di Federica Marengo giovedì 8 gennaio 2026

-Martedì 30 dicembre 2025, con il via libera della Camera (216 voti a favore, 126 contrari e 3 astenuti), la legge di Bilancio è stata approvata definitivamente e, successivamente, è entrata in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
La Manovra, del valore complessivo di 22 miliardi, senza disavanzo, prevede un pacchetto di misure per Fisco, Lavoro, Pensioni, Casa e Consumi, Vediamo quali sono le principali.
Per quanto riguarda il capitolo Fisco, la legge di Bilancio 2026 ha introdotto il taglio dell’aliquota Irpef per i redditi fino a 50.000 euro dal 35 al 33%.
Prevista la tassazione agevolata dei rinnovi contrattuali, ovvero: gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato nell’anno 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, vengono assoggettati a una imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%, per favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e rafforzare il legame tra produttività e salario,
La misura si applica ai lavoratori del settore privato titolari di reddito di lavoro dipendente, non superiore a 33mila euro, nell’anno 2025.
Confermato l’innalzamento a 35mila euro della soglia di redditi da lavoro dipendente o da pensione che permette di beneficiare della tassa piatta al 15% sui redditi autonomi.
Quanto ai premi di produzione, nel 2026-2027, si pagherà solo l’1% di tasse sui premi fino a 5.000 euro, in luogo dell’Irpef ordinaria.
Introdotta, poi, una tassa agevolata al 15% sulle indennità per il lavoro notturno e festivo, con un limite di 1.500 euro.
Prevista, inoltre, la rottamazione quinquies, con un tasso di interesse più alto al 3%, ma con la possibilità di pagare fino a 9 anni (54 rate). Gli interventi di pacificazione fiscale riguarderanno i contribuenti per i carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023, che potranno essere definiti in una unica soluzione oppure pagati in 9 anni, in 54 rate bimestrali uguali. La misura è rivolta ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione, ma hanno omesso il pagamento e possono aderire alla misura anche gli enti locali.
Introdotte modifiche al calcolo ISEE al fine di ridurre le penalizzazioni per le famiglie con figli e casa di proprietà nell’accesso a misure come l’assegno unico, l’assegno di inclusione , il bonus nido e il bonus nuovi nati e , al tempo stesso, garantire una maggiore trasparenza sui patrimoni e rafforzare i controlli su ricchezze difficili da intercettare.
Sale, quindi, la franchigia sulla prima casa da 52.000 a 91.500 euro; nelle città metropolitane, la soglia arriva fino a 200.00 euro; si aggiungono 2.500 euro di franchigia per ogni figlio convivente oltre il primo.
Cambiano le scale di equivalenza e aumentano gli sconti per le famiglie numerose con l’aumento dei coefficienti: +0,1 con due figli: +0,25% con tre figli; +0,40% con quattro figli; +0,55% con cinque o più figli, ma solo per specifiche prestazioni sociali, come : assegno unico, assegno di inclusione e bonus nido.
Contemporaneamente, previsto l’ampliamento dei controlli da parte del Fisco, con l’entrata nel calcolo anche delle criptovalute, delle giacenze all’estero e delle rimesse di denaro e l’ISEE passerà sempre di più dalla Dsu precompilata, che diventa la modalità standard, anche tramite Caf, per ridurre errori su conti e patrimoni, e dagli incroci automatici dei dati, con l’Inps che potrà incrociare automaticamente i dati con il Pra e con l’Anagrafe nazionale per individuare veicoli, imbarcazioni e finti cambi di residenza.
In materia di consumi, previsto l’aumento delle accise su carburanti e sigarette (per un incasso previsto di 760 milioni di euro) e l’introduzione della nuova tassa sui pacchi di valore inferiore ai 150 euro, provenienti dai Paesi extra Ue, per cui si pagherà 2 euro fissi di costi doganali.
In merito al capitolo Pensioni , dal 2027, per la pensione di vecchiaia, occorreranno 67 anni e 1 mese e dal 2028, 67 anni e 3 mesi. Riguardo al TFR, invece, a chi verrà assunto dal 1° luglio 2026, sarà versato automaticamente nel fondo pensione di categoria, salvo il rifiuto esplicito entro 60 giorni.
Prorogata l’APE sociale con riferimento a determinate fattispecie.
Previsto l’incremento di 20 euro al mese per le pensioni dei soggetti in condizioni disagiate.
Per quanto riguarda il capitolo Famiglia e bonus, previsto dalla Legge di Bilancio 2026 , l’aumento del bonus per le mamme lavoratrici con almeno 2 figli (il più piccolo sotto i 10 anni) e ISEE entro i 40.000 euro, che passa da 40 a 60 euro al mese netti.
Inoltre, previsto lo sgravio totale dei contributi (fino a 8.000 euro l’anno) per i datori di lavoro che assumono donne con almeno 3 figli minorenni.
Costituito, poi, un fondo da 20 milioni l’anno per aiutare nel sostegno abitativo i genitori divorziati con figli a carico, con una dotazione di 20 milioni a decorrere dal 2026 e un fondo per il sostegno del caregiver familiare (1,15 milioni per il 2026).
Rifinanziata per gli anni 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te”, un contributo di 500 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 15mila euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Per il comparto Scuola, previsto un contributo fino a 1.500 euro, con ISEE fino a 30.000 euro, per chi sceglie le suole Paritarie (Medie e primo biennio Superiori) e un bonus libri comunale per le Superiori.
Riguardo alla Casa, confermati il bonus ristrutturazioni , che resta al 50% solo per la prima casa e scende al 36% per le altre(dal 2027, però, il taglio riguarderà tutti gli immobili) e il bonus mobili fino a 5mila euro.
Confermato fino al 2027 anche il fondo di garanzia statale per gli under 36 e le giovani coppie che acquistano casa.
In merito agli Airbnb e alle locazioni, dalla terza casa in poi, e non più dalla quinta, l’attività di affitto breve verrà considerata dal Fisco come impresa .
Per le Imprese, introdotto, per i prossimi tre anni, il regime di iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese effettuati tra il 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Istituito anche un fondo di 1,3 miliardi di euro, per incrementare le risorse a disposizione per il credito d’imposta a favore delle imprese per gli investimenti effettuati secondo il modello “Industria 4.0”; finanziato il credito d’imposta nella Zona economica speciale unica (ZES unica Mezzogiorno), il credito d’imposta per le imprese che operano o si insediano nelle Zone logistiche semplificate (ZLS). Rifinanziati anche i contratti di sviluppo e la misura agevolativa “Nuova Sabatini” per il sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di micro, piccole e medie imprese.
Prorogata al 31 dicembre 2026 l’introduzione di plastic e sugar tax.
Aumentata da 8 a 10 euro , la soglia esentasse dei buoni pasto elettronici per i dipendenti.
In ambito Sanità, aggiunti 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi a decorrere dal 2027, ai rifinanziamenti previsti dalla legge di bilancio del 2025, pari a oltre 5 miliardi per il 2026, a 5,7 miliardi per il 2027 e a quasi 7 miliardi per il 2028. Una parte di tali risorse verrà destinata alle nuove assunzioni e al miglioramento dei trattamenti in favore del personale sanitario.
Introdotte anche misure per ridurre le liste di attesa e il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie.
Per il comparto Banche , confermato il contributo del settore finanziario, con il coinvolgimento di banche e assicurazioni; raddoppiata l’aliquota della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie , che passa dallo 0,02% allo 0,04%, mentre cala , dal 43% al 35% nel 2026, la percentuale di deducibilità sulle perdite pregresse delle banche.
Aumentata, l’Irap del 2%, ma sono esclusi i soggetti con minore base imponibile. L’aumento è previsto per tre anni, con una franchigia di 90 mila euro nel 2027 e 2028.
Previsti anche: lo slittamento delle DTA (imposte differite attive) e la possibilità di distribuire le riserve da extraprofitti con il pagamento di un contributo straordinario.
Ridotta la deducibilità sulle perdite pregresse ed eccedenze ACE: per il 2026 la percentuale scende dal 43% al 35%, mentre per il 2027 passa dal 54% al 42%.
Infine, la deducibilità degli interessi passivi è prevista nei limiti del 96% per il 2026, del 97% per il 2027, del 98% per il 2028 e del 99% per il 2029.
Prevista poi l’applicazione dell’aumento dell’IRAP, da cui sono escluse SIM, SGR, SICAV e holding industriali, anche alle assicurazioni, che verseranno un acconto pari all’85% del contributo sul premio delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per l’anno precedente.
Infine, introdotta una norma interpretativa dell’articolo 4, comma 2, del Testo unico delle norme di legge in materia valutaria, che specifica che le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia, come iscritte nel bilancio di quest’ultima, “appartengono al popolo italiano”.
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