di Federica Marengo mercoledì 11 febbraio 2026

-Proseguono gli attacchi russi sull’Ucraina. La notte scorsa, infatti, le forze di Mosca hanno effettuato un raid aereo sulla regione di Kharkiv, causando la morte di 4 persone, di cui 3 bambini.
Inoltre, le truppe russe continuano ad avanzare nella regione del Donetsk, dove sono in corso feroci combattimenti di posizione, segnalati dalla stazione ferroviaria di Kostiantynivka, come reso noto all’agenzia Tass dall’esperto militare Andrei Marochko.
Tuttavia, le forze di Kiev hanno attaccato con droni la regione russa di Volgograd, causando danni a un edificio residenziale e l’incendio di una raffineria.
Cinque persone, poi, sono state uccise e altre nove sono rimaste ferite a Vasilyevka, nella regione di Zaporizhzhia, a seguito di attacchi attribuiti alle forze armate ucraine.
Infine, nel pomeriggio di oggi, le forze di Mosca ha effettuato un raid con missili balistici sulla città ucraina di Leopoli , neutralizzati dalle difese aeree ucraine.
Intanto, il Presidente ucraino Zelensky ha smentito quanto riportato dal Financial Times, citando fonti ucraine ed europee informate , ovvero, l’intenzione di annunciare il piano per tenere le elezioni presidenziali e un referendum su un eventuale accordo di pace con la Russia il 24 febbraio, in occasione del quarto anniversario dell’inizio della guerra.
Ciò, secondo il quotidiano britannico, su pressioni degli USA, affinché le elezioni si tengano entro il 15 maggio, pena, in caso contrario, la perdita da parte dell’Ucraina delle garanzie di sicurezza proposte dall’amministrazione Trump.
Secondo RBC Ucraina, il Presidente Zelensky ha replicato al Financial Times che: “Finché non ci sarà sicurezza, non ci saranno annunci”.
Lo stesso Zelensky, che ha ringraziato Papa Leone XIV per il sostegno concreto all’Ucraina e per la consegna di generatori e medicinali, ha dichiarato di aver accettato la proposta USA per un altro round dei colloqui trilaterali, fissato per il 17 e 18 febbraio negli Stati Uniti, sebbene al momento la Russia non abbia ancora confermato di aver accettato tale proposta.
Il Parlamento Ue, invece, ha approvato con 458 voti a favore, 140 contrari e 44 astenuti, i regolamenti che istituiscono un prestito da 90 miliardi di euro a Kiev per il biennio 2026-2027.
In merito, la Presidente della Commissione von der Leyen, ha dichiarato via social: “Accolgo con favore la rapida adozione da parte del Parlamento europeo della nostra proposta di prestito aggiuntivo di 90 miliardi di euro per l’Ucraina. Il coraggio dell’Ucraina è incrollabile e lo è anche la determinazione dell’Europa a stare al suo fianco. Oggi e domani. Perché un’Ucraina forte rende tutta l’Europa più sicura”, mentre la Presidente del Parlamento Ue, Metsola, in un post social, ha sottolineato: “Con l’importante voto di oggi che ha approvato un prestito di 90 miliardi di euro, il Parlamento europeo ha fornito un’ancora di salvezza vitale per l’Ucraina. Ciò garantirà la continuità dei servizi pubblici essenziali, mentre la difesa dell’Ucraina rimarrà forte. Perché Proteggere l’Ucraina significa salvaguardare la sicurezza dell’Europa. Perché sostenere l’Ucraina significa aprire la strada a una pace duratura”.
A Bruxelles, la Commissione Ue ha annunciato l’avvio dell’alleanza sui droni con l’Ucraina per riunire produttori di sistemi, start-up e innovatori e sfruttare l’esperienza e la base industriale di Kiev, come previsto dal piano d’azione adottato da Strasburgo per contrastare le minacce alla sicurezza dei Paesi dell’Ue, poste dai droni.
Secondo il piano , anche Kiev contribuirà alla creazione di joint venture e partenariati pubblico-privati nell’Ue e in Ucraina e sarà poi il consiglio di amministrazione dell’Alleanza per i droni a coordinare le azioni con gli Stati membri e i rappresentanti dell’industria.
Quanto all’adesione all’Ue dell’Ucraina, sollecitata dal Presidente Zelensky, secondo il media Politico, che cita come fonti funzionari e diplomatici, l’Unione europea starebbe preparando un piano in cinque punti che potrebbe concedere all’Ucraina un’ adesione parziale già dal prossimo anno, per rafforzare la posizione di Kiev in Europa e allontanarla da Mosca.
Sempre per Politico, si tratterebbe di un’Unione a più velocità, proposta più volte dal Presidente francese Macron e prevederebbe un “allargamento inverso”, perché consentirebbe l’ingresso all’inizio del processo di adeguamento ai criteri, anziché alla fine.
Contraria all’adesione all’Ue dell’Ucraina, l’Ungheria, con il Premier Orban, che, riguardo a tale indiscrezione di Politico, ha commentato: “Hanno deciso che l’Ucraina sarà ammessa nell’Unione già nel 2027. Questo nuovo piano è un’aperta dichiarazione di guerra contro l’Ungheria. Ignorano la decisione del popolo ungherese e sono determinati a rimuovere il governo ungherese con ogni mezzo necessario. Vogliono che il partito Tisza salga al potere, perché allora non ci sarebbero più veti, più resistenza e più possibilità di rimanere fuori dal conflitto. Questo aprile, alle urne, gli ungheresi devono fermarli. Il Fidesz è l’unica forza che si frappone tra l’Ungheria e il governo di Bruxelles, e l’unica garanzia della sovranità ungherese”.
A margine del Consiglio di Difesa Ue, invece, l’Alta rappresentante per la Politica estera Kallas, ha dichiarato: “Ciò che è importante è sapere che la Russia non sta vincendo questa guerra. Il tasso di vittime sta aumentando vertiginosamente. La loro economia non sta andando bene. Quindi, naturalmente, stiamo discutendo su cosa possiamo fare di più per aiutarli. Ma c’è anche molto che dobbiamo imparare da loro in termini di innovazione in materia di difesa e su come aumentare rapidamente la nostra spesa per la difesa. Poi, naturalmente, stiamo anche discutendo del nostro contributo alle garanzie di sicurezza”.
Poi, riguardo l’indiscrezione riportata dal Financial Times e , smentita dal Presidente Zelensky, di possibili elezioni e referendum sulla pace in Ucraina, Kallas ha commentato: “Tenere elezioni mentre la guerra è ancora in corso non è decisamente una buona soluzione. Forse si può fare sperando nella pace, ma al momento non vedo i russi fare davvero sforzi per la pace. La maggioranza dei Paesi europei ha nella propria Costituzione una disposizione per cui durante la guerra non si tengono elezioni. Quando ci sono attacchi dall’esterno, letteralmente non si possono tenere elezioni”.
In Italia, stamane, ok della Camera , con 207 voti favorevoli, 119 contrari e 4 astenuti, alla questione di fiducia posta dal Governo sul Decreto Ucraina, contenente misure che prorogano l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance.
Nel pomeriggio , si è poi svolto nell’Aula di Montecitorio l’esame degli ordini del giorno al Dl Ucraina. Bocciato l’ordine del giorno dei deputati del gruppo misto- Futuro Nazionale con cui si chiedeva lo stop dell’invio delle armi a Kiev, convergendo con la richiesta dei partiti di opposizione, M5S e AVS.
In serata o domani, il voto finale del decreto.
Voto compatto della maggioranza , quindi, compresa la Lega e i tre deputati iscritti al gruppo misto per aderire a Futuro nazionale dell’ex leghista Vannacci.
Nel frattempo, quest’oggi, l’ambasciatore italiano a Kiev, ha incontrato , insieme agli altri ambasciatori del G7, il ministro dell’Energia ucraino, Shmyhal , per discutere del ripristino del settore energetico e dei preparativi per il prossimo periodo autunno-inverno.
Il ministro Shmyhal, in un post social, ha riferito in merito: “Ho informato della difficile situazione generale nel settore energetico, causata dai continui attacchi della Russia alle nostre strutture”. “Il compito principale è ripristinare la generazione, le sottostazioni e le reti, nonché costituire riserve di apparecchiature e capacità. C’è bisogno, in particolare, di grandi generatori e trasformatori. Gli aiuti arrivano regolarmente, ma il bisogno è in costante aumento. Siamo interessati, in particolare, al trasferimento di apparecchiature energetiche dismesse ma ancora utilizzabili”.
Per la Nato , il segretario generale ,Rutte, che ha sentito il Presidente Usa Donald Trump dopo la sua visita in Ucraina di inizio mese, in conferenza stampa alla vigilia della riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza, in merito, ha dichiarato: “Non rivelerò di cosa discutiamo, ma il presidente americano e l’amministrazione americana sono pienamente consapevoli della terribile situazione in Ucraina. Nelle conversazioni ,ci aggiorniamo a vicenda su ciò che sta accadendo. Negli Stati Uniti c’è assoluta chiarezza su ciò che sta accadendo in Ucraina, non c’è dubbio”.
A Mosca, nelle scorse ore, il ministro degli Esteri russo, Lavrov, in un’intervista all’emittente Ntv, ha affermato: “Abbiamo già detto più volte che non dobbiamo lasciarci andare a una percezione entusiastica di ciò che sta accadendo, cioè che il presidente degli Stati uniti Donald Trump abbia ‘messo in riga’ gli europei e Volodymyr Zelensky pretendendo che obbediscano. E’ positivo se vogliamo arrivare alla pace in Ucraina, ma non ci siamo ancora. I negoziati continuano, il secondo round si è tenuto ad Abu Dhabi e c’è ancora molta strada da fare”.
Quest’oggi, intervenendo alla Duma, il Parlamento russo, Lavrov, ha ribadito che Mosca non intende abbandonare il tema dell’utilizzo degli asset russi, evidenziando: “Il sequestro delle nostre riserve auree e valutarie ha un valore. Dicono che, secondo le regole, utilizzano solo interessi che superano quelli a cui abbiamo diritto investendo questo denaro. Qualunque interesse venga utilizzato, proviene dal nostro denaro, su cui al momento non abbiamo alcun controllo. Non ho dubbi che non abbandoneremo questo tema così facilmente”.
In ultimo, in merito alla questione Groenlandia, Lavrov ha sottolineato che : “In caso di militarizzazione della Groenlandia, della creazione di capacità militari puntate contro la Russia, Mosca adotterà le contromisure adeguate, anche di natura militare-tecnica”.
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