di Federica Marengo sabato 8 luglio 2023

-Nella 492° giornata di guerra in Ucraina, il Presidente ucraino, Zelensky, ha ringraziato il Presidente USA Biden per i nuovi aiuti militari che comprendono anche le munizioni a grappolo, e che “aumenteranno le capacità difensive per liberare Kiev e avvicinare la pace”. Kiev, infatti, come Mosca e Washington, non ha mai aderito alla Convenzione internazionale di Oslo del 2008 contro le munizioni a grappolo.
Per questo, il ministro della Difesa ucraino, Reznikov, ha precisato su Twitter che “L’Ucraina ha principi chiave di cui sono stati informati per iscritto i partner e si impegna a utilizzare le munizioni a grappolo a 5 condizioni , tra cui il principio che potranno essere utilizzate solo per liberare i suoi territori, non potranno essere utilizzate nelle città e sul territorio russo, ma solo nelle aree in cui si concentrano le forze armate russe , per sfondare le linee di difesa nemiche”.
Tuttavia, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, tramite il suo portavoce, Farhan Haq, ha espresso contrarietà all’uso di munizioni a grappolo, in quanto sostiene la Convenzione sulle munizioni a grappolo, adottata quindici anni fa e desidera che i Paesi rispettino i termini di tale convenzione. Per cui non vuole che vi sia un uso continuato di munizioni a grappolo sul campo di battaglia. Infatti, la convenzione ne proibisce qualsiasi utilizzo, stoccaggio, produzione e trasferimento.
Contrario all’uso delle bombe a grappolo, anche il Premier inglese Sunak, il quale, appreso che gli USA invieranno a Kiev tali munizioni, ha dichiarato: “La Gran Bretagna è firmataria della Convenzione di Oslo che proibisce la produzione o l’uso di munizioni a grappolo e ne scoraggia l’uso”, precisando: “ Continueremo a fare la nostra parte per sostenere Kiev contro l’invasione illegale e non provocata della Russia”.
No all’invio di munizioni a grappolo anche da Spagna e Italia. Al riguardo, la Presidente del Consiglio Meloni si espressa, tramite nota, evidenziando: “L’Italia aderisce alla Convenzione internazionale che vieta la produzione, il trasferimento e lo stoccaggio delle munizioni a grappolo. Nel quadro dei valori espressi dall’Alleanza Atlantica, l’Italia auspica l’applicazione universale dei principi della Convenzione.
Ribadisco la condanna dell’Italia alla guerra d’aggressione della Russia, il supporto totale e costante alla resistenza dell’Ucraina, l’impegno con gli Alleati per costruire un nuovo e più forte modello di sicurezza per l’Europa”.
Anche Mosca ha commentato la notizia della fornitura a Kiev di munizioni a grappolo da parte degli USA, con la portavoce del ministero degli Esteri, Zakharova, che ha dichiarato: “La decisione di Washington di fornire all’Ucraina bombe a grappolo è un atto di disperazione che mostra debolezza, sullo sfondo del fallimento della tanto sbandierata controffensiva ucraina”, seguita dal Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza ed ex Presidente russo, Medvedev, che ha evidenziato: “ Biden è un nonno col piede nella fossa, che vuole provocare l’Armageddon nucleare. Si può dire che è un vecchio malato che soffre di grave demenza. Come se non sapesse cosa sta facendo, Trump e gran parte degli americani stanno urlando per questo, per non parlare della decisione di fuggire vergognosamente dall’Afghanistan. Ora, per nascondere la vergogna, ha rovinato l’economia dell’Europa. Successivamente, dopo aver consegnato centinaia di tonnellate di armi all’Ucraina, ha scatenato un conflitto prolungato estremamente pericoloso con la Russia, a seguito del quale il regime di Kiev sta distruggendo i resti del suo Paese. Avendo esaurito tutte le risorse, promette bombe a grappolo e invita nuovamente i neonazisti a Kiev con la prospettiva della Nato, la cui realizzazione significa una terza guerra mondiale. Forse, il nonno morente, ossessionato da fantasie malsane, ha semplicemente deciso di andarsene con grazia, provocando un Armageddon nucleare e portando con sé metà dell’umanità nell’aldilà”.
Intanto, sempre il Presidente ucraino Zelensky , che ha assicurato che l’Ucraina riprenderà il controllo anche della Crimea, ancora illegalmente occupata dalla Russia, accompagnato in barca dal capo dell’ufficio presidenziale Yermak, si è recato sull’isola dei Serpenti, dove ha deposto dei fiori per i soldati caduti, dichiarando: “L’isola libera della libera Ucraina. Sono grato a tutti coloro che hanno combattuto qui contro gli occupanti. Abbiamo commemorato gli eroi che hanno dato la vita in questa battaglia, una delle più importanti della guerra. Gloria e onore a tutti coloro che combattono per la sicurezza Mar Nero”.
Poi, Zelensky, rientrando a Kiev dalla sua visita in Bulgaria, Repubblica Ceca e in Turchia, ha viaggiato a bordo dello stesso aereo con diversi ufficiali ucraini del battaglione che difese per mesi l’acciaieria Azvostal di Mariupol, arresisi ai russi nel maggio 2022 e rilasciati in uno scambio di prigionieri. A rendere nota la notizia, l’Ukrainska Pravda , che ha pubblicato un video in cui si vede il Presidente ucraino in un aeroporto che abbraccia i militari appena scesi da un pullman prima di imbarcarsi con loro sul volo di Stato presidenziale (una foto dell’incontro è stata poi pubblicata sui social dallo stesso Presidente Zelensky).
Quanto all’incontro con il Presidente turco Erdogan, in cui hanno parlato della proroga dell’accordo sulle esportazioni del grano dai porti ucraini del Mar Nero, mediato da Onu e Turchia e in scadenza il 18 luglio, della situazione in Ucraina, della possibile riapertura dei negoziati con Mosca e dell’adesione dell’Ucraina alla Nato, in vista del vertice di Vilnius dell’11 e 12 luglio, il Presidente turco Erdogan, come riporta l’agenzia Ria Novosti, intervenendo a un comizio nella città nord-orientale di Bayburt, ha affermato: “Ieri abbiamo ospitato a Istanbul il Presidente ucraino Zelensky e speriamo di incontrare Putin ad agosto. Stiamo cercando di proteggere il nostro Paese dalle conseguenze negative della guerra, che dura ormai da un anno e mezzo. La posizione di Ankara sulla guerra è giusta ed equilibrata”.
A tal proposito, il portavoce del Cremlino, Peskov, rispondendo ai cronisti in conferenza stampa alla domanda, se vi fosse stato un colloquio telefonico tra il Presidente russo Putin e il Presidente turco Erdogan, ha risposto: “Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan non hanno ancora avuto conversazioni telefoniche dopo i colloqui a Istanbul del presidente turco con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky”.
La Presidente della Commissione UE, von der Leyen, poi, in occasione dei 500 giorni di guerra in Ucraina, su Twitter, ha scritto: “Cinquecento giorni di guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Cinquecento giorni di coraggiosa resistenza ucraina. Cinquecento giorni di fermo sostegno europeo all’Ucraina. Resteremo al fianco dell’Ucraina finché sarà necessario”.
Sul campo, nel frattempo, un bombardamento russo nella regione di Donetsk ha ucciso almeno 8 persone , mentre l’Institute for the study of war statunitense ha scritto nel suo ultimo report che vi è stato un avanzamento significativo delle forze ucraine a Yahidne, a due chilometri a nord di Bakhmut.
Il servizio di intelligence militare ucraino, invece, ha pubblicato su Telegram una mappa che mostra in che modo sono state piazzate dall’esercito russo le mine nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, spiegando: “Nei locali tecnici e nelle sale macchine sono state installate barriere di mine antiuomo sia telecomandate che non guidate, di tipo direzionale; il nemico utilizza soprattutto mine direzionali di tipo sovietico, la maggior parte sono MON-50, MON-90, MON-100, MON-20. Ulteriori mine ed esplosivi sono in fase di consegna sul territorio della centrale”.
Dopo il lungo silenzio seguito al tentativo del 24 giugno scorso di ammutinamento del gruppo paramilitare filorusso, Wagner, il suo fondatore e capo, Prigozhin , è ricomparso sui social con un post in cui ha criticato i media statali russi, affermando: “Leggere i giornali, sentire le storie in tv, mi fa stare molto male, quelli della tv, che ieri ammiravano i ragazzi della Wagner, ora stanno versando ogni tipo di veleno. Ricordate, che non sono stati i vostri figli a combattere nelle nostre file, non sono stati i vostri figli a morire, ma voi, state facendo audience con storie come questa”.
Infine, la Missione di monitoraggio dei diritti umani dell’Onu ha fatto sapere che “Negli ultimi 500 giorni in Ucraina, le vittime civili sono triplicate rispetto a tutti i precedenti otto anni di ostilità nella parte orientale del Paese. Oltre 9mila civili, tra cui oltre 500 bambini, sono stati uccisi dall’attacco russo del 24 febbraio 2022, anche se il numero reale potrebbe essere molto più alto”, mentre, sempre secondo dati Onu, in 500 giorni di guerra sono morti 500 bambini.
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