondo giorno della ministeriale degli Esteri Nato, a cui ha partecipato la Vicepresidente della Commissione UE e Alta rappresentante per la Politica estera dell’Ue, Kallas, che , al suo arrivo, rispondendo a una domanda sulle rassicurazioni da parte del Segretario di Stato Usa, Marco Rubio sul fatto che in colloqui di pace fra Usa e Russia non andranno contro gli interessi di Ucraina e Ue, ha dichiarato: “I colloqui fra Washington e Mosca sulla pace?. E’ stato sottolineato che non ci sarà nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina e, naturalmente, l’Ucraina e l’Europa devono essere d’accordo su qualsiasi cosa venga discussa, perché tutto questo sta accadendo in Europa. Quindi sì, ci ha dato garanzie in merito”.
Al termine del vertice, Kallas ha ribadito ciò alla stampa: “Gli Stati Uniti non accetteranno condizioni che vadano a danno dell’Ucraina o dell’Unione europea nel negoziati con la Russia. È stato sottolineato che non verrà deciso nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina e, naturalmente, l’Ucraina e l’Europa devono essere d’accordo su qualsiasi cosa venga discussa, perché tutto questo sta accadendo in Europa. Quindi, sì, Rubio ci stava dando rassicurazioni su questo”.
I ministri degli Esteri di Regno Unito e Francia, Lammy e Barrot, a una settimana dalla riunione a Bruxelles alla quale parteciperanno i ministri degli Esteri dei Paesi “volenterosi”, ovvero disposti a sostenere l’Ucraina con forze di pace in vista di un possibile cessate il fuoco, hanno dichiarato che “il Presidente russo Putin non vuole la pace”, perché “ sta procrastinando la risposta sul cessate il fuoco cui l’Ucraina ha acconsentito” e perché “ha lanciato la più grande leva di reclute da anni in Russia, 160mila entro luglio” e che “Regno Unito e Francia sosterranno l’Ucraina per metterla nella posizione più forte possibile in vista delle trattative di pace”.
Per l’Italia, il Vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa al termine della ministeriale, ha dichiarato: “Dalle riunioni di oggi, compresa quella del Quintetto, cioè Stati Uniti, Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna, più il segretario generale della Nato, si è ribadita una identità di vedute sulla questione ucraina e devo dire che il segretario di Stato Usa Marco Rubio è sempre stato molto solerte nell’informare gli alleati su come stanno andando i colloqui che sono prodromici a un’eventuale trattativa per il cessare del fuoco e questo ha dimostrato che c’è una coesione transatlantica quindi, è emersa anche una coesione tra Unione Europea e Nato. Ho ribadito per quanto riguarda la necessità di rinforzare anche l’industria europea della difesa, che questo non deve precludere accordi con Paesi che non fanno parte dell’Unione europea. Penso agli Stati Uniti, penso al Regno Unito, penso alla Turchia, penso al Giappone”.
Il Segretario generale della Nato Rutte, infine, a margine del Vertice, riguardo all’adesione all’Alleanza dell’Ucraina ,ha chiarito: “Gli alleati hanno ascoltato un messaggio molto chiaro dal Segretario Marco Rubio sull’impegno degli Stati Uniti nei confronti della NATO, e anche un’aspettativa molto chiara che Europa e Canada debbano assumersi maggiori responsabilità per la nostra sicurezza condivisa e continuare ad aumentare la spesa mentre il mondo diventa più pericoloso. Bisogna investire di più. Affrontiamo minacce reali alla nostra sicurezza, la più diretta dalla Russia, ma anche da altri, statali e non statali, nell’estremo nord, da sud, sul fianco orientale e nel cyberspazio, quali siano le sfide che affrontiamo, dobbiamo assicurarci di avere le forze e le capacità necessarie per scoraggiare l’aggressione e difenderci. Abbiamo deciso a Washington che il percorso dell’Ucraina verso la Nato è irreversibile. Stiamo costruendo il ponte con tutto ciò che stiamo facendo con l’Ucraina, rendendo l’Ucraina il più possibile interoperabile con la Nato. Ma non è mai stato promesso all’Ucraina che l’adesione alla Nato sarebbe stata parte di un accordo di pace, questo è anche vero”.
Presente alla ministeriale Nato, anche il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, che, in un’intervista all’agenzia britannica Reuters, ha detto che “qualsiasi potenziale accordo di pace tra Ucraina e Russia sarebbe difficile da digerire, ma comunque migliore dell’alternativa di più morte e distruzione” e che “ la Turchia sostiene l’iniziativa degli Stati Uniti per cercare di porre fine alla guerra in Ucraina, ma che non è facile raggiungere un accordo”.
In ambito diplomatico, il Vaticano ha reso noto che “Il Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, l’arcivescovo Paul Gallagher, ha avuto una telefonata con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov per discutere della guerra in Ucraina e che “il colloquio ha riguardato la situazione generale del conflitto che dura da tre anni e alcune iniziative volte a fermare le azioni militari”.
Inoltre, durante la telefonata, Gallagher ha anche espresso la volontà del Vaticano “di continuare il suo sforzo umanitario in materia di scambio di prigionieri”.
Sul fronte dei combattimenti, proseguono gli attacchi russi sull’Ucraina. Dopo i raid di ieri su Dnipro, infatti, nella notte, le forze russe hanno colpito Kharkiv, uccidendo 5 persone e ferendone 32. Inoltre, stamane, le forze di Kiev hanno fatto sapere di aver respinto un massiccio attacco corazzato russo ad Andriivka.
La Difesa russa, invece,ha reso noto di aver abbattuto 107 droni ucraini su diverse regioni, tra cui Bryansk.
Infine, Mosca e Kiev si sono nuovamente accusate a vicenda di continuare a colpire gli impianti energetici nonostante la tregua in atto.
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