di Federica Marengo venerdì 6 febbraio 2026

-Nel pomeriggio di ieri, il Consiglio dei Ministri, tenutosi a Palazzo Chigi, ha approvato diversi provvedimenti, tra cui un decreto e un disegno di legge sulla Sicurezza.
A seguire, sempre a Palazzo Chigi, il ministro dell’Interno ,Piantedosi, e della Giustizia, Nordio hanno illustrato alla stampa i provvedimenti.
Il decreto, suddiviso in 33 articoli, recepiti i correttivi e le garanzie indicati dal Presidente della Repubblica, contiene: disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale.
L’obiettivo del decreto, come sottolineato da Palazzo Chigi nel suo comunicato stampa, è quello di “contrastare i crescenti fenomeni di violenza giovanile e l’uso di armi proprie o improprie e, nell’ambito della sicurezza urbana, di tutelare l’ordine pubblico, potenziare i poteri di prevenzione e controllo per le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e introdurre norme per la sicurezza stradale e ferroviaria”.
Per quanto riguarda “i coltelli e altri strumenti atti a offendere”, il provvedimento amplia il catalogo degli strumenti per i quali è vietato il porto senza giustificato motivo, includendo quelli con lama affilata o appuntita superiore a otto centimetri ed inasprisce le sanzioni, che passano da natura contravvenzionale a delitto, punito con la reclusione fino a tre anni.
Inoltre, viene esteso il divieto di porto alle armi per cui non è ammessa licenza, come coltelli a scatto, a farfalla, strumenti con lama superiore a cinque centimetri muniti di blocco o apribili con una sola mano, oggetti camuffati o occultati e viene introdotto il divieto di vendita ai minori, anche tramite piattaforme elettroniche, di strumenti da punta e taglio (armi improprie) che possono occasionalmente servire all’offesa della persona, per cui, in caso di violazione del divieto, sono previste sanzioni pecuniarie, aggravate in caso di reiterazione.
Prevista anche una sanzione amministrativa pecuniaria, da 200 a 1.000 euro, applicata dal Prefetto, a carico di chi esercita la responsabilità genitoriale sul minore, autore di reati legati al porto abusivo di armi o di strumenti atti ad offendere.
Riguardo il “Fermo preventivo”, il provvedimento prevede che, se durante i controlli in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, in presenza di un pericolo attuale per l’ordine е la sicurezza pubblica, gli ufficiali е gli agenti di polizia possono accompagnare nei propri uffici persone rispetto alle quali, sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione o in relazione a specifiche e concrete circostanze di tempo e di luogo e sulla base di elementi di fatto (il possesso di armi od oggetti atti ad offendere o di armi per cui non è ammessa licenza; l’utilizzo di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona; il lancio o l’utilizzo illegittimo di fuochi artificiali, petardi o strumenti per l’emissione di fumo o di gas contenenti principi attivi urticanti, o di oggetti contundenti o, comunque, atti a offendere) oppure dalla rilevanza di precedenti penali o di segnalazioni di polizia per reati commessi con violenza sulle persone o sulle cose in occasione di pubbliche manifestazioni nel corso degli ultimi cinque anni.
Tali persone, quindi, saranno trattenute presso le caserme o i commissariati per il tempo strettamente necessario ai fini del compimento dei conseguenti accertamenti di polizia е comunque non oltre le 12 ore.
La norma stabilisce poi che, dell’ora in cui è stato compiuto l’accompagnamento e delle condizioni per le quali è avvenuto sia data immediata notizia al pubblico ministero , che, se riconosce che queste non ricorrono, ordina il rilascio della persona accompagnata e al pubblico ministero debba essere data immediata notizia del rilascio della persona accompagnata e dell’ora in cui è avvenuto.
Il provvedimento estende l’ “arresto in flagranza differita”, che consente di procedere entro le 48 ore dal fatto sulla base di documentazione video-fotografica certa, a nuove fattispecie, per garantire una risposta penale efficace anche senza intervento immediato sul posto e si applica ,oltre che ai danni delle forze dell’ordine o del personale sanitario al danneggiamento aggravato in occasione di manifestazioni pubbliche, alla fuga pericolosa di chi non si ferma all’alt delle forze di polizia e ai reati di lesioni, violenza o resistenza commessi ai danni di docenti, dirigenti scolastici e addetti alla rete ferroviaria nell’esercizio delle loro funzioni.
Il decreto prevede anche che il Prefetto possa individuare zone urbane colpite da gravi e ripetuti episodi di criminalità, della durata massima di sei mesi e rinnovabili fino a diciotto, e disporre l’allontanamento (Daspo urbano) di soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per specifici delitti, se tengono condotte che minacciano la sicurezza o la fruizione degli spazi pubblici.
Il Daspo urbano viene esteso alle aree interne e nelle pertinenze di stazioni ferroviarie, aeroporti, porti e mezzi di trasporto pubblico locale, per chi assume comportamenti violenti, minacciosi o molesti e il divieto di accesso a queste ultime si applica anche ai minori (sopra i 14 anni) che siano stati denunciati o condannati negli ultimi cinque anni per reati commessi durante manifestazioni pubbliche o per reati inerenti all’ordine pubblico e alle armi.
Il provvedimento contiene una norma che inasprisce le sanzioni per l’omesso preavviso delle manifestazioni al Questore e che introduce una specifica sanzione penale per l’utilizzo di caschi protettivi o altri mezzi che rendano difficoltoso il riconoscimento dei partecipanti durante le pubbliche riunioni, per cui è previsto l’arresto in flagranza, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e la trasparenza durante le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico.
Introdotto, in caso di condanna per reati gravi (terrorismo, strage, omicidio, devastazione e saccheggio commessi durante assembramenti), il divieto, disposto dal giudice, di partecipare a pubbliche riunioni per un periodo da 1 a 3 anni (o pari alla pena se superiore a 3 anni), per cui può essere previsto l’obbligo di firma presso la polizia durante lo svolgimento di tali riunioni.
Quanto al registro degli indagati, il decreto introduce una rilevante novità nelle indagini che coinvolgono l’uso legittimo delle armi o altre cause di giustificazione (legittima difesa, adempimento di un dovere, stato di necessità), per cui, “qualora appaia evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una di queste cause, il pubblico ministero non iscrive il soggetto nel registro delle notizie di reato, ma effettua un’annotazione preliminare in un modello separato. Il soggetto gode comunque dei diritti e delle garanzie dell’indagato e il pubblico ministero ha 120 giorni per svolgere gli accertamenti necessari (più 30 giorni per l’eventuale richiesta di archiviazione) e l’iscrizione nel registro degli indagati scatta obbligatoriamente solo se si deve procedere a un incidente probatorio”.
Viene inoltre garantita la tutela legale per il personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con l’anticipazione delle spese di difesa per i fatti compiuti in presenza di cause di giustificazione.
Il provvedimento introduce una nuova fattispecie di furto con destrezza che prevede la procedibilità d’ufficio e un inasprimento delle pene quando il reato ha per oggetto mezzi di pagamento (anche elettronici); documenti di identità; strumenti informatici, telematici o telefoni cellulari; denaro o beni di valore tale da determinare un danno patrimoniale di rilevante gravità.
Infine, il decreto stabilisce che, per garantire l’operatività delle nuove misure, siano semplificate le procedure di accesso ai ruoli della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e del Corpo della polizia penitenziaria e l’estensione dei programmi di assunzione nelle pubbliche amministrazioni per le vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata (o soggetti con invalidità superiore all’80%) e i loro familiari.
Nell’ambito del nuovo Patto europeo sulla migrazione, il decreto stabilisce che la Croce Rossa italiana sia autorizzata per attività umanitarie.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato anche un disegno di legge che introduce “disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle forze di polizia e del Ministero dell’interno”, che , come spiega Palazzo Chigi nel suo comunicato, è volto “a rafforzare il ruolo educativo di famiglie e scuole, specialmente in contesti vulnerabili, attraverso l’istituzione di una “rete territoriale per l’alleanza educativa” dotata di specifica governance, finanziamenti e progetti dedicati. La rete promuove percorsi formativi e di supporto sociale per prevenire il disagio e la violenza giovanile e punta a ricostruire i legami comunitari, offrendo ai genitori strumenti concreti per contrastare i fenomeni di devianza precoce. Integra le azioni di sicurezza con interventi strutturali di inclusione, mettendo l’educazione al centro della strategia di prevenzione. Costituisce un modello di coordinamento tra istituzioni e agenzie educative per garantire la presenza dello Stato nelle periferie”.
Lo stesso disegno di legge, poi, “interviene in modo incisivo per contrastare l’occupazione arbitraria di immobili, semplificando le procedure per la reintegrazione nel possesso da parte dei legittimi proprietari. La novità principale è l’eliminazione del requisito che limitava la procedura di restituzione d’urgenza ai soli casi in cui l’immobile occupato rappresentasse l’unica abitazione effettiva del denunciante. Grazie a questa modifica, la tutela viene estesa anche alle seconde case e ad altre tipologie di immobili. Le forze di polizia, previa autorizzazione del pubblico ministero, potranno così intervenire con maggiore tempestività per lo sgombero e la restituzione dell’immobile, garantendo il ripristino della legalità indipendentemente dal fatto che l’abitazione occupata sia la residenza principale del proprietario”.
In ultimo, il testo “introduce una specifica circostanza aggravante per i delitti contro la vita, l’incolumità individuale e la libertà morale commessi ai danni di iscritti all’albo dei giornalisti o direttori di testata nell’atto o a causa della propria attività”.
Non solo sicurezza però. Nell’ambito del Consiglio dei Ministri è stato approvato anche un decreto-legge contenente disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni, “volto a garantire il tempestivo completamento dell’iter approvativo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, assicurando il coordinamento delle amministrazioni competenti e disciplinando gli adempimenti istruttori, l’aggiornamento del piano economico-finanziario, l’acquisizione dei pareri e la predisposizione di una nuova delibera del CIPESS. È disciplinato il completamento delle procedure ambientali e il dialogo con la Commissione europea”.
Il decreto contiene disposizioni urgenti per la messa in sicurezza e l’adeguamento del traforo del Gran Sasso e delle tratte autostradali A24 e A25, prevedendo la proroga degli incarichi commissariali e il riordino delle competenze per assicurare il completamento degli interventi antisismici e di manutenzione straordinaria. Si autorizza inoltre la spesa per la nomina del Commissario alla ricostruzione post-calamità in relazione agli eventi meteorologici del 2022.
In merito alla linea C della metropolitana di Roma, si chiarisce l’ambito di operatività del Commissario straordinario per la definizione di accordi transattivi, mentre per la funzionalità della Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.a., vengono introdotte disposizioni, ampliandone lo scopo statutario alla gestione di beni e servizi necessari alle opere olimpiche e un’autorizzazione a erogare anticipazioni di cassa nella misura del 70% per le procedure in corso.
Riguardo alle concessioni demaniali marittime, il decreto prevede la predisposizione di uno schema di bando-tipo da sottoporre alla Conferenza unificata per l’affidamento delle concessioni.
La Presidente del Consiglio Meloni, dopo l’approvazione dei provvedimenti sulla sicurezza, in un post social, ha così commentato il via libera: “Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato nuovi provvedimenti in materia di sicurezza. Non sono misure spot, ma un ulteriore tassello della strategia che questo Governo porta avanti fin dal suo insediamento. In questi anni abbiamo costruito un impianto chiaro: difendere i cittadini e mettere le Forze dell’ordine nelle condizioni di lavorare meglio e con maggiori tutele. È lo stesso percorso che ci ha portato a rafforzare con diverse misure la protezione dei cittadini e della legalità, a contrastare il crimine organizzato, ad aumentare le pene per chi aggredisce uomini e donne in divisa, ad assumere quasi 40 mila operatori e rinnovare contratti rimasti bloccati per anni, con risorse mai stanziate prima. Con i provvedimenti approvati oggi rafforziamo gli strumenti per prevenire e combattere la criminalità diffusa. Rafforziamo la possibilità di allontanare soggetti pericolosi dalle aree più a rischio delle città. Introduciamo pene più severe per i borseggiatori, con il furto per destrezza che diventa procedibile d’ufficio e la cancellazione del paradosso di finire indagato per sequestro di persona se fermi un ladro che ti ha appena derubato in attesa delle Forze dell’ordine. Ci occupiamo anche del fenomeno delle baby gang, con una stretta sui coltelli e il divieto di vendere ai minori ogni strumento atto ad offendere. Introduciamo inoltre strumenti specifici per prevenire la presenza e l’azione di gruppi organizzati dediti alla violenza, che nulla hanno a che vedere con il diritto di manifestare e che utilizzano le piazze come pretesto per creare disordini e distruzione. Infine, una norma estremamente importante: se ti sei legittimamente difeso, non vieni automaticamente iscritto nel registro degli indagati, pur mantenendo tutte le tutele previste dalla legge. Continuiamo così ad aggiungere tasselli a un disegno preciso: uno Stato che non gira la testa dall’altra parte, che difende chi ci difende e che restituisce sicurezza e libertà ai cittadini”.
Linea , quest’ultima, ribadita anche in serata, nel corso dell’intervista alla trasmissione di Rete 4 “Dritto e Rovescio”.
Soddisfatta la maggioranza di centrodestra, che rivendica di aver mantenuto le promesse, consentendo con le nuove misure alle Forze dell’Ordine di lavorare con maggiori tutele nel rispetto della Costituzione e ponendo fine all’epoca dell’indulgenza verso chi semina paura e caos.
La Lega , inoltre, ha fatto sapere che , presto, ripresenterà in Parlamento la norma sulla cauzione, non introdotta nel decreto Sicurezza appena approvato e che tra le forze di Governo si troverà una convergenza su tale norma.
Critiche, invece , le opposizioni di centrosinistra, Pd, M5S,AVS e Italia Viva, che parlano di provvedimento propaganda, nel tentativo di violare i limiti costituzionali.
Azione, invece, ritiene di buonsenso alcune norme del decreto sicurezza, come il fermo preventivo e la stretta sui coltelli, ma auspica misure come centri per i rimpatri in ogni regione.
Nella giornata di oggi, invece, la Premier Meloni, a Milano, per l’inaugurazione dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina, ha incontrato a Milano l’Emiro del Qatar, lo Sceicco Tamim Bin Hamad Al Thani, con cui ha discusso della situazione in Medio Oriente, degli sforzi necessari per favorire il riavvio di un percorso negoziale tra Stati Uniti e Iran e del comune impegno per la stabilizzazione e la futura ricostruzione della Striscia di Gaza, in merito a cui, la Presidente Meloni ha espresso “profondo apprezzamento per l’efficace opera di mediazione svolta con determinazione da Doha in entrambi i contesti”.
Al centro del colloquio, anche il dossier libico, riguardo cui è stato ribadito il pieno sostegno alla stabilità della Libia e il tema della gestione del fenomeno migratorio, in merito a cui è stata sottolineata l’importanza di un impegno comune nel contrasto ai flussi irregolari e al traffico di esseri umani lungo le direttrici del Mediterraneo.
La Premier, poi , insieme con il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha incontrato il Vice Presidente degli Stati Uniti, J.D. Vance e il Segretario di Stato statunitense, Marco Rubio.
Al riguardo, Palazzo Chigi ha riferito in una nota che: “Il colloquio ha confermato la solidità del rapporto strategico tra Italia e Stati Uniti, fondato su un partenariato storicamente radicato e articolato, e su profondi legami tra i due popoli, nonché su una comunanza di vedute sulle principali sfide globali, a partire dalla sicurezza energetica e dalla creazione di catene di approvvigionamento sicure e affidabili per i minerali critici. Il Presidente Meloni e il Vice Presidente Vance hanno inoltre approfondito i principali dossier di politica internazionale, con particolare riferimento agli ultimi sviluppi in Iran e Venezuela”.
Infine, la Presidente Meloni ha incontrato il Presidente della Repubblica di Polonia, Karol Nawrocki, con cui, confermando l’eccellente stato delle relazioni bilaterali e la solidità del partenariato tra Roma e Varsavia, ha parlato della cooperazione in ambito economico-commerciale e delle prospettive di un ulteriore rafforzamento della collaborazione nel settore dell’industria della difesa, ma anche dei principali dossier internazionali, con particolare riguardo al comune impegno a sostegno del percorso per una pace giusta e duratura per l’Ucraina, ribadendo l’importanza strategica del consolidamento del legame transatlantico, quale pilastro fondamentale per la stabilità e sicurezza nel contesto delle attuali sfide globali.
La Premier ha poi annunciato in un post social l’arrivo dei carri leggeri dell’esercito Puma anche alla stazione Rogoredo di Milano, come alla stazione Termini di Roma, nell’ambito del rafforzamento dell’operazione Strade Sicure, sottolineando che : “Allo stesso tempo, nel Decreto Sicurezza approvato ieri il Ministro Piantedosi ha inserito diverse norme per velocizzare l’assunzione di migliaia di nuovi agenti, e il Ministro Crosetto lavora per rafforzare il presidio su strada con circa 12mila carabinieri ausiliari”.
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