di Federica Marengo mercoledì 14 gennaio 2026

-E’ iniziato quest’oggi, con la visita nel Sultanato dell’Oman, e si concluderà il 19 gennaio, il viaggio diplomatico che porterà la Presidente del Consiglio Meloni nell’Indo-Pacifico, in Giappone e in Corea del Sud.
Nel corso dell’incontro presso la residenza reale con Sua Maestà Haitham bin Tarik e nel bilaterale con il Sultano e Primo ministro dell’Oman, Tariq Al Said ,la Premier ha discusso del rafforzamento del dialogo politico ed economico tra Italia e Oman, della cooperazione bilaterale nei settori: Difesa, Giustizia, Istruzione, Ricerca , Sport e Politiche sociali e di dossier regionali, come la situazione in Medio Oriente, nello Ymen e in Iran.
A chiudere la visita della Presidente Meloni nel Sultanato dell’Oman, una cena ufficiale in suo onore.
Al termine del bilaterale , la Premier e Sua Maestà, il Sultano Haitham bin Tarik, hanno sottoscritto una Dichiarazione congiunta, riportata da Palazzo Chigi, in cui si legge: “Nel contesto delle relazioni storiche e dei forti legami tra il Sultanato dell’Oman e la Repubblica Italiana, e su gentile invito di Sua Maestà il Sultano Haitham bin Tarik, Sua Eccellenza il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni ha effettuato una visita ufficiale nel Sultanato dell’Oman mercoledì 14 gennaio 2026.Nel corso della visita, le due Parti hanno tenuto colloqui ufficiali per discutere le modalità atte a rafforzare le relazioni bilaterali ed espandere gli ambiti di cooperazione in maniera da favorire gli interessi reciproci, ribadendo il loro impegno a sviluppare ulteriormente il partenariato strategico tra le due Nazioni. Le due Parti hanno affermato la loro volontà di rafforzare la cooperazione nei settori del commercio, degli investimenti e dell’industria, incoraggiare i partenariati tra il settore pubblico e quello privato, e attivare il ruolo delle commissioni miste per potenziare gli scambi commerciali bilaterali. Hanno,
inoltre, concordato di elaborare un Piano di Azione (2026-2030) quale quadro di riferimento per dare seguito all’attuazione dei memorandum d’intesa e degli accordi sottoscritti e promuovere la cooperazione bilaterale in molteplici settori. Le due Parti hanno elogiato la cooperazione esistente nei settori della cultura, del patrimonio, dell’università e della ricerca scientifica, e hanno altresì sottolineato l’importanza di sviluppare ulteriormente gli scambi tra i due Stati in tali settori. Le due Parti hanno scambiato opinioni su questioni di carattere regionale e internazionale di interesse comune, e hanno ribadito il loro impegno a sostenere gli sforzi volti a raggiungere la sicurezza e la stabilità e a risolvere i conflitti con mezzi pacifici, in conformità con i principi del diritto internazionale. Sua Eccellenza il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni ha elogiato il ruolo del Sultanato dell’Oman nel sostenere il dialogo e la pace regionale, mentre Sua Maestà il Sultano Haitham bin Tarik ha espresso il suo apprezzamento per il ruolo dell’Italia nella promozione del dialogo, delle soluzioni pacifiche, e dell’impegno costruttivo. Al termine della visita, Sua Eccellenza il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni ha espresso il suo apprezzamento per la calorosa ospitalità e la cortese accoglienza ricevute”.
Successivamente, la Premier sarà a Tokyo, in Giappone, per un bilaterale con l’omologa Takaichi, nell’ambito delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, volto a consolidare il dialogo politico e la cooperazione nei settori economico, industriale e tecnologico.
L’incontro, si concluderà con la firma di una Dichiarazione congiunta che eleverà i rapporti bilaterali a partenariato strategico speciale e definirà impegni concreti per accelerare il Piano d’azione Italia-Giappone 2024-2027, in continuità con il rafforzamento delle relazioni avviate nel 2023 con il Premier Kishida.
Sul tavolo, anche dossier di politica estera, quali: la sicurezza nell’Indo-Pacifico, la guerra in Ucraina, il Medio Oriente e la cooperazione nel Continente africano, con il Piano Mattei e l’iniziativa del Ticad.
Inoltre, il 17 gennaio, sempre nel corso della sua visita in Giappone, la Presidente del Consiglio Meloni, incontrerà presso l’ambasciata italiana i principali gruppi industriali giapponesi per promuovere nuovi partenariati e ulteriori investimenti in Italia.
Infine, ultima tappa del viaggio diplomatico della Premier , la Corea del Sud, dove il 19 gennaio, la Presidente del Consiglio incontrerà a Seul il Presidente Lee Jae-Myung, per discutere di rapporti politici, economici, industriali e culturali tra i due Paesi e della situazione in Asia orientale.
Nel corso dell’incontro , verranno anche firmate delle intese, come: un accordo per rafforzare la cooperazione industriale nel settore dei semiconduttori, un memorandum sulla prevenzione e gestione delle calamità naturali, che valorizza l’esperienza della Protezione Civile italiana e l’intesa sulla tutela del patrimonio culturale.
Lunedì 12 gennaio, prima di partire per il suo viaggio ufficiale in Asia, però, la Presidente del Consiglio Meloni ha presieduto a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri ,nel quale sono stati approvati provvedimenti, illustrati in seguito ,nel corso di una conferenza stampa , dalla Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli e dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, come il disegno di legge contenente le disposizioni in materia di riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari.
Come si sottolinea nel relativo comunicato stampa ,Palazzo Chigi, il disegno di legge: “Introduce un quadro giuridico organico per riconoscere il valore sociale ed economico di chi assiste, in ambito domestico e a titolo gratuito, congiunti con disabilità o non autosufficienti” ed è volto “a garantire dignità e tutele a una figura essenziale per la coesione sociale, prevenendo il rischio di isolamento e supportando i nuclei familiari, specialmente quelli in condizioni di maggiore fragilità”.
Il provvedimento prevede: “Un sostegno economico mirato alle famiglie in difficoltà: viene istituito un contributo economico nazionale erogato dall’INPS, fino a un massimo di 400 euro mensili. Tale beneficio è destinato prioritariamente a chi presta assistenza a persone con disabilità gravissima, con un reddito inferiore a 3.000 euro annui; raccordo con le tutele territoriali: sono previste disposizioni di raccordo tra le tutele previste a livello statale e quelle previste a livello territoriale; procedura di riconoscimento e iscrizione formale: per assicurare uniformità di trattamento e certezza del diritto, saranno definite le modalità operative di riconoscimento, revoca o sostituzione del soggetto che presta assistenza. L’INPS gestirà le procedure di accettazione della figura individuata, assicurando un monitoraggio costante del limite di spesa; certificazione nel “progetto di vita”: la riforma interviene sui decreti legislativi 15 marzo 2024, n. 29, e 3 maggio 2024, n. 62, rendendo obbligatorio l’inserimento del nominativo di chi presta assistenza e del relativo carico assistenziale orario all’interno del “progetto di vita” e del Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) della persona assistita. Questa formalizzazione è il presupposto necessario per l’accesso a future tutele previdenziali e agevolazioni lavorative; il provvedimento definisce infine l’ambito nel quale può essere individuata la figura, includendo il coniuge, le parti dell’unione civile, i conviventi di fatto e i parenti entro il secondo grado (o affini entro il terzo in casi specifici), consolidando così una rete di protezione certa e legalmente riconosciuta attorno alla persona con disabilità”.
Il Consigli dei Ministri , poi, ha anche approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di legge recante la delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e di revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale (SSN), “previsto dal Documento programmatico di finanza pubblica 2025 quale collegato alla manovra di finanza pubblica” e, volto a “garantire l’effettività della tutela della salute, in coerenza con l’articolo 32 della Costituzione, attraverso una revisione sistemica della governance del Servizio sanitario nazionale, nel rispetto dei principi di universalità, equità e solidarietà”.
Inoltre, come evidenziato da Palazzo Chigi nel suo comunicato stampa, “I decreti legislativi di attuazione saranno finalizzati all’integrazione e alla revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale, con particolare attenzione alla centralità della persona, alla prossimità nell’accesso alle cure, alla sicurezza e alla qualità delle prestazioni erogate in condizioni di sostenibilità del sistema. L’obiettivo prioritario della riforma è l’abbattimento delle liste d’attesa, garantendo ai cittadini tempi certi per l’accesso a visite ed esami diagnostici attraverso una maggiore appropriatezza clinica e organizzativa. In tale prospettiva, il disegno di legge valorizza l’assistenza territoriale, rafforzandone l’integrazione con l’assistenza ospedaliera, al fine di rispondere in modo più efficace ai bisogni assistenziali complessi e multidisciplinari della popolazione e di accrescere la resilienza complessiva dell’SSN. La delega individua, tra i principi e criteri direttivi, il potenziamento dell’integrazione tra ospedale e territorio, l’aggiornamento della classificazione delle strutture ospedaliere, l’introduzione di nuove reti assistenziali tempo-dipendenti e specialistiche, l’aggiornamento del dimensionamento delle unità operative complesse in relazione al bacino di utenza, la promozione dell’appropriatezza dell’offerta ospedaliera anche attraverso la definizione di standard minimi per le attività di ricovero, articolati per area di attività e per ambito territoriale di riferimento, definiti ed implementati in coerenza con la disciplina in materia di ospedale di comunità, il riconoscimento del valore delle buone pratiche clinico-assistenziali e organizzative, il miglioramento dell’assistenza alle persone non autosufficienti e a quelle affette da patologie croniche complesse, il rafforzamento dell’integrazione socio-sanitaria e la valorizzazione del ruolo della medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Si rafforza il monitoraggio sui livelli essenziali di assistenza (LEA) per superare le disparità territoriali e garantire standard elevati di cura in tutto il Paese, nel rispetto delle competenze regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano”.
Il Consiglio dei Ministri, inoltre, su proposta della Presidente Meloni, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, le date del 22 e 23 marzo 2026 per lo svolgimento del referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” e, su proposta , sempre della Premier Meloni e del Ministro dell’interno Piantedosi , nella stessa data, lo svolgimento delle elezioni suppletive della Camera dei deputati nei collegi uninominali 01-Rovigo e 02-Selvazzano Dentro della VIII Circoscrizione Veneto 2, resesi necessarie per via delle dimissioni dei deputati Alberto Stefani, eletto Presidente della Regione Veneto, e Massimo Bitonci, nominato assessore alle imprese e al commercio della medesima Regione.
In ultimo, il Consiglio dei Ministri, su proposta della Presidente del Consiglio Meloni e del Ministro dell’istruzione e del merito, Valditara, ha deliberato l’esercizio del potere sostitutivo in merito ai piani di dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2026/2027 delle regioni Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Umbria e la nomina dei relativi commissari ad acta per l’adozione, in via sostitutiva, dei piani entro il 27 gennaio 2026.
Come spiegato da Palazzo Chigi nel suo comunicato: “Il commissariamento si è reso necessario al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in materia di dimensionamento scolastico. Per le delibere sono stati invitati e hanno effettivamente partecipato i Presidenti delle regioni interessate o gli assessori appositamente delegati”.
Sul fronte dei lavori parlamentari, via libera in Senato al decreto ex Ilva con 79 voti a favore, 63 contrari e nessun astenuto, che ora passa alla Camera.
Approvata dalla Camera, la fiducia, posta dal Governo, sul disegno di legge, già approvato dall’Aula di Palazzo Madama, contenete misure urgenti sul Piano Transizione 5.0 e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, il cui via libera definitivo è atteso nelle prossime ore.
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