di Federica Marengo martedì 26 agosto 2025

-Proseguono gli attacchi russi sull’Ucraina. Le forze armate di Kiev, infatti, hanno fatto sapere di aver abbattuto nella notte 47 dei 59 droni lanciati da Mosca su diverse città , tra cui : Sumy, Bezdrytska e Kharkiv, mentre a Pokrovsk, al confine con il Donbass, i militari ucraini hanno respinto una nuova offensiva russa e catturato 9 soldati.
Tuttavia, il portavoce dell’esercito ucraino per l’area di Dnipropetrovsk ha riconosciuto per la prima volta che le truppe russe sono entrate nella suddetta regione ai confini di Donetsk e Zaporizhzhia.
Sul fronte russo, invece, le forze di Kiev hanno attaccato con droni la regione di Volgograd e diverse aree della Russia sono rimaste a secco di benzina e carburante dopo i raid ucraini sulle raffinerie.
Intanto, il Presidente ucraino Zelensky, all’indomani delle dichiarazioni del Presidente USA Trump, che ha ribadito sia la fornitura di armi a Kiev da parte degli Stati Uniti , ma solo su acquisto tramite Nato e Ue, e le garanzie di sicurezza, in un post social, ha sottolineato la necessità di accelerare i ritmi di lavoro con i partner occidentali sulle garanzie di sicurezza: “Ho tenuto una riunione con i militari: la situazione al fronte e al confine, la creazione di riserve e la collaborazione con i partner in materia di garanzie di sicurezza (…) è stato presentato un rapporto sul lavoro con tutti i partner nell’ambito della coalizione dei volenterosi: Europa, Stati Uniti, altri partner. Nel corso della settimana ci saranno altri incontri e contatti di lavoro. È stata sottolineata la necessità di accelerare il ritmo dei lavori. La componente di difesa delle garanzie di sicurezza dovrà essere dettagliata nel prossimo futuro”.
Sempre riguardo le garanzie di sicurezza, il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Syibiha, in una conferenza stampa a Odessa, ha sottolineato: “È importante che le garanzie di sicurezza di cui l’Ucraina sta discutendo con i Paesi alleati siano giuridicamente vincolanti. È fondamentale, è essenziale. Per noi è ciò che costituirà effettivamente il contributo alla futura architettura di sicurezza stabile, e non solo in Europa, perché la sicurezza dell’Europa e della regione indo-pacifica sono interconnesse”.
In merito, la portavoce della Commissione Europea Anita Hipper, nella consueta conferenza stampa, ha dichiarato: “Dovremmo conoscere a breve il risultato del lavoro dei consiglieri per la sicurezza nazionale per le garanzie di sicurezza all’Ucraina. Non ci deve essere nessuna limitazione alla cooperazione dell’Occidente con le forze armate di Kiev. Per l’Ue è molto chiaro che dobbiamo esercitare pressioni sulla Russia per assicurarci che sia disposta a scendere a compromessi e ottenere solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina”.
Secondo il Financial Times, “Gli Stati Uniti hanno dichiarato di essere pronti a fornire risorse di intelligence e supervisione sul campo di battaglia a qualsiasi sistema di sicurezza occidentale per l’Ucraina postbellica e a partecipare a uno scudo di difesa aerea guidato dall’Europa per il Paese”.
Nella serata di ieri, il Dipartimento di Stato USA, tramite nota, ha riferito del colloquio del segretario di Stato Rubio, avuto con il ministro degli Esteri finlandese Elina Valtonen, il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski, il ministro degli Esteri britannico David Lammy, il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha e l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione europea Kaja Kallas, nel quale si è parlato delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina e del ruolo degli Stati Uniti in tal senso ed è stato concordato di “proseguire la cooperazione negli sforzi diplomatici volti a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina attraverso una soluzione negoziata duratura”.
Riguardo a tale colloquio, il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, in un post social, ha evidenziato: “Sono grato al segretario Rubio per i suoi sforzi e al presidente Trump per la sua leadership pacificatrice. La nostra conversazione si è basata sui precedenti contatti tra i nostri leader, sulla visita di successo del presidente Zelensky a Washington, D.C. e sul lavoro dei consiglieri per la sicurezza nazionale. Ho ribadito la posizione dell’Ucraina secondo cui le garanzie di sicurezza devono essere concrete, giuridicamente vincolanti ed efficaci. Esse dovrebbero essere multidimensionali, includendo aspetti militari, diplomatici, giuridici e di altro tipo. Condividiamo tutti la convinzione che l’esercito ucraino sia il livello fondamentale di tali garanzie, pertanto il suo massimo rafforzamento è la nostra priorità assoluta. Ho ribadito che l’Ucraina è pronta a compiere i prossimi passi verso la pace. Siamo pronti per incontri a livello di leader in qualsiasi formato e in qualsiasi luogo. Siamo pronti a porre fine alle uccisioni e a dare una possibilità alla diplomazia. Mosca deve sapere che non può temporeggiare all’infinito. Se la Russia continuerà a rifiutare passi significativi e costruttivi verso la pace, dovrà affrontare le conseguenze: un forte aumento delle sanzioni e il rafforzamento delle capacità dell’Ucraina. Sono grato ai nostri alleati per il loro sostegno e la loro unità. L’Ucraina rimane impegnata nel suo ruolo di contributore alla sicurezza transatlantica e di alleato fidato”.
Inoltre, secondo l’agenzia britannica Reuters, che cita cinque fonti vicine ai colloqui , a margine dei negoziati di questo mese in Alaska tra gli USA e Mosca, volti a raggiungere la pace in Ucraina, funzionari governativi statunitensi e russi avrebbero discusso diversi accordi energetici, che sarebbero stati proposti come incentivi per incoraggiare il Cremlino ad accettare la pace in Ucraina e Washington ad allentare le sanzioni contro la Russia.
Per l’Italia, il Vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Tajani, che ieri è stato ricevuto in Udienza da Papa Leone XIV°, via social, ha reso noto: “Stasera ho avuto un colloquio telefonico con i colleghi di Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Finlandia e Ucraina. All’indomani della Giornata dell’Indipendenza ucraina e della riunione G7, abbiamo discusso su come proseguire il lavoro avviato con il vertice di Washington. Ho aggiornato i partner del colloquio che ho avuto stamattina col Santo Padre con cui abbiamo trattato anche delle prospettive per una pace giusta e duratura in Ucraina. Ho riaffermato l’importanza di garanzie di sicurezza solide e credibili per Kiev e il pieno sostegno dell’Italia a un meccanismo di sicurezza collettiva ispirato all’art. 5 della Nato. L’Italia continuerà a lavorare con determinazione per rafforzare il partenariato transatlantico e sostenere l’Ucraina verso il raggiungimento di una pace giusta e duratura a sicurezza di tutto il continente europeo”.
Da Berlino, che invierà una nuova fornitura di armi a Kiev, come la Svezia, che ha concordato l’invio di aiuti per 66 milioni di euro , il cancelliere tedesco Merz, nel corso della conferenza stampa bilaterale con l’omologo canadese Carney, ha invitato il Presidente russo Putin a cogliere l’offerta dell’incontro con il Presidente ucraino Zelensky , avvertendo che, in caso contrario, “ l’Ue sta già lavorando a un altro pacchetto di sanzioni e gli USA non escludono dazi punitivi”.
Un funzionario del ministero della Difesa tedesco, poi, ha riferito a Suspilne che la trentesima riunione del gruppo di contatto sulle questioni di difesa ucraine nel formato Ramstein si terrà a Londra il 9 settembre, ma l’ordine del giorno non è stato ancora reso noto.
La Presidente del Parlamento Ue, Metsola, nel suo intervento al Meeting di Rimini, riguardo alla guerra in Ucraina, ha detto: “L’Europa non si è mai tirata indietro di fronte alla costruzione della cooperazione globale, e nessun luogo lo dimostra meglio dell’Ucraina. Kiev oggi non sarebbe libera senza il sostegno europeo. I negoziati di pace non sarebbero stati possibili senza gli sforzi costanti dell’Europa, e su questo impegno desidero ringraziare la presidente Meloni e il ministro degli Esteri Tajani per il contributo determinante dell’Italia nel difendere i valori europei. Abbiamo sempre spinto per la pace, una vera pace che nasce dalla capacità dell’Ucraina di restare forte. Dobbiamo continuare a spiegare il perché del nostro sostegno all’Ucraina, e questo perché non è solo altruismo: è la nostra capacità di difenderci, è l’aspirazione dell’Europa a vivere libera, un principio che non dimenticheremo mai”.
Nel frattempo, Mosca ha inviato il Presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin a Pechino per una visita di due giorni su invito del Presidente dell’Assemblea nazionale del popolo cinese, Zhao Leji. Qui, Volodin ha partecipato alla decima riunione del Comitato Cina-Russia per la cooperazione parlamentare e ha incontrato il Presidente cinese Xi Jinping , che, in merito, secondo il network statale Cctv, ha dichiarato: “Le relazioni tra Cina e Russia sono le più stabili, mature e strategicamente significative tra le grandi potenze nel mondo turbolento e in continua evoluzione di oggi. Promuovere lo sviluppo di alto livello delle relazioni bilaterali serve gli interessi fondamentali dei popoli di entrambi i Paesi ed è fonte di stabilità per la pace mondiale. Le due parti dovrebbero proseguire la tradizionale amicizia e rafforzare gli scambi”.
Tale visita ha preceduto quella del Presidente Putin, che parteciperà al vertice SCO di Tianjin , in programma dal 31 agosto al 1°settembre, e alla grande parata militare del 3 settembre su piazza Tienanmen per gli 80 anni della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale.
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