di Federica Marengo sabato 30 agosto 2025

-Nella mattinata del 28 agosto, preceduto da una riunione convocata dalla Presidente del Consiglio Meloni, per fare il punto con il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e il Ministro della Difesa Guido Crosetto , sul possibile percorso negoziale per la pace in Ucraina a seguito dei recenti colloqui alla Casa Bianca, si è svolto a Palazzo Chigi il primo Consiglio dei Ministri dopo la pausa estiva, al termine del quale il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha illustrato in conferenza stampa i provvedimenti approvati.
Come si legge nel comunicato stampa, diramato da Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri ha autorizzato la Presidente del Consiglio alla firma delle intese raggiunte tra il Governo della Repubblica italiana e tre confessioni religiose diverse dalla cattolica : l’Unione italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno, la Chiesa Apostolica in Italia e l’Unione Induista italiana Sanatana Dharma Samgha.
Approvato, poi, in esame definitivo, un regolamento, che, tenuto conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari e dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato, e, adottato con decreto del Presidente della Repubblica, introdurrà modifiche al regolamento di organizzazione degli uffici dell’amministrazione centrale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.
Il testo , dunque, prevede la riorganizzazione del ministero degli Esteri, in vigore dal 1° gennaio 2026. Come spiegato in conferenza stampa dal Vicepremier e ministro Tajani, titolare del dicastero, si tratta di una riorganizzazione a costo zero, secondo cui il ministero avrà una testa politica e una economica.
Introdotte le figure del segretario generale , del segretario generale aggiunto, cui spetterà il coordinamento degli aspetti politici e di un altro segretario generale aggiunto, che si occuperà della parte economica del Ministero.
Introdotta anche la Direzione generale della crescita , che sarà un punto di riferimento per tutte le imprese, divisa in settori, compreso quello dello sport e una Direzione generale per sicurezza e Intelligenza Artificiale, divisa in una parte più politica e in una economica, volta a rafforzare l’export, in particolare ai tempi dei dazi USA e delle guerre in Ucraina e in Medio Oriente.
Via libera del Consiglio dei ministri, poi, al “Piano di attività di caratterizzazione, raccolta e conferimento dei rifiuti presenti nei territori della cosiddetta Terra dei fuochi (province di Napoli e Caserta) funzionali ai comuni di Napoli e di Caivano”, che aggiorna in parte il “Piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale, funzionali ai comuni o alle aree metropolitane ad alta vulnerabilità sociale di Rozzano (MI), Roma Quartiere Alessandrino-Quarticciolo, Napoli Quartiere Scampia-Secondigliano, Orta Nova (FG), Rosarno-San Ferdinando (RC), Catania Quartiere San Cristoforo, Palermo-Borgo Nuovo”, approvato con delibera del Consiglio dei ministri del 28 marzo 2025.
L’aggiornamento elaborato dal Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale funzionali ai territori ad alta vulnerabilità, Fabio Ciciliano, d’intesa con il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud e con i comuni di Napoli e di Caivano, spiega Palazzo Chigi nel comunicato: “definisce sinergie istituzionali e misure di inasprimento delle sanzioni in materia ambientale. Inoltre, riconduce le azioni di contrasto, d’informazione e di sensibilizzazione alla popolazione nell’alveo della governance ordinaria di presidio territoriale. L’importo stimato per l’intervento, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione periodo di programmazione 2021-2027, è di 10 milioni di euro”.
Inoltre, le principali azioni previste riguardano: la definizione del piano degli interventi con le relative stime dei costi e dei tempi; l’identificazione del numero di siti e la sorveglianza h24; il supporto alle forze di polizia; la collaborazione con AGEA al fine di fornire la mappa dei siti oggetto di recupero rifiuti e successiva bonifica; la sostenibilità degli interventi, attraverso la previsione di ogni azione necessaria per impedire futuri reati ambientali; la previsione di un censimento dei centri di raccolta presenti sul territorio, ai quali potranno e dovranno essere conferiti i rifiuti speciali provenienti anche dai comuni delle aree interessate.
Infine, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Musumeci, ha approvato l’ulteriore stanziamento pari a 2.165.600 euro per la realizzazione degli interventi relativi allo stato d’emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei mesi di maggio e giugno 2023 nei territori delle province di Teramo, Pescara e Chieti; l’ulteriore stanziamento di 17.850.000 euro per la realizzazione degli interventi relativi allo stato d’emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 15 al 17 aprile 2025 nel territorio della città metropolitana di Torino e delle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola; la dichiarazione dello stato di emergenza, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 15 giugno al 1° luglio 2025 e dal 12 al 13 luglio 2025, nel territorio dei comuni di Borca di Cadore e San Vito di Cadore in provincia di Belluno, con il relativo stanziamento di 5.530.000, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali e la proroga dello stato di emergenza per eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel 2024-2025, nel territorio della regione Emilia-Romagna; nel territorio delle province di Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; nel territorio della città metropolitana di Reggio Calabria, della provincia di Crotone e dei comuni di Calopezzati, Caloveto, Cariati, Corigliano-Rossano, Cropalati, Crosia, Longobucco, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Scala Coeli, Acri, Bisignano, Luzzi, Rose, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, Santa Sofia d’Epiro, Vaccarizzo Albanese, Bocchigliero, Campana e Terravecchia, in provincia di Cosenza; nel territorio della fascia costiera della Regione Marche e dei comuni di Camerano, Camerata Picena, Castelfidardo, Loreto, Offagna e Osimo della provincia di Ancona, di Cartoceto, Montefelcino e San Costanzo della provincia di Pesaro e Urbino, di Morrovalle e Recanati della provincia di Macerata.
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