di Federica Marengo lunedì 9 marzo 2026

-Nella decima giornata di guerra tra USA, Israele e Iran, proseguono i raid israelo-americani su Teheran , così come gli attacchi con droni da parte dell’Iran su Israele e sui Paesi del Golfo, dove sono stati presi di mira gli impianti petroliferi.
Continuano anche gli attacchi delle forze di Tel Aviv sul Libano e sul sud di Beirut, per colpire obiettivi e infrastrutture di Hezbollah.
Al riguardo, il Premier libanese, Nawaf Salam, in un’intervista pubblicata dal quotidiano L’Orient-Le Jour, ha dichiarato che: “ Il governo libanese è pronto a valutare qualsiasi proposta di negoziato con Israele per arrivare a una pace solida, duratura ed efficace, fondata sulla formula “terra in cambio di pace””.
Il ministro della Difesa turco, poi, ha fatto sapere che , nelle ultime ore, le difese della Nato hanno distrutto sopra la Turchia un missile balistico (il secondo dalla settimana scorsa), lanciato dall’Iran nell’est del Mar Mediterraneo e che, alcuni frammenti del missile iraniano sono caduti nella provincia di Gaziantep, nel sud-est del Paese, senza causare feriti.
Lo stesso ministero della Difesa turco , in una nota, ha evidenziato: “La Turchia attribuisce grande importanza alle relazioni di buon vicinato e alla stabilità regionale. Tuttavia, sottolineiamo ancora una volta che tutte le misure necessarie saranno adottate con decisione e senza esitazione contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese. Ribadiamo, inoltre ,che è nell’interesse di tutti prestare attenzione agli avvertimenti della Turchia in merito”.
Intanto, mentre è stata annullata la visita dell’inviato speciale USA, Witkoff e di Kushner in Israele, prevista per domani, il Presidente USA Trump, commentando con il New York Post l’annuncio della nomina della nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtoba Khamenei , figlio di Khamenei, da parte del Consiglio degli Esperti, senza svelare i piani sul suo conto, ha detto di non essere contento, aggiungendo: “La Guida Suprema iraniana dovrà ottenere la nostra approvazione. Vogliamo assicurarci di non dover tornare indietro ogni dieci anni. Se non la otterrà, non durerà a lungo”, riecheggiato dal Premier israeliano Netanyahu.
Poi, Trump , che nel pomeriggio di oggi ( le 22:30 ore italiane) terrà una conferenza stampa, in merito alla questione energetica e all’aumento dei prezzi del petrolio ,innescati dalla guerra, ha detto che si tratta di “un piccolo prezzo da pagare” e che il prezzo “crollerà rapidamente con la fine della distruzione della minaccia nucleare”, sottolineando , in ultimo, che la decisione sulla fine della guerra verrà presa con il Premier israeliano Netanyahu.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, il segretario di Stato USA, Marco Rubio, ha affermato che: “Gli obiettivi della missione in Iran sono chiari: distruggere i missili. Il mondo sarà un posto più sicuro quando il conflitto in Iran sarà finito. Ogni giorno che passa il regime ha meno missili. Questo è un regime terroristico e li vediamo condurre il terrorismo utilizzando elementi di Stato-nazione, usando armi come missili e droni per attacchi unidirezionali, e l’obiettivo di questa missione è distruggere la loro capacità di continuare a farlo”.
In Iran, invece, nelle prossime ore , la neo Guida Suprema Mojtaba Khamenei, terrà il suo primo discorso.
A congratularsi con lui per la nomina, avvenuta non senza divisioni interne tra l’ala più intransigente dei Pasdaran e quella più moderata, oltre all’ex Presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, il Presidente russo Putin, che, come riportato dal Cremlino, ha detto di essere fiducioso che Khamenei continuerà l’opera del padre “con onore” e unirà il popolo iraniano “di fronte a prove difficili”, sottolineando che la Russia continuerà a sostenere l’Iran, e confermando “ il suo incrollabile sostegno a Teheran e la sua solidarietà con i nostri amici iraniani”.
Inoltre, Hezbollah ha giurato fedeltà alla nuova Guida Suprema dell’Iran, promettendo nella sua dichiarazione “lealtà e incrollabile fedeltà”.
Il Presidente iraniano ,Pezeshkian, in un post social, ha scritto che : “La preziosa elezione dell’ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei è una manifestazione della volontà di governo del popolo” e che “La soluzione dei problemi del Paese può essere raggiunta con la sua saggia leadership e creando un clima basato sulla fiducia e sulla partecipazione del popolo”.
Il consigliere per la politica estera dell’ufficio della Guida Suprema,Kamal Kharazi, in un’intervista alla Cnn, ha dichiarato che “L’Iran è pronto a una lunga guerra con gli Stati Uniti” e che potrebbe continuare ad attaccare i Paesi del Golfo nel tentativo di spingerli a convincere Donald Trump a fare un passo indietro dal conflitto, escludendo, per ora, il ricorso alla diplomazia e, sottolineando che la guerra si concluderà solo per le difficoltà economiche conseguenti ad essa.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano , Baqaei, in una conferenza stampa ha accusato i Paesi europei di aver creato le condizioni che hanno portato gli Stati Uniti e Israele ad attaccare la Repubblica islamica e a scatenare una guerra, in quanto: “Invece di insistere sullo stato di diritto, invece di opporsi alle prepotenze e agli eccessi degli Stati Uniti, hanno parlato e concordato con loro al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in merito alla discussione sul ripristino delle sanzioni, e tutte queste cose insieme hanno incoraggiato i partiti americano e sionista a continuare a commettere i loro crimini”.
Proprio i vertici Ue, dalla Presidente della Commissione von der Leyen al Presidente del Consiglio europeo , Costa hanno rilanciato l’impegno dell’Unione per la de-escalation e per il ritorno ai negoziati.
La Presidente del Parlamento europeo, Metsola, parlando in Aula a Strasburgo, ha detto: “Gli attacchi ai Paesi del Golfo e dell’Iran sono l’azione di un regime disperato. Devono smettere e de-escalare. So che gli abitanti di Cipro sono preoccupati e voglio essere inequivocabile: non siete e non sarete mai da soli. La sicurezza di Cipro è la sicurezza dell’Ue. Nel mezzo di tutto ciò pensiamo agli abitanti dell’Iran, che da decenni vivono sotto il regime, e pensiamo anche alle migliaia di vittime del regime”.
Proprio, riguardo la situazione di Cipro, attaccata nei giorni scorsi da un missile iraniano , il Presidente francese Macron, in visita sull’isola insieme con il Premier greco Kyriakos Mitsotakis, su invito del Presidente Nikos Christodoulides, ha detto: “Un attacco a Cipro, equivale ad un attacco a tutta l’Europa. Quando Cipro viene attaccata è l’Europa ad essere attaccata. La difesa di Cipro è ovviamente una questione chiave per il vostro Paese, per i vostri vicini, partner e amici, la Grecia, ma anche la Francia e con essa l’Unione europea”.
Macron, che ,nel pomeriggio ,si è anche recato a bordo della portaerei Charles de Gaulle, ha dichiarato di stare preparando con i suoi partner una futura missione “puramente difensiva” ,per riaprire lo stretto di Hormuz e scortare le navi, “dopo la fine della fase più calda del conflitto” in Medio Oriente, al fine di consentire la circolazione di petrolio e gas e ha annunciato che la Francia contribuirà “nel lungo periodo” con “due fregate” all’operazione avviata nel 2024 dall’Unione Europea nel Mar Rosso.
Per l’Italia, il Vicepremier e ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione internazionale ,Tajani, ribadendo quanto dichiarato ieri dalla Presidente del Consiglio Meloni in un’intervista televisiva alla trasmissione di Rete 4 Fuori dal Coro, ha affermato: “Non abbiamo alcun interesse all’estensione della guerra, non siamo in guerra con nessuno né intendiamo andare in guerra contro nessuno. C’è una situazione di totale abbandono del diritto internazionale, andiamo avanti per cercare un percorso che porti a una soluzione diplomatica. Noi continuiamo ad avere relazioni diplomatiche con l’Iran, lavoriamo ad una de-escalation, continuiamo a parlare con i Paesi che sono vittime dell’aggressione, oggi purtroppo c’è stato un altro missile contro la Turchia che partiva dall’Iran”.
Il Vicepremier e ministro Tajani, poi, dopo la riunione quotidiana con gli ambasciatori dell’area dei Paesi del Golfo ,ha annunciato che: “ E’ finita l’emergenza per i turisti italiani che volevano tornare in Italia dall’area del Golfo. Non ci sono più italiani che vogliono tornare in Italia dai Paesi del Golfo, restano i residenti per i quali abbiamo lasciato i rinforzi inviati nelle diverse sedi delle ambasciate e dei consolati per assistere gli italiani qualora dovesse esserci un peggioramento della situazione”.
Il Presidente della Repubblica, Mattarella , ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa per venerdì 13 marzo, al Palazzo del Quirinale , per discutere della guerra in Iran e in Medio Oriente, con un’analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso.
Il Governo italiano è poi al lavoro su un decreto , che sarà approvato nei prossimi giorni in Consiglio dei Ministri, per il taglio delle accise, come dichiarato dalla Premier Meloni: “Noi siamo determinati a combattere la speculazione e impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi. Pertanto , consiglio a tutti prudenza: non escludo di aumentare le tasse alle aziende responsabili e di rimettere i soldi sulle bollette, quando dovessi avere evidenza di atteggiamenti speculativi. Io , sono molto determinata a fare quello che posso per evitare che la speculazione sfrutti la crisi sulla pelle delle famiglie e delle imprese. In particolare, sulla benzina . Stiamo valutando anche di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili ,che esiste dal 2008 e che abbiamo reso più efficace con il nostro provvedimento sui carburanti nel 2023. Se i prezzi chiaramente dovessero aumentare in modo stabile, è un meccanismo che ti consente di utilizzare la parte di maggiore IVA che arriva dall’aumento per calmierare i prezzi riducendo le accise. Inoltre, la famosa sterilizzazione delle accise è una misura che viene chiesta anche da una parte dell’opposizione e stiamo già studiando da qualche giorno l’attivazione di questo meccanismo”.
A tal proposito, stamane, i prezzi del petrolio sono schizzati sopra i 100 dollari (per poi scendere), con aumenti anche fino al 30% per il greggio WTI e al 27% per il Brent. Balzo anche del gas naturale sulla piazza TTF di Amsterdam , ai massimi dal 2022 con 946 euro al MWH, per l’effetto del panico, conseguente alla guerra in Iran e alla situazione nel Golfo Persico, che hanno causato la frenata delle principali Borse europee e il crollo dei mercati asiatici.
In giornata , si è svolta a New York, una riunione di emergenza dei ministri delle Finanze del G7 sull’ipotesi di rilascio congiunto di petrolio da riserve strategiche, coordinato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.
A ciò, si aggiunge che la società energetica statale del Bahrein, la Bapco Energies, ha dichiarato lo ”stato di forza maggiore” ,dopo che una serie di attacchi iraniani hanno colpito le infrastrutture energetiche del Paese e in particolare dopo l’attacco contro la raffineria della stessa società.
In merito, nell’ambito Ue, l’Ungheria, tramite il ministro degli Esteri ungherese, Szijjarto, è tornata a chiedere che l’Unione europea revochi immediatamente il divieto sulle forniture energetiche dalla Russia per evitare un aumento dei prezzi in Europa dovuto all’escalation della crisi in Medio Oriente.
Il Presidente russo Putin, in una riunione al Cremlino sul tema dei mercati, ha detto che la Russia è pronta a garantire ai Paesi Ue le forniture di petrolio e gas necessarie per stabilizzare i mercati nella situazione d’emergenza dovuta alla guerra nel Golfo Persico, ma che, per questo, è necessario “un segnale” dagli europei.
Il Cremlino ha fatto sapere che il Presidente Putin ha avuto una conversazione telefonica “costruttiva e aperta” con il Presidente USA Trump su Medio Oriente e Ucraina, nella quale ha chiesto una “rapida soluzione politica e diplomatica” alla guerra di USA e Israele contro l’Iran.
Il Presidente USA Trump, in un’intervista alla Cbs, ha detto: “Penso che la guerra con l’Iran sia praticamente conclusa. Finirà presto. Gli Stati Uniti sono molto più avanti rispetto al periodo di 4-5 settimane. Non hanno navi, non hanno comunicazioni e non hanno l’Aeronautica”, aggiungendo di aver qualcuno in mente per sostituire la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, ma senza dare dettagli , e di non avere alcun messaggio per lui.
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