di Federica Marengo sabato 17 gennaio 2026

Nella giornata di ieri, la Presidente del Consiglio Meloni ha incontrato a Tokyo, in Giappone, nell’ambito del suo viaggio diplomatico in Asia, la cui prima tappa è stata il Sultanato dell’Oman, la Premier giapponese Takaichi.
Al bilaterale con la Premier Takaichi, svoltosi in concomitanza con il 160° anniversario delle Relazioni diplomatiche tra Roma e Tokyo, è seguita la dichiarazione congiunta alla stampa, nella quale, la Premier Meloni, sottolineando la sintonia immediata con l’omologa e, il profondo legame e l’antica amicizia tra l’Italia e il Giappone, ha annunciato l’innalzamento del partenariato tra le due nazioni da “strategico” a “strategico speciale” e il nuovo impulso all’attuazione del Piano d’Azione 2024-2027 , relativo ai settori prioritari della cooperazione (dalla robotica alle tecnologie emergenti, dalla space economy all’energia pulita, dalla meccanica alle scienze per la vita, dalle infrastrutture alla difesa, allo spazio, fino all’esplorazione dei fondali marini).
Tuttavia, la Presidente Meloni ha evidenziato come tra i settori importanti della cooperazione, via sia la Difesa , “ perché in questo senso va inquadrato il Global Combat Air Programme”, che vede lavorare l’Italia insieme al Regno Unito ed è non solo una strategia di difesa, ma anche una strategia di cooperazione industriale e un’iniziativa che rafforza la sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica, dimostrando come la cooperazione tra Nazioni alleate sia la risposta più efficace ai rischi e alle minacce, anche per ciò che riguarda la sicurezza economica.
Sul tavolo, anche l’impegno “a lavorare assieme per proteggere le tecnologie strategiche, per rendere le catene del valore più forti e resistenti, in particolare sul fronte dei minerali critici” e i dossier internazionali, in merito a cui è stato confermato “l’ impegno comune per arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina, per consolidare il processo di pace in Medio Oriente, per garantire la sicurezza e la stabilità dell’Indo-Pacifico”.
Altra questione condivisa dalle due Premier, le iniziative per il Continente africano, ovvero: il Piano Mattei e il TICAD.
Infine, la Presidente del Consiglio Meloni ha concluso le sue dichiarazioni, sottolineando: “Con Sanae (la Premier Takaichi) condividiamo anche il fatto di essere le prime due donne a guidare i loro popoli e questo per noi rappresenta un grande onore ma rappresenta soprattutto una grande responsabilità. Responsabilità che io penso possiamo onorare facendo leva su quell’approccio che nella cultura giapponese si riassume con una parola che io considero molto affascinante che è “Ganbaru”. “Ganbaru” non vuol dire solamente fare del proprio meglio, significa fare più del proprio meglio, cioè ambire a superare sempre i propri limiti, non accontentarsi mai di dove si è arrivati. È l’approccio giusto per fare il bene dei nostri popoli, delle nostre Nazioni, che sono grandi Nazioni, eredi di grandi storie e che di grandi storie possono di nuovo essere protagoniste. Quindi grazie davvero per questa visita, grazie per questa occasione, grazie per questa amicizia, e spero di poterti ospitare quanto prima a Roma per una visita ufficiale”.
Stamane, poi, la Premier Meloni ha incontrato, presso la sede dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo, i vertici delle principali aziende giapponesi, ovvero 17 gruppi economici e industriali, attivi su scala globale e nei settori prioritari del Partenariato Strategico Speciale tra Italia e Giappone.
Al centro dell’incontro, come reso noto da Palazzo Chigi, i settori: aerospazio, difesa, infrastrutture, industria ferroviaria, automotive, digitale, innovazione, apparecchiature elettriche ed elettroniche, farmaceutica, finanza, commercio e alimentare.
Inoltre tra la Presidente del Consiglio e i rappresentanti del mondo economico-industriale giapponese, vi è stato uno scambio di vedute “sul rafforzamento della cooperazione economica, industriale e tecnologica tra Italia e Giappone, sottolineando le opportunità che la stabilità politica e le molteplici misure messe in campo dal Governo italiano , dalla ZES Unica agli incentivi per l’occupazione e l’innovazione tecnologica delle imprese , possono offrire a chi intende sviluppare nuovi investimenti in Italia”, così come sulle dinamiche del commercio globale, la resilienza delle catene del valore e l’approvvigionamento delle materie prime critiche”.
Prima dell’incontro con i vertici delle principali aziende giapponesi, la Premier Meloni ha tenuto un breve punto stampa, nel quale, prima di rispondere alle domande dei giornalisti e delle giornaliste, ha spiegato: “Da almeno tre anni cerco di lavorare per una postura internazionale dell’Italia più ambiziosa, che sia in linea con il suo ruolo e con le sue potenzialità. L’Europa, il Mediterraneo gli usa rimangono i nostri riferimenti essenziali ma penso che sia fondamentale lavorare a un ruolo di protagonismo anche su altri quadranti perché questo ci consente, particolarmente con le nazioni “affini” di affrontare molte questioni fondamentali di fronte a una situazione complessa. Questioni soprattutto di politica interna: penso alle catene di approvvigionamento, al tema delle materie critiche, della sicurezza, dell’energia, della tecnologia: noi cerchiamo una cooperazione che sia di alto valore aggiunto. Sul rapporto con il Giappone , nello specifico io ho lavorato per intensificare le relazioni dall’inizio di questo governo. Ricordavo ieri che è la terza volta che vengo e ogni volta che siamo venuti qui è stato per elevare ancora di più la nostra cooperazione. La prima volta a livello di partenariato strategico, la seconda volta nell’ambito del G7 abbiamo lavorato a un piano di azione triennale che stiamo implementando. Torno per la terza volta per elevare le relazioni a livello di partenariato strategico speciale. Per l’Italia ,il Giappone è una nazione che nonostante la distanza geografica è molto affine, sia sui valori di riferimento, sia anche sulle sfide che affronta. È una nazione con la quale la cooperazione avviene su materie strategiche di alto valore aggiunto”.
Poi, rispondendo alle domande sul dossier internazionale, riguardante la Groenlandia e la posizione dell’Italia sulla presenza di forze europee sul territorio (già illustrata dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e Vicepremier, Tajani, nella conferenza di presentazione del nuovo documento strategico italiano sull’Artico, intitolato: “La Politica Artica Italiana. L’Italia e l’Artico: i valori della cooperazione in una regione in rapida trasformazione”, tenutasi il 16 gennaio), in rapporto all’intenzione degli USA di acquisirla per motivi di difesa e sicurezza, visto l’espansionismo russo-cinese nell’area dell’Artico, la Premier Meloni ha risposto: “Ritengo che la questione del rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati sia un tema serio e penso però che stia nell’ambito del dialogo all’interno dell’Alleanza Atlantica. La Groenlandia va considerato, diciamo così, territorio di responsabilità della Nato.La questione che gli americani pongono è seria ovviamente. Credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia sicuramente necessario da fare nell’Alleanza Atlantica e che quello in cui discutere di questa materia anche per quello che riguarda la nostra presenza. L’Italia ha presentato una sua strategia per l’Artico perché anche noi comprendiamo quanto sia importante e ho già proposto che se ne discuta all’interno della Nato. Avete visto che il segretario generale della Nato Mark Rutte incontrerà la Premier danese e il Primo ministro della Groenlandia. Quello è il ragionamento che va fatto”.
Quanto alla situazione in Iran, la Premier ha sottolineato: “Dobbiamo lavorare per una de-escaletion ed è quello che l’Italia continua a fare. Ne ho parlato anche con il sultano dell’Oman, che, come sapete, ha avuto, con noi, un ruolo molto importante nelle negoziazioni. Voglio ribadire la mia solidarietà nei confronti del popolo iraniano e delle persone che legittimamente manifestano per i propri diritti e per un futuro migliore. Manifestare per difendere i propri diritti non si può pagare con la vita, per questo condanniamo la repressione le uccisioni e del regime iraniano e chiediamo a l’Iran di garantire l’incolumità dei cittadini che vogliono scendere in piazza. Stiamo lavorando per una de-esclaletion e per cercare di tornare su negoziazioni che possano risolvere soprattutto quello che riguarda il tema del dossier nucleare”.
A seguire, la Presidente del Consiglio Meloni è partita per Seul, nella Repubblica di Corea, dove incontrerà in un bilaterale ,il Presidente Lee Jae-Myung, ultima tappa del suo viaggio ufficiale in Asia, che si concluderà lunedì 19 gennaio.
Intanto, mentre il ministero dell’Interno e il Governo lavorano a un decreto legge e a un disegno di legge per imprimere una stretta in materia di Sicurezza, che arriverà entro il mese di gennaio in Consiglio dei Ministri, per poi approdare in Parlamento, la Camera ha approvato in via definitiva, con 156 voti favorevoli, 115 contrari e 4 astenuti, il ddl ,recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili, su cui l’Esecutivo aveva posto la fiducia.
In Senato, invece, via libera definitivo, con 76 voti favorevoli, 55 contrari e nessuna astensione, al disegno di legge, recante disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero e , con 79 voti favorevoli, 63 contrari e nessuna astensione, al decreto ex Ilva, passato alla Camera.
©Riproduzione riservata