di Federica Marengo mercoledì 22 luglio 2026

-Proseguono gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. La scorsa notte, infatti, le forze armate di Mosca hanno colpito le infrastrutture energetiche e i centri abitati di Kharkiv, dove i bombardamenti hanno causato la morte tre persone e il ferimento di undici, di Sumy, Zaporizhzhia, Kherson e Odessa.
Proprio a Odessa, secondo quanto riportato dall’agenzia russa Tass, le forze armate di Mosca hanno colpito nel porto due navi , utilizzate per lo stoccaggio di merci destinate all’Ucraina e una batteria del sistema missilistico costiero ucraino Neptune.
Tuttavia, il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che , nelle ultime 24 ore, la difesa aerea ha abbattuto 242 droni lanciati da Kiev contro diverse regioni del Paese, tra cui Leningrado e Mosca, mentre sarebbero otto, al momento, le persone ferite nell’attacco con droni ucraini effettuato su due centri logistici di un colosso russo dell’e-commerce, nel sud della Russia.
Inoltre, le forze di Kiev hanno dichiarato di aver distrutto un caccia MiG-29 e un sistema antiaereo Pantsir-s1 russo nella regione di Kursk.
Intanto, il Presidente ucraino Zelensky, in un post social, ha annunciato la rimozione del comandante in capo dell’esercito ucraino, Oleksandr Syrsky , e la nomina al suo posto del comandante delle forze congiunte ,Mykhailo Drapatyi.
La decisione, secondo il Kyiv Post, è stata presa dopo un confronto con il ministro della Difesa ad interim, Yevhen Khmara, nominato dopo le dimissioni dell’ex ministro Mychajlo Fedorov, in seguito al rimpasto di governo e alle tensioni di quest’ultimo con Syrsky riguardo uso della tecnologia sul campo di battaglia , e con il vice capo dell’ufficio del Presidente, Pavlo Palisa, con cui ha anche parlato del nuovo assetto da dare allo Stato Maggiore delle Forze Armate del Paese.
Il generale Drapatyi , che ha ringraziato Zelensky per l’opportunità e ha espresso gratitudine verso il suo predecessore, Syrskyi ,”per il suo lavoro costante nel rafforzare l’esercito ucraino,” ha sostenuto l’ex ministro della Difesa Fedorov, cui lo accomuna una visione volta all’ integrazione della tecnologia negli scenari di guerra, “per contrastare al meglio le interferenze elettroniche russe e massimizzare l’efficacia tattica dei reparti sul campo”.
Parte attiva della liberazione di Mariupol nel 2014, alla guida della difesa di Kryvyi Rih, città natale di Zelensky, nel marzo 2022, comandante del gruppo operativo di Kherson e tra i comandanti che guidarono la liberazione della regione e , infine, attivo nelle operazioni difensive a Kharkiv e nel Donetsk, nel 2025, Drapatyi, già vice capo di Stato maggiore delle forze armate, è stato nominato comandante delle Forze Congiunte, impegnandosi nella riorganizzazione strutturale dell’esercito e nella riforma del sistema di reclutamento, addestramento e integrazione tecnologica.
L’ex ministro Fedorov, le cui dimissioni hanno suscitato per alcuni giorni le proteste di piazza della popolazione ucraina, secondo i media di Kiev, avrebbe così commentato la nomina di Drapatyi: “Una boccata d’aria fresca e una nuova fonte di speranza nella lotta di persone libere per libertà e giustizia; la voce del cambiamento che non poteva più essere ignorata”.
Quest’oggi, invece, il Presidente Zelensky ha incontrato a Kiev l’ambasciatore degli Stati Uniti presso la Nato , Matthew Whitaker e il tenente generale Curtis Buzzard, comandante della missione Nato per l’assistenza e l’addestramento all’Ucraina, con cui , in un confronto definito “molto proficuo”, ha parlato: della difesa dello spazio aereo ucraino ,a fronte dei reiterati e perpetuati attacchi di Mosca, dell’incremento delle forniture di missili intercettori per i sistemi Patriot, nell’ambito del programma PURL, dello stato di attuazione degli accordi bilaterali siglati a margine del vertice di Ankara ,ed in particolare dell’iter per la concessione da parte del Presidente USA Trump della licenza di produzione autonoma dei Patriot in Ucraina, e dello sviluppo del “Drone Deal”, progetto congiunto con la Ue per la produzione di velivoli senza pilota.
A ciò, si aggiunge il via libera del Fondo Monetario Internazionale all’erogazione immediata a Kiev di 503 milioni di Diritti Speciali di Prelievo (SDR), pari a circa 690 milioni di dollari, nell’ambito della revisione del programma di aiuti per l’Ucraina, con l’obiettivo di sostenere la stabilità economica e le finanze pubbliche del Paese e l’ok dei Paesi dell’Ue , durante la riunione del Coreper II, alla partecipazione della Gran Bretagna al prestito di 90 miliardi di euro per sostenere le esigenze più urgenti dell’Ucraina nel 2026 e nel 2027.
Il provvedimento prevede la possibilità per Kiev di acquistare prodotti cruciali per la difesa, realizzati da industrie con sede nella Gran Bretagna, in aggiunta al quadro già esistente per i Paesi dell’Ue, dello Spazio economico europeo e degli altri Paesi terzi approvati.
Nel dettaglio, il prestito mette a disposizione dell’Ucraina 60 miliardi di euro da investire nel settore della difesa e 30 miliardi di euro per il sostegno economico e di bilancio diretto di Kiev.
A Mosca, il portavoce del Cremlino, Peskov , nella consueta conferenza stampa, ha così commentato la notizia della nomina a nuovo comandante in capo ucraino di Drapatiy, in sostituzione di Syrsky: “Non credo che ciò porterà ad alcun cambiamento sui fronti. Le dinamiche in quella zona sono ben note: le forze armate proseguono l’offensiva su tutta l’ampiezza del fronte. Il regime di Kiev sta vacillando dall’interno, questo è chiaro e visibile a occhio nudo”.
Il ministro degli Esteri russo, Lavrov, invece, alla vigilia dell’incontro con il segretario di Stato USA Rubio, che in queste ore partecipa a Manila , nelle Filippine, all’Asean, il vertice dei leader dell’Asia orientale, ha dichiarato: “Per quanto riguarda la previsione del presidente Trump che un accordo sia molto vicino, chiederò a Rubio domani. Partiamo dal presupposto che le nostre controparti americane non abbiano, almeno finora, respinto le proprie proposte che hanno presentato ad Anchorage e che sono già ben note a tutti oggi, perché ci sono stati molti commenti”.
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