di Federica Marengo lunedì 9 febbraio 2026

-Anche nel fine settimana, sono proseguiti gli attacchi russi sull’Ucraina. La notte scorsa, Mosca ha effettuato un raid con droni nella regione meridionale , sulla città portuale di Odessa, causando un morto e 2 feriti; su Kharkiv, uccidendo una madre e il figlio di 10 anni ; su Chernihiv, nella regione settentrionale, dove un uomo è stato ucciso e 4 persone sono state ferite e le infrastrutture residenziali e un gasdotto sono stati danneggiati e sulla regione sud-orientale di Dnipropetrovsk, dove 9 persone sono rimaste ferite.
Danneggiati negli attacchi russi anche gli impianti di produzione di una compagnia petrolifera e del gas statale a Poltava e a Sumy, così come infrastrutture ferroviarie civili.
Tuttavia, lo Stato Maggiore dell’esercito ucraino ha dichiarato di aver colpito un posto di comando delle truppe russe nella città di Sudzha, nell’oblast di Kursk in Russia, e un magazzino di munizioni dell’esercito russo nella parte della regione di Kherson sotto controllo di Mosca. Le forze armate ucraine , poi, hanno confermato la distruzione di un ingente lotto di droni FPV delle forze russe.
Il Presidente ucraino Zelensky, che, nelle scorse ore ha lanciato un appello al mondo a non chiudere gli occhi di fronte ai costanti attacchi di Mosca a impianti energetici, infrastrutture logistiche e a edifici residenziali, nonostante siano in corso sforzi diplomatici per la pace, ha dichiarato che, al di là delle dichiarazioni di facciata, l’ultimo negoziato negli Emirati non ha prodotto alcun risultato concreto sui temi più complessi, ribadendo che Kiev non ha alcuna intenzione di indietreggiare e di ritirarsi dai territori nel Donetsk che tuttora controlla, sebbene vi siano pressioni al riguardo da parte degli USA.
Lo stesso leader di Kiev, poi, confermando che in settimana vi sarà un nuovo round dei negoziati trilaterali Ucraina, USA e Russia, al termine di una riunione per fare il punto sulle conseguenze dei raid russi alle infrastrutture energetiche , ha fatto sapere che oltre 1400 edifici residenziali plurifamiliari della capitale sono senza riscaldamento e che le maggiori difficoltà si riscontrano in sei località di Kherson , sottolineando come serva maggiore protezione e comunicazione con i partner e richiedendo un calendario chiaro per l’invio da parte degli alleati dei pacchetti difensivi, sollecitandone le consegne.
L’ambasciatore USA alla Nato, Whitaker, a margine della Conferenza di Monaco, ha smentito quanto affermato ieri dal Presidente Zelensky circa il termine di giugno per la fine del conflitto, fissato dalla Casa Bianca, precisando che gli USA vorrebbero solo che la fine del conflitto avvenisse il prima possibile.
Nell’ambito della stessa Conferenza di Monaco, il rapporto sulla Sicurezza 2026 , pubblicato in vista del summit in programma il 13 febbraio, sostiene che Mosca prepari una guerra regionale nel Baltico entro due anni e che l’Europa sia entrata in una prolungata fase di scontro.
Intanto, a Mosca, dove il governatore di Belgorod ha reso noto che 80 mila persone sono rimaste senza riscaldamento dopo gli attacchi ucraini, il servizio di intelligence russo, Fsb, ha dichiarato che, dietro l’attentato al generale russo Alekseyev, vicecapo del servizio di intelligence militare russo Gru, vi sarebbero i servizi di Kiev, come confessato dai sospetti attentatori in un video, diffuso dagli stessi servizi di Mosca, sebbene Kiev abbia negato qualsiasi coinvolgimento, aggiungendo che i servizi segreti polacchi sarebbero coinvolti nel reclutamento di uno dei presunti attentatori.
Il ministro degli Esteri russo, Lavrov, in un’intervista all’emittente internazionale Brics, ripresa dall’agenzia russa Interfax, ha dichiarato: “Ci dicono che bisogna risolvere il problema ucraino. Ad Anchorage abbiamo accettato la proposta degli Stati Uniti. Loro hanno fatto proposte, noi abbiamo accettato, quindi il problema dovrebbe essere risolto. La posizione degli Stati Uniti era importante per noi. Accettando la loro proposta, sembrava che avessimo risolto la questione ucraina e dovessimo passare a una cooperazione a tutto tondo, ampia e reciprocamente vantaggiosa. Finora, nella pratica, tutto appare il contrario. Vengono introdotte nuove sanzioni, viene organizzata una ‘guerra’ contro le petroliere in mare aperto in violazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare”, ha spiegato. Secondo Lavrov, all’India e ad altri partner della Russia “cercano di impedire di acquistare i combustibili russi, economici, e li costringono ad acquistare gas naturale liquefatto americano a prezzi esorbitanti. Gli americani hanno dichiarato l’obiettivo del dominio economico. “Nonostante tutte le dichiarazioni dell’amministrazione del presidente Trump, secondo cui bisognerebbe porre fine alla guerra in Ucraina iniziata da Biden per aprire prospettive chiare e brillanti di cooperazione reciprocamente vantaggiosa tra Russia e Stati Uniti in ambito d’investimenti e altro, tutte le leggi che Biden ha adottato per ‘punire’ la Russia dopo l’inizio dell’operazione militare speciale non sono messe in discussione”.
Poi, in un’altra intervista a Ntv, citata dall’agenzia Tass, Lavrov ha evidenziato che, alla luce di consultazioni con Washington, Mosca è convinta che gli USA non forniranno una copertura militare a truppe europee che dovessero essere schierate dalla Coalizione dei Volenterosi, in caso di cessate il fuoco.
A Bruxelles, invece, dove venerdì la Commissione ha presentato il 20° pacchetto di sanzioni, il Comitato dei rappresentanti permanenti dell’Ue ha tenuto un primo confronto sulle misure , in vista della possibile adozione alla vigilia del quarto anniversario della guerra in Ucraina e torneranno a riunirsi venerdì, come riferito da una fonte della presidenza di Cipro.
In particolare, il braccio diplomatico dell’Ue, il SAE, avrebbe proposto per la prima volta l’aggiunta di porti di Paesi terzi alle sanzioni a Mosca.
Mercoledì, poi, il Parlamento Ue voterà il via libera al prestito da 90 miliardi di euro per sostenere l’Ucraina, a fronte dell’ok dell’Aula di Strasburgo, domani, alla procedura d’urgenza per le modifiche al regolamento del Quadro finanziario pluriennale.
Sempre mercoledì, si terrà a Bruxelles la riunione dei ministri della Difesa Ue, sulle garanzie di sicurezza all’Ucraina dopo il cessate il fuoco e, come riferito da una funzionaria europea: “Si esploreranno le opzioni per modernizzare le infrastrutture di addestramento per i militari ucraini, con piani di sostegno a due centri nell’Ucraina occidentale. Discuteremo queste opzioni coni ministri e poi chiederemo loro il sostegno politico e finanziario. Inoltre si valuterà in che modo l’Ue potrebbe sostenere il monitoraggio di un eventuale cessate il fuoco”.
In merito, il ministro della Difesa ucraino, dopo aver incontrato il suo omologo francese a Kiev, ha annunciato che Kiev e Parigi hanno concordato di avviare una produzione congiunta di armi.
Infine, il 24 febbraio, giorno del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, si terrà una sessione Plenaria straordinaria del Parlamento europeo, a sostegno del popolo ucraino e come segno di vicinanza alle vittime della guerra.
In Italia, domani, il Governo potrebbe porre alla Camera la questione di fiducia sul decreto Ucraina, mentre M5S, Avs e i deputati di Futuro nazionale, la neo formazione del generale Vannacci, uscito dalla Lega, hanno presentato emendamenti soppressivi all’articolo 1 del Dl che dispone la proroga degli aiuti a Kiev.
In tutto , gli emendamenti presentati alla vigilia dell’esame a Montecitorio sono quindici e non vi sono emendamenti di maggioranza.
I media vaticani, invece, hanno fatto sapere che l’Elemosineria apostolica, su mandato di Papa Leone XIV , ha inviato a Kiev tre tir con 80 generatori di corrente.
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