di Federica Marengo mercoledì 9 settembre 2026

-Nel pomeriggio del 7 settembre, alla vigilia della festa della Natività della Beata Vergine Maria, Papa Leone XIV ha presieduto la Santa Messa nel Santuario della Madre del Buon Consiglio a Genazzano, affidato ai frati agostiniani e luogo importante per la formazione dello stesso Pontefice, che ivi si era già recato in preghiera il 10 maggio 2025, due giorni dopo la Sua elezione al Soglio Pontificio.
Il Santo Padre, arrivato alle 16.30 in papamobile (una golf cart), in Piazzale della Pace, dopo aver salutato e benedetto la folla di fedeli radunatasi lungo il percorso, all’interno della Basilica del Santuario ha dapprima deposto una rosa d’ora davanti all’immagine della Madonna , per poi svelare il nuovo affresco , realizzato dal pittore Marco Innocenzi , che lo ritrae in preghiera dinanzi alla venerata Madre del Buon Consiglio, completando la serie di ritratti di Pontefici presenti nella stessa cappella, come quello di Urbano VIII, Pio IX, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, in continuità con la tradizione secolare del Santuario.
Quindi, Papa Leone XIV ha presieduto la celebrazione Eucaristica, nel corso della quale, dopo la Liturgia della Parola, ha pronunciato la Sua omelia.
Il Pontefice, ricordando la Sua prima visita da Pontefice e la Sua devozione alla Madonna del Buon Consiglio, ha sottolineato: “Con gioia sono di nuovo qui, a celebrare con voi la Vigilia della Natività della Vergine Santissima e ad affidare a Maria Bambina ciò che in questa povera e magnifica umanità nasce ancora: fragile come un germoglio, ma segno della fedeltà di Dio. Sì, Maria è l’aurora di un giorno diverso, del nostro mondo liberato finalmente dal male. E siamo qui, presso di Lei, attorno all’Altare da cui la salvezza viene a noi e ci trasforma, figli nel Figlio. Chiediamole il suo Buon Consiglio, per accogliere la Parola divina, custodirla in noi e darla alla luce attraverso decisioni coraggiose e sagge, decisioni di autentica conversione”.
Poi, soffermandosi sulle Letture odierne (Mi 5, 1-4; Mt 1, 1-16.18-23) e sulle riflessioni del frate e Vescovo San Tommaso da Villanova, il Santo Padre ha evidenziato il “paradosso” della “piccolezza” di Maria, centrale però nell’economia della salvezza, in quanto da Lei “nacque Gesù”.
Proprio a proposito di tale Mistero, Papa Leone XIV ha proseguito: “Proviamo come una vertigine davanti a questo Mistero: è impossibile abituarsi!. Celebriamo la nascita di una bambina chiamata a diventare la Madre del suo Creatore, la Madre di Dio che salva. Eppure, nasce semplicemente una bambina, come le figlie e le nipoti che teniamo in braccio. Abbiamo oggi per Lei titoli nobili e altissimi, di Signora e Regina, ma la via di Dio è stata e rimane più semplice e silenziosa, eppure non meno potente e trasformativa. È la via di Gesù stesso, “il primogenito tra molti fratelli”. Ebbene, come Maria, anche noi siamo “predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio”: per grazia, certo, ma desiderando e preferendo ad altre vie la Sua strada, le Sue scelte, il Suo cammino. In Gesù Cristo, Dio ha scelto le più umili condizioni storiche e la più umile delle creature per manifestare l’originalità del Suo Regno, in cui la prepotenza non ha posto e l’onnipotenza è creazione, servizio e cura della vita”.
Infine, a conclusione della Sua omelia, il Pontefice ha rimarcato il valore della preghiera contemplativa, in cui “ Prende forma ciò che il mondo non ci racconta, ma esiste già; ciò che ancora è invisibile, ma in sé ha un nuovo tipo di forza”, che “non è fantasia, ma profezia” e di cui si ha bisogno “in tempi di distruzione e di incertezza, per vedere l’opera di Dio e servirla”, invitando a immaginare la pace e a lasciarla crescere dentro di noi, affinché germogli nel mondo.
Terminata la celebrazione, Papa Leone XIV si è diretto a bordo della papamobile verso il centro di Genazzano dove ha salutato nuovamente i fedeli e i pellegrini radunatisi per le strade e si è recato in visita al convento degli Agostiniani.
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