di Federica Marengo martedì 8 settembre 2026

-Nel pomeriggio di martedì 1°settembre, in occasione della XI Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del Creato e dell’apertura del Tempo del Creato, Papa Leone XIV ha presieduto la Santa Messa per la custodia della Creazione presso il Giardino della Madonnina del Borgo Laudato si’, nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo.
Nel corso della celebrazione, al termine della Liturgia della Parola, il Pontefice ha pronunciato la Sua omelia, nella quale, riflettendo sulle Letture odierne(il libro della Sapienza 13,1-9 ; il Salmo 18 e il brano dal Vangelo di Matteo, 6,24-34), ha sottolineato come queste ultime invitino a contemplare le opere del Signore , “la bellezza e la potenza del creato per riuscire ad apprezzarne l’Artefice”, spronandoci “ad alzare lo sguardo per contemplare i cieli che narrano la gloria di Dio e il firmamento che annuncia l’opera delle sue mani”, “purché lo sguardo e il cuore siano aperti a tanto mistero”.
Da qui, ha proseguito il Pontefice, “Ammirare stupiti gli uccelli del cielo e i gigli del campo, preziosi agli occhi del Creatore, ci conduce a comprendere quanto sia grande l’amore di Dio per noi”, invitando i fedeli , nel “Tempo del Creato” ,periodo di cinque settimane dedicate alla preghiera e all’impegno nella cura della “casa comune”, a qualche minuto di pausa dalla frenesia delle attività quotidiane per gustare la grande armonia del Creato di cui siamo parte, mettendo “in “modalità silenziosa” tutti i rumori delle opere umane, per ascoltare la voce melodiosa della creazione, in cui Dio, Autore di ogni cosa, ci parla”.
Il Santo Padre, quindi, ha evidenziato come: “Questo esercizio contemplativo, che favorisce l’incontro con il Signore”, costituisca “ un primo passo verso “un’autentica conversione ecologica, in cui gli effetti dell’incontro con Gesù Cristo si manifestano con evidenza nel rapporto con il mondo che ci circonda” e come ,” Dalla contemplazione del creato e dall’incontro con il Creatore” nasca “la coscienza del nostro posto speciale all’interno del meraviglioso piano di Dio e della nostra responsabilità personale e collettiva nella custodia dell’armonia originale” e “dalla presa di coscienza delle nostre mancanze e dei nostri errori, un impegno rinnovato a restaurare le relazioni tra le creature, secondo la volontà del loro Artefice”.
Per questo, ha sottolineato Papa Leone XIV, “Il Messaggio dell’odierna Giornata riprende “la chiamata profetica a “forgiare le spade in vomeri”(Is 2,4) , a trasformare ciò che è male in vita”, in quanto “Non è ancora troppo tardi, e il Tempo del Creato ci chiama a una profonda conversione e “Ciò che è stato usato per la distruzione può essere reindirizzato verso la vita, per la cura dei poveri, il nutrimento degli affamati e la salvaguardia del Creato”.
Infine, a conclusione della Sua omelia, il Pontefice ha ricordato che il Tempo della Creazione si concluderà il prossimo 4 ottobre, nel giorno dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco di Assisi, cui si è ispirato Papa Francesco per scrivere la Sua Lettera Enciclica Laudato si’ e per realizzare l’omonimo Borgo a Castel Gandolfo, e ha recitato il Cantico “Laudato si’”, composto dal Santo di Assisi, esortando a unirsi spiritualmente a San Francesco e a rinnovare l’impegno “a vivere e promuovere quella fratellanza universale che è inseparabilmente unita al compito di custodire il Creato”.
©Riproduzione riservata