di Federica Marengo sabato 27 luglio 2024

-Il 23 luglio scorso, presso la Biblioteca dell’Archivio storico della Biennale, a Venezia, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’81esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte cinematografica, che si terrà al Lido dal 28 agosto al 7 settembre.
A presiedere l’incontro con i cronisti e le croniste, il Presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco e il Direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.
A ricoprire il ruolo di madrina e a condurre le serate di apertura e di chiusura della manifestazione sarà l’attrice Sveva Alviti, mentre il film di pre-apertura , proiettato in prima mondiale, il 27 agosto, presso la Sala Darsena del Lido di Venezia, sarà: “L’oro di Napoli”, di Vittorio De Sica, scelto in occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa dell’attore-regista e dei settanta dall’uscita della pellicola, restaurata per iniziativa della Filmauro ,con la supervisione artistica di Andrea De Sica.
Ad aprire ufficialmente il Festival, sarà il film, fuori concorso, “Beetlejuice Beetlejuice” di Tim Burton, seguito del pluripremiato Beetlejuice(1988), che verrà proiettato nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. Tra gli interpreti : Michael Keaton, Winona Ryder, Catherine O’Hara, Justin Theroux, Monica Bellucci , Jenna Ortega e Willem Dafoe.
A presiedere la giuria internazionale, che assegnerà il Leone d’Oro e gli altri premi, sarà l’attrice Isabelle Huppert. Già noti, invece, i Leoni d’oro alla carriera , che andranno all’attrice Sigourney Weaver, protagonista di film come: “Alien” e “Avatar” e al regista e sceneggiatore Peter Weir, autore di pellicole entrate nella storia del cinema ,quali : “L’attimo fuggente” e “The Truman Show”.
Ventuno , i film in concorso: “The room next door” di Pedro Almodovar; “Campo di battaglia” di Gianni Amelio; “Leurs enfants après eux” di Zoran Boukherma e Ludovic Boukherma; “The brutalist” di Brady Corbet; “Jouer avec le feu” di Delphine Coulin e Muriel Coulin; “Vermiglio” di Maura Delpero; “Iddu” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza; “Queer” di Luca Guadagnino; “KjAErlight” di Dag Johan Haugerud; “April” di
Dea Kulumbegashvili; “The order” di Justin Kurzel; “Maria” di Pablo Larraín; “Trois amies” di Emmanuel Mouret; “Kill the jockey” di Luis Ortega; “Joker: folie a deux”di Todd Phillips; “Babygirl”di Halina Reijn; “Ainda estou aqui” di Walter Salles; “Diva futura” di Giulia Louise Steigerwalt; “Harvest” di Athina Rachel Tsangari; “Qing chun gui(Jeunesse-Le retour) di Big Wang;”Stranger eyes” di Siew HuaYeo.
Le pellicole fuori concorso-Fiction, oltre al già citato “Beetlejuice Beetlejuice” di Tim Burton, sono: “L’orto americano” di Pupi Avati; “Se posso permettermi capitolo II” di Marco Bellocchio; “Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini; “Phantosmia” di Lav Diaz; “Maldoror” di Fabrice du Welz; “Broken rage”di Takeshi Kitano; “Baby invasion” di Harmony Korine; “Cloud” di Kurosawa Kiyoshi; “Finalement” di Claude Lelouch; “Allégorie citadine” di Alice Rohrwacher e JR e “Wolfs” di Jon Watts.
Nella sezione Fuori concorso-Non fiction: “Apocalipse nos tropicos” di Petra Costa; “Bestiari, erbari, lapidari” di Massimo d’Anolfi e Martina Parenti; “Why war” di Amos Gitai; “2073” di Asif Kapadia; “One to one; John &Yoko” di Kevin Macdonald, Sam Rice-Edwards; “Separated” di Errol Morris; “Israel Palestina Pa Svensk 1958-1989” di Goran Hugo Olsson; “Russian at war” di Anastasia Trofimova; “TWTS-Things we said today” di Andrei Ujică; “Riefenstahl” di Andres Veiel; e “Pisni Zemli, Shcho Povilno Horyt’(Songs of slow burning earth)” di Olha Zhurba.
Nella sezione Fuori concorso- Serie : “Disclaimer” (Capitoli 1-7) di Alfonso Cuarón; “Los anos nuevos(Ep.1-10) di Rodrigo Sorogoyen del Amo, Sandra Romero, David Martín de los Santos ; “Familier som vores(Famiglie come la nostra)”(Ep.1-7) di
Thomas Vinterberg ; “M. Il figlio del secolo”(Ep.1-8) di Joe Wright.
Infine, proiezione speciale: “Leopardi. Il poeta dell’infinito”(parte 1 e 2) di Sergio Rubini; “Master and commander : The far side of the world (2003)” di Peter Weir e “Beauty is not a sin” di Nicolas Winding Refn.
Nella sezione “Orizzonti”, i film: “Familia” di Francesco Costabile; “Nonostante” di Valerio Mastandrea; “Diciannove” di Giovanni Tortorici; “Quiet Life” di Alexandros Avranas; “Aicha” di Mehdi Barsaoui; “Happy Holidays”; “One of Those Days When Hemme Dies” di Murat Firatoğlu; “Familiar Touch” di Sarah Friedland; “Marco” di Jon Garaño, Aitor Arregi; “Carissa” di Jason Jacobs, Devon Delmar; “Wish Upon a Time” di Peter Kerekes; “Mistress Dispeller” di Elizabeth Lo; “The New Year That Never Came” di Bogdan Muresanu; “Pooja, Sir” di Deepak Rauniyar; “Of Dogs and Men” di Dani Rosenberg; “Pavements” di Alex Ross Perry; “Happyend” di Neo Sora; “L’attachement” di Carine Tardieu.
Nella sezione “Orizzonti extra”, invece: “September 5” di Tim Fehlbaum (film d’apertura); “Vittoria” di Alessandro Cassigoli, Casey Kauffman ; “Le Mohican” di Frédéric Farrucci; “Seeking Haven for Mr. Rambo” di Khaled Mansour; “La Storia Del Frank E Della Nina” di Paola Randi; “The Witness” di Nader Saeivar; “Edge of Night”(precedentemente Brothers) di Turker Suer; “King Ivory” di John Swab.
Nella sezione “Venezia Classic” saranno proiettati per i “Restauri”, oltre a “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica: “La notte” di Michelangelo Antonioni; “Ecce bombo” di Nanni Moretti e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” di Lina Wertmuller. Per i documentati, invece: “Volonte – L’uomo Dai Mille Volti” di Francesco Zippel; “Carlo Mazzacurati – Una certa idea di Cinema” di Enzo Monteleone, Mario Canale; “Miyazaki, L’esprit de Nature” di Leo Favier; “I Will Revenge This World with Love S. Paradjanov” di Zar Jian; “Le Cinema de Jean-Pierre Leaud” di Cyril Leuthy; “From Darkness to Light” di Michael Lurie, Eric Friedler; “Chain Reactions” di Aexander Philippe; “Maroun Returns to Beirut” di Feyrouz Serhal e “Constelacion Portabella” di Claudio Zulian.
A firmare per il settimo anno l’immagine del manifesto ufficiale della Mostra , un “Elefante in laguna”, che simboleggia lo sguardo verso altre civiltà, altre culture e l’incontro di altri mondi , altri linguaggi e altri immaginari, l’illustratore e autore Lorenzo Mattotti, che ha realizzato anche la sigla per il sesto anno consecutivo.
Per il Presidente della Biennale, Buttafuoco: “Il punto di forza di questa Mostra è Venezia, con quella sua capacità di poter dialogare con il mondo e con i Paesi più lontani. Ogni anno, la Mostra è capace di affrontare nuove sfide e di offrire grandi rappresentazioni. Venezia di suo è sempre in anticipo sul futuro. È il più antico Festival di cinema al mondo che si rinnova mantenendo la sua unicità e la Mostra possiede il potere oracolare di captare la realtà in atto e di illuminare il futuro”.
Importanza della Mostra del Cinema di Venezia e del Festival, sottolineata anche dal Direttore artistico Alberto Barbera, che ha dichiarato: “La Mostra può vantare il suo specialissimo pubblico che accorre ogni anno: un pubblico veneziano e italiano sempre più numeroso e poi il pubblico internazionale che va ben oltre agli addetti ai lavori. E questi sono alcuni dei punti forti della nostra Mostra. La Mostra è un’eccellenza che ha un legame fortissimo, peraltro, con il grande cinema italiano”.
Meno di un mese , dunque, e il Lido ritroverà le star hollywoodiane, protagoniste di numerose pellicole: da George Clooney e Brad Pitt a Joaquin Phoenix, Lady Gaga e Angelina Jolie.
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