di Federica Marengo martedì 25 marzo 2025

-Ieri, in occasione dell’81°anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il Presidente della Repubblica Mattarella ha partecipato alla cerimonia commemorativa. Deposta una corona d’alloro sulla lapide in memoria dei 335 martiri della strage nazifascista del 24 marzo 1944, il capo dello Stato ha ascoltato l’indirizzo di saluto del Presidente dell’Associazione Nazionale dei Familiari dei Martiri italiani, Albertelli e l’appello dei caduti fatto dal Segretario della stessa Associazione, Trasciani.
Poi, Mons. Siddi, cappellano militare ha recitato la preghiera cattolica e il Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma, Di Segni, quella ebraica.
Infine, il Presidente della Repubblica ha reso omaggio alle vittime dell’eccidio presso il Mausoleo Ardeatino.
Presenti alla cerimonia, anche il Presidente della Camera Fontana e il ministro della Difesa Crosetto, i vertici delle Forze Armate, la Vicepresidente del Senato Ronzulli; il Presidente della Regione Lazio Rocca; il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Aurigemma; il sindaco di Roma Gualtieri , la Presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni e il Presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun.
Il Presidente del Senato La Russa, a Pechino in visita ufficiale, in un post social, ha scritto: “Rendiamo un deferente omaggio alle 335 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Una tragedia che richiama tutti ai valori fondamentali della democrazia, della libertà e della dignità umana. Il massacro nazista, avvenuto il 24 marzo 1944, è tra i più atroci della nostra storia e deve restare impresso nella memoria collettiva affinché simili barbarie non si ripetano mai più”.
In una nota, diffusa da Palazzo Chigi, la Presidente del Consiglio Meloni ha dichiarato: “Ciò che è accaduto il 24 marzo di ottantuno anni fa rappresenta una delle ferite più laceranti inferte a Roma e all’Italia intera. L’eccidio delle Fosse Ardeatine, perpetrato dalle truppe naziste di occupazione come azione di rappresaglia per l’attacco partigiano di via Rasella, è una delle pagine più dolorose della storia nazionale ed è compito primario delle Istituzioni, ad ogni livello, raccontare quello che è accaduto e trasmettere in particolare alle giovani generazioni la memoria di quei fatti. In questa giornata, rendiamo omaggio alle 335 vittime di quell’indicibile massacro e rinnoviamo l’impegno per custodire e proteggere i valori di libertà e democrazia su cui si fonda la nostra Repubblica”.
Oggi, invece, il Presidente della Repubblica Mattarella ha rilasciato una dichiarazione in occasione del 208° anniversario di fondazione del Corpo della Polizia Penitenziaria, nella quale ha espresso “gratitudine e apprezzamento alle donne e agli uomini della Polizia penitenziaria per il costante e generoso impegno al servizio dello Stato”, sottolineando: “La Polizia penitenziaria è chiamata quotidianamente a fronteggiare difficili situazioni di tensione e sofferenza, sempre più frequenti a causa del grave fenomeno di sovraffollamento in atto. L’elevata professionalità e lo spirito di servizio degli appartenenti al Corpo arrecano un determinante contributo all’attuazione del principio costituzionale della funzione rieducativa della pena per il possibile reinserimento nella vita sociale dei detenuti, nonostante le assai critiche condizioni del sistema carcerario. In questa giornata, rinnovo a nome della Repubblica sentite espressioni di riconoscenza e di sostegno al personale della Polizia penitenziaria e, al contempo, rivolgo un commosso pensiero a quanti hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del loro dovere”.
Anche la Premier Meloni ha ricordato l’anniversario in un post social : “In occasione del 208° anniversario di fondazione del Corpo della Polizia Penitenziaria, desidero inviare i miei migliori auguri alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno operano con senso di responsabilità e profonda dedizione, alle volte in complicate situazioni. A nome del Governo il più sincero ringraziamento per il vostro prezioso lavoro”.
Nel primo pomeriggio di oggi, invece, la Presidente del Consiglio ha incontrato a Palazzo Chigi, nell’ambito della sua visita in Italia, il Commissario per i partenariati internazionali dell’Ue, Josef Síkela. Come riportato da Palazzo Chigi in una nota, al centro del colloquio vi sono stati : “lo sviluppo di collaborazioni ad ampio spettro tra l’Unione Europea e le Nazioni del Vicinato meridionale e dell’Africa” e “le sinergie tra il Piano Mattei e la Strategia del Global Gateway dell’Unione Europea”, in merito a cui il commissario Sikela ha condiviso l’importanza dell’evento, organizzato dall’Italia insieme all’Unione Europea, per gli operatori di settore: “Il Piano Mattei per l’Africa e la Strategia Global Gateway dell’Unione Europea: uno sforzo comune con il continente africano”, che si terrà a Roma il 27 marzo.
Numerosi, gli impegni della Premier Meloni nei prossimi giorni: prevista per domani pomeriggio la visita al Villaggio “Agricoltura è”, a Palazzo della Repubblica, evento organizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, inaugurato ieri dal Presidente della Repubblica Mattarella in occasione dell’anniversario della firma dei Trattati di Roma , in cui si discute di temi come: la tutela delle attività agricole italiane e il ruolo ritrovato dell’Italia in Ue , dei dazi da parte degli Usa e della reazione da parte delle istituzioni Ue.
Giovedì, la Presidente del Consiglio parteciperà alla riunione sulla pace e la sicurezza dell’Ucraina, mentre venerdì incontrerà a Palazzo Chigi il Presidente della Repubblica di Polonia, Andrzej Duda. Infine, sabato, la Premier parteciperà al Congresso Nazionale di Azione.
Il Governo, poi, è al lavoro su un nuovo decreto Albania che dovrebbe arrivare prossimamente in Consiglio dei Ministri, come reso noto dal ministro dell’Interno Piantedosi in un’intervista a La Stampa, nella quale ha spiegato che i centri albanesi di Gjader e Shengjin “Potrebbero avere un ruolo per rafforzare il sistema per rimpatriare i migranti irregolari che non hanno diritto a rimanere in Italia”, utilizzando gli spazi già al loro interno dedicati a effettuare i rimpatri, essendo la struttura già predisposta per questa funzione.
Inoltre, il titolare del Viminale, ha sottolineato: “I rimpatri sono un tema che sta affermandosi nel dibattito politico in tutto il mondo, anche oltreoceano. A noi, oramai, lo chiede l’Europa. Finalmente. Dovremmo esserne tutti contenti”.
Poi, replicando a margine di un evento alle Opposizioni, che hanno parlato di “fallimento del modello Albania” e di “spreco di risorse pubbliche”, il ministro dell’Interno Piantedosi ha chiarito: “Le strutture costruite in Albania sono strutture polivalenti che non mutano e prevedono anche l’attivazione dei Cpr. Come ho precisato, c’è già un Cpr all’interno del centro in Albania, si tratta solo di attivare, nei tempi più stretti possibili, quella struttura”.
Sul fronte dei lavori parlamentari, la Camera ha approvato all’unanimità il testo unificato delle pdl recanti disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche e con 145 voti favorevoli, 56 astenuti e 38 contrari, il disegno di legge recante misure di semplificazione per il potenziamento dei controlli sanitari in ingresso sul territorio nazionale in occasione del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025.
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