-Covid19, Governo a lavoro per affrontare la quarta ondata: allo studio, un piano per contenere i contagi, alla luce dell’impennata dei casi registratasi in vari Paesi europei. Tra i cardini: la proroga dello stato di emergenza e del Green Pass; confermato il sistema delle aree di rischio e gli hub. Si accelera sulla terza dose, che verrà somministrata fra dicembre e febbraio quasi a tutte le fasce d’età. Intanto, i partiti di Maggioranza e Opposizione dibattono sulle misure anti-pandemia, sulla Manovra e sulla corsa al Colle.
-Confcommercio, secondo il report del Centro Studi, un aumento dei prezzi negli ultimi mesi del 2021 ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022. L’OCSE, invece, certifica il calo del reddito delle famiglie nel II° trimestre del 3,8% in zona Euro e in Italia dall’1,7% del I° trimestre allo 0,1%.
di Federica Marengo lunedì 8 novembre 2021

Alla luce dell’impennata dei casi registratasi in vari Paesi europei ed extraeuropei, come Germania e Russia, e dell’aumento dei contagi rilevato anche in Italia, il Governo è a lavoro per l’attuazione di un piano, atto a “salvare” le festività natalizie e a contenere la 4° ondata della pandemia da Covid19, che, secondo gli esperti dovrebbe raggiungere il suo picco fra gennaio e febbraio.
Allo studio dell’Esecutivo, secondo le ultime indiscrezioni di stampa: la proroga dello stato di emergenza, in scadenza il 31 dicembre, fino al gennaio 2022, (ovvero entro il termine dei due anni fissato per legge). Se invece si volesse prorogare oltre, il Governo dovrebbe approntare un provvedimento ad hoc da discutere e votare in Parlamento.
Al vaglio di Palazzo Chigi, anche la proroga fino all’estate 2022 dell’uso del Green Pass, il Certificato Verde Digitale, che attesti l’avvenuta vaccinazione, la negatività al tampone molecolare o antigenico o la guarigione dalla malattia, obbligatorio per accedere ai luoghi pubblici , di svago o di cultura e ai luoghi di lavoro.
Confermato anche il sistema delle zone di rischio a colori ,con le relative restrizioni, in caso di focolai e, prevista la riapertura degli hub. Inoltre, si punta ad accelerare sulla somministrazione della terza dose,attualmente inoculata ad over 60, fragili, medici e operatori socio-sanitari, agli over 50 e via via, in un periodo compreso fra dicembre e febbraio, progressivamente, a tutte le fasce di età (si attende anche il parere dell’EMA,l’Agenzia Europea per i Medicinali, sulla somministrazione ai bambini nella fascia 5-11 anni).
Restando in tema di misure per il contenimento dei contagi, in vigore da oggi, il protocollo per disciplinare la quarantena all’interno delle scuole. Tale protocollo, realizzato dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Istruzione, consultato il Comitato Tecnico Scientifico, prevede misure diverse, a seconda delle fasce d’età degli alunni e dello status vaccinale.
Quindi, se c’è un caso positivo, i compagni di classe faranno un test e ,se il risultato sarà negativo, si potrà tornare a scuola. Poi, si farà un altro tampone dopo 5 giorni.
Con due positivi, invece, i vaccinati o negativizzati da sei mesi faranno il tampone , i non vaccinati , la quarantena. Con tre contagi , andrà in quarantena tutta la classe.
Per i più piccoli, è previsto un test subito e una quarantena di dieci giorni. Per i professori, dipende dal tempo di permanenza nella classe e dal contatto con il positivo.
Il Preside sospende le lezioni nel caso in cui l’Asl non possa intervenire subito.
Tuttavia, il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Locatelli, ospite ieri della trasmissione di Rai Tre, “Mezz’ora in più”, ha rassicurato: “Non dobbiamo sottovalutare nessun segnale di allerta ma non dobbiamo neanche sfociare nell’allarmismo. E credo che il tutto sia largamente giustificato dal fatto che la situazione epidemica in Italia assieme alla Spagna e al Portogallo è la migliore di tutta Europa”. – “Sarà un Natale certamente connotato da maggior socialità rispetto a quella dell’anno scorso esattamente” e questo grazie alla migliore situazione italiana. In termini di vaccinazione “cinque punti sopra la Germania e tre punti e mezzo rispetto alla Francia. È chiaro che la strada maestra è questa e dobbiamo continuare a cercare di convincere ancora chi è restio, riluttante o resistente”. Lo scorso anno il 5 novembre 445 decessi contro i 51 di quest’anno nella stessa data, 15,7% positività contro l’1,2% di quest’anno, 25.647 ospedalizzati contro 3.519 – Lo stato di emergenza per motivi legati al Covid, attualmente fissato al 31 dicembre prossimo, può essere esteso al massimo fino al 31 gennaio 2022, ha chiarito Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di Sanità. “Da qui al 31 dicembre passa ancora del tempo – ha detto Locatelli – e non si è affatto discusso se prorogare o no questo stato di emergenza. Se il governo dovesse però considerare l’ipotesi di proroga, il prolungamento può arrivare fino al 31 gennaio 2022 (alla scadenza dei due anni). Se si dovesse estenderlo oltre, quindi, c’è la necessità di un nuovo provvedimento legislativo o normativo”. Locatelli ha definito poi “non proponibile e non considerabile nel nostro Paese” la misura che da domani sarà applicata in Austria, dove scatterà il lockdown per i non vaccinati. “Sia in termini concreti operativi sia per quanto riguarda la compatibilità con i diritti costituzionali penso sia alquanto problematica quindi non credo sia una soluzione proponibile nel nostro Paese. Quegli elementi non rendono la misura considerabile”.
Poi, sulle somministrazioni di vaccini ai bambini nella fascia 5-11 anni e sui dati relativi alla terza dose, ha sottolineato: “Quando i vaccini saranno approvati da Ema e Aifa, non vedo perché non offrire la vaccinazione alla fascia di età 5-11 anni, negli Usa lo si fa già e viene raccomandato dalle società di pediatri.. Seppur raramente anche i bambini sviluppano forme gravi di malattia o forme persistenti di Covid dobbiamo tutelare la loro socialità, i loro percorsi educativi-formativi. Inutile lamentarci dei risultati dei test Invalsi se non facciamo di tutto per mantenere le scuole aperte. Non sottovalutiamo che siamo già al 35% dei vaccinabili con la dose addizionale che l’hanno già ricevuta. Dobbiamo avviarci a completare la dose booster seguendo quei criteri di identificazione di priorità della popolazione. In settimana, ci sarà una riflessione coordinata dal ministro della Salute se eventualmente abbassare e fino a che soglia un’ulteriore estensione per la terza dose. Però le priorità sono quelle che abbiamo identificato, anche perché sotto i 60 anni sono state vaccinate persone fino al mese di giugno quindi prima di dicembre non diventerebbero eleggibili a ricevere la dose addizionale o la dose Booster”.
Infine, sulle manifestazioni No Green Pass, ha dichiarato: ” Sono difficilmente comprensibili per non dire al limite dell’ingiustificabile soprattutto quando poi sfociano nelle violenze che qualche volta le hanno connotate”. Di fatto tutto quello che è stato fatto in questo Paese è stato cercare di offrire le migliori condizioni di protezione e mi ripeto abbiamo la situazione più favorevole d’Europa esattamente per vaccini, mantenimento delle mascherine, Green Pass sono stati tre pilastri fondamentali”.
Sulla quarta ondata in Italia, si è espresso anche il consigliere del ministro della Salute Speranza, Ricciardi, ai microfoni di SkyTg24: “Dipenderà da noi se la quarta ondata pandemica, che si sta rialzando nel mondo, sarà un’ondina. Se continueremo a comportarci bene, se faremo prontamente le terze dosi di vaccino anti Covid, se cercheremo di gestire i test e il tracciamento nelle scuole in maniera adeguata, questa rimarrà un’ondata piccola e non travolgente come sta succedendo in altri Paesi. Fra gennaio e febbraio scadono i sei mesi dalla vaccinazione anti Covid per milioni di italiani, queste persone dovranno proteggersi ,perché altrimenti, nei primi due mesi dell’anno, potremo vedere che l”ondina’ pandemica che si registra in Italia, diventa un’ondata più forte. Ma noi, rispetto ad altri Paesi, siamo messi molto, molto bene. Questa pandemia, ha dimostrato di avere dei cicli temporali molto ben definiti e, chiaramente, c’è una corrispondenza anche con la popolazione suscettibile, cioè quella che può essere soggetta all’infezione che è innanzitutto quella dei non vaccinati , e in questo momento la pandemia è sostanzialmente la loro , però coinvolge anche quelli che, attenuando la loro protezione, possono infettarsi. Va ricordato che la terza dose, quindi, va fatta per impedire la circolazione del virus e per impedire conseguenze gravi sulla persona. Il vaccino protegge contro gli eventi gravi anche a distanza superiore ai sei mesi ma dai sei mesi in poi si attenua la protezione. L’Italia, comunque, in questo momento è tra i Paesi migliori perché abbiamo un’alta copertura vaccinale e abbiamo il Green pass estensivo che consente di frequentare gli ambienti interni con un alto livello di sicurezza. Se noi continuiamo anche con comportamenti individuali in sintonia con tutto questo noi protremmo superare l’inverno in maniera adeguata. Naturalmente è molto importante il richiamo vaccinale; in tutto il mondo il Covid sta aumentando per tre motivi contemporanei. Il primo è l’inverno, che ci costringe a stare in luoghi chiusi e stare uno vicino all’altro. Il secondo è la mancata copertura vaccinale di percentuali elevate di popolazione. Questo non è il nostro caso ,ma in Romania e Bulgaria è una strage. E poi c’è il problema dell’attenuazione vaccinale: le persone che sono state vaccinate più di 6 mesi fa cominciano ad attenuare la loro protezione. E con questa variante Delta, che è straordinariamente contagiosa, cominciano a infettarsi. A tutto questo si accoppia il fatto che siamo più ‘mobili’ , usiamo meno le mascherine, stiamo meno attenti alla distanza di sicurezza, siamo tutti stanchi e quindi non siamo ligi sui comportamenti. Tutto questo fa rialzare la nuova ondata pandemica .Quanto all’ipotesi di esportare in Italia il modello austriaco di un lockdown solo per i non vaccinati, in questo momento non ne abbiamo bisogno , perché, di fatto, le misure che attualmente sono state prese servono a tenere sotto controllo, come sta succedendo, l’epidemia di Covid. Certo con il passare del tempo dovremmo pensarci, alla correzione del Green Pass, che attualmente è consentito anche a coloro che hanno un tampone antigenico. Il tampone antigenico presenta un 30% di falsi negativi, quindi dà un falso senso di sicurezza. E con la variante Delta è estremamente pericoloso perché, se una persona con un falso negativo entra all’interno di un ambiente in cui ci sono soggetti suscettibili, fatalmente l’infezione si verifica. Con il passare del tempo, ma è solo una mia opinione personale, dovremo passare alla regola delle due G (guariti e vaccinati, in tedesco) invece che le tre G (guariti, vaccinati e testati)” .
Necessario accelerare sulle somministrazioni della terza dose, per il ministro della Salute Speranza,che su Facebook, ha annunciato, a partire da gennaio 2022, l’erogazione dell’indennità ai medici e agli infermieri dei Pronto Soccorso per la quale sono stati stanziati in Manovra 90 milioni di euro, nonostante i quali, il 17 novembre i medici e gli infermieri del Pronto soccorso e del 118 scenderanno in piazza a Roma, per la prima volta, accompagnati dalla Società italiana della Medicina di emergenza-urgenza, per sensibilizzare opinione pubblica e decisori rispetto l’attuale crisi legata alla situazione di disagio lavorativo causato delle carenze strutturali e di organico che si registrano nelle Unità operative di medicina d’urgenza, Pronto Soccorso e 118, in tutta Italia. Il titolare della Salute ha quindi spiegato a Il Corriere della Sera: “La priorità del Governo è accelerare con la terza dose e avviare subito la vaccinazione dei bambini, sottolinea inoltre il ministro. Quando si parte con la fascia 5/11 anni? “Il mio auspicio è dicembre, non appena l’Ema avrà approvato il vaccino e l’Aifa avrà dato il via libera per l’Italia. Gli scienziati stanno dicendo che la dose di un terzo di Pfizer è efficace e sicura. Lavoreremo con i pediatri per tranquillizzare le famiglie. Dei 3,2 milioni di bambini di quella fascia. Se tra i 12 e i 19 anni siamo arrivati al 70%, per i più piccoli dobbiamo arrivare almeno al 50%. Anche sulla terza dose è il momento di correre. Sabato abbiamo superato i due milioni e 44 mila booster e segnato il record di 120 mila terze dosi in un giorno, non sono pochissime. Questa settimana decideremo con gli scienziati di allargare a ulteriori fasce d’età. Penso che a sei mesi dalla seconda dose sia opportuno favorire la terza per la platea più larga possibile. Già somministrare la terza dose alla fascia tra 40 e 60 sarebbe un bel risultato. Ci atterremo al parere degli scienziati”.
In ultimo, sul rischio quarta ondata ha rassicurato: “La strategia ha funzionato. Vaccini, Green Pass e mascherine, che non abbiamo tolto mai, ci stanno mettendo in condizioni di reggere meglio la quarta ondata. Se l’Italia sta meglio rispetto a Germania, Francia, Gran Bretagna lo si deve al dato meraviglioso di 46 milioni e 716 mila italiani che hanno fatto almeno una dose, nonché alla scelta del Governo di allentare molto gradualmente le restrizioni. Al chiuso, resta l’obbligo di mascherine, non ho intenzione di toccarlo. E non si tocca l’uso robusto del green pass. I numeri sono dalla nostra parte, il modello adottato sta funzionando. Regole e strategia dunque non cambiano, ma ovviamente valuteremo. Se i reparti ospedalieri tengono, non scatteranno misure e sarà un Natale come gli altri prima del Covid. Se invece i ricoveri salgono, scatteranno le misure nei territori, in base al sistema dei colori. Non abbiamo mica sospeso la legge che prevede le fasce di rischio. Con il giallo tornano le mascherine all’aperto e al ristorante c’è il limite di 4 a tavola”.
Il Commissario all’Emergenza Generale Figliuolo poi ha confermato l’ipotesi in campo di estendere gradualmente la terza dose a tutte le fasce di età, rassicurando sul Natale: “A breve incontrerò il ministro Speranza e il Comitato scientifico per sciogliere le riserve su un ulteriore abbassamento, ovviamente in base alle evidenze scientifiche, dell’età alle quale somministrare le terze dosi. Il Piemonte è partito velocissimo. Bisogna continuare su questa strada. Nonostante l’aumento dei contagi in tutta Europa, l’Italia è tra le nazioni europee e nel mondo messe meglio e credo che il prossimo Natale sarà un buon Natale. Confido ancora, e non smetterò di farlo, che gli indecisi facciano la prima dose. Attualmente siamo a 15-20.000 prime dosi in Italia. Mi accontenterei di proseguire così. Con circa 20.000 dosi al giorno in 2 mesi arriveremo vicino al 90% di cittadini vaccinati”.
Intanto, i partiti di Maggioranza e di Opposizione dibattono sulla proroga dello stato di emergenza e del Green Pass, con il centrosinistra (Pd, LeU, Italia Viva) e il M5S d’accordo con la linea del Governo sulla riconferma dei provvedimenti, così come Forza Italia per il centrodestra, mentre la Lega appare più cauta. Contraria alla proroga di entrambe le misure, nonché alla vaccinazione dei bambini nella fascia 5-11 anni, l’Opposizione di Fratelli d’Italia.
Altro tema dibattuto nella Maggioranza, quello della Manovra , che entro giovedì dovrebbe approdare in Senato , mentre i partiti sono a lavoro sugli emendamenti, essendo stanziati 500 milioni di euro per le modifiche al testo.
Se il centrodestra punta al taglio delle tasse per le imprese, e il Pd al taglio delle tasse per lavoratori e imprese, il M5S, che domani riunisce i parlamentari ,di cui una parte ritiene la linea del Presidente Conte troppo appiattita sul Pd, fanno scudo sul Reddito di Cittadinanza, che Lega, Forza Italia, ma anche Italia Viva, vorrebbero abolire, sul Superbonus 110%, esteso anche alle villette e alle abitazioni unifamiliari, contestato dal centrodestra, e sul cashback, il sistema introdotto dal Governo giallo-rosso e abolito dall’Esecutivo Draghi, per incentivare il pagamento elettronico e la lotta all’evasione.
Non manca poi, il confronto sulla elezione del Capo dello Stato e sulle alleanze in tale prospettiva. Pd e M5S, chiedono di rinviare la discussione a gennaio, a dopo l’approvazione della Legge di Bilancio, sebbene, secondo ricostruzioni giornalistiche, sarebbero orientati a un Mattarella Bis o a alla proroga temporanea del suo mandato, mentre nel centrodestra la Presidente di Fratelli d’Italia, Meloni ha rintuzzato la Lega su un possibile appoggio da parte del segretario Salvini alla elezione di Draghi al Quirinale e alla prosecuzione della legislatura fino al 2023, smentita dallo stesso che ha assicurato come per il Carroccio la via maestra siano le elezioni(anticipate). Posizione diversa, invece, all’interno della coalizione, per Forza Italia, il cui Presidente Berlusconi, auspica che Draghi resti a Palazzo Chigi fino al 2023.
Tutto ciò mentre il Centro Studi di Confcommercio, ha realizzato un Report sui rischi di una fiammata dell’inflazione negli ultimi mesi de 2021 (il IV° trimestre), che ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022.
Da qui, diversi scenari. Se l’aumento dei prezzi si aggirasse sul 3%,si perderebbero 2,7 miliardi di consumi; se fosse del 4%, se ne perderebbero 5,3. In entrambi i casi, quasi ¾ della perdita deriverebbe da un’immediata riduzione del potere d’acquisto del reddito, il resto dall’erosione della ricchezza finanziaria in forma liquida, cui si aggiungerebbe l’aumento delle spese dovuto al rincaro dei prezzi dell’energia con ripercussioni sull’importo delle bollette di luce e gas.
Per Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, organismo con sede a Parigi, invece, nel II ° trimestre il reddito delle famiglie , nella zona Euro, ha subito un calo (-3,8%), nonostante l’aumento del Pil dell’ 1,6%. In Italia, reddito delle famiglie calato dall 1,7%del I° trimestre allo 0,1% del II°.
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