di Federica Marengo martedì 26 agosto 2025

-Dopo il doppio raid delle forze israeliane sull’ospedale Nasser, nel quale sono state uccise 20 persone, tra cui 5 giornalisti, che il Premier Netanyahu ha definito “un tragico errore” , sul quale è stata aperta un’inchiesta e che la comunità internazionale ha fermamente condannato, in un comunicato, l’esercito israeliano (Idf) ha dichiarato che nel duplice attacco di ieri ,tra le persone uccise vi erano “sei terroristi, di cui uno aveva preso parte all’attacco del 7 ottobre” e che “il capo di Stato maggiore si rammarica per qualsiasi danno causato ai civili”.
Tuttavia, nella notte ,sono proseguiti i raid israeliani. Infatti, un bombardamento ,sempre nei pressi di Khan Younis, ha ucciso una famiglia di 5 persone , tra cui 3 bambini, mentre all’alba, in un altro attacco, sono stati uccisi 24 palestinesi.
Il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, citato da Al Jazeera, poi, ha affermato che altre 3 persone sono morte di malnutrizione nell’enclave nelle ultime 24 ore, portando a 303 il numero totale di morti per fame nella Striscia, inclusi 117 bambini.
Intanto, in Israele, si è svolta quest’oggi la giornata nazionale di proteste organizzata dal Forum dei familiari degli ostaggi per fare pressione sul governo affinché raggiunga un accordo per la fine della guerra a Gaza e il rilascio dei rapiti, nel corso della quale i manifestanti hanno bloccato il traffico in direzione sud sull’autostrada Ayalon di Tel Aviv, accusando il Premier Netanyahu di “aver scelto ripetutamente di sacrificare i cittadini per il bene del suo governo” e ,lanciando un appello al Presidente Usa Donald Trump, affinché riporti a casa i rapiti.
Proprio il Presidente Trump ha dichiarato che entro due o tre settimane la guerra a Gaza potrebbe finire: “Penso che entro le prossime due o tre settimane si arriverà a una conclusione positiva e definitiva. Bisogna farla finita perché tra la fame e tutti gli altri problemi le persone continuano ad essere uccise”.
Il patriarca di Gerusalemme dei Latini, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e quello dei greco ortodoossi, Teofilo III°, hanno annunciano in una nota congiunta che non lasceranno Gaza dopo la decisione di Israele di occupare la Striscia, in quanto: “Lasciare Gaza e cercare di fuggire verso sud sarebbe una condanna a morte” .
I Patriarchi Pizzaballa e Teofilo III° hanno anche ribadito che “non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta. Non c’è motivo di giustificare lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili”.
Il segretario di Stato Vaticano, cardinale Parolin, ieri, a margine della cerimonia di inaugurazione della Settimana liturgica nazionale a Napoli, ha dichiarato: “Restiamo allibiti di fronte a quello che sta succedendo a Gaza nonostante la condanna del mondo intero. Anche qui sembra che non ci siano attualmente spiragli di soluzione e che la situazione diventi sempre più complicata soprattutto dal punto di vista umanitario. C’è bisogno di non rassegnarsi e continuare a lavorare per la pace e la riconciliazione”.
Da Bruxelles, il portavoce della Commissione Ue, nel corso della consueta stampa ha detto: “L’uccisione di 5 giornalisti, 4 operatori sanitari e diversi civili di ieri a Gaza è inaccettabile. Civili e giornalisti devono essere protetti dalle leggi internazionali. Israele rispetti il diritto internazionale umanitario e garantisca che questi attacchi siano indagati. Prendiamo atto delle dichiarazioni delle autorità israeliane secondo cui verrà condotta un’indagine approfondita”.
Sempre nell’ambito di Bruxelles, un gruppo di 206 ex ambasciatori e alti funzionari europei, in una lettera indirizzata ai avertici europei e ai leader dei 27 Stati membri, hanno esortato l’Unione ad agire con urgenza in risposta alle “azioni illegali del governo israeliano a Gaza e in Cisgiordania a seguito degli efferati attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023”.
E la Presidente del Parlamento europeo, Metsola, nel suo intervento tenuto oggi al Meeting di Rimini, esortando l’Europa ad essere unita nel chiedere il cessate il fuoco, ha detto: “E’ terribile quello che sta accadendo, dobbiamo lottare. Quanto a una possibile condanna da parte dell’Eurocamera, deve esserci, non abbiamo scelta. La posizione del Parlamento Europeo è molto forte. L’Europa non si è mai tirata indietro di fronte alla costruzione della cooperazione globale. Nessun luogo lo dimostra meglio dell’Ucraina: oggi non sarebbe libera senza il sostegno europeo, e i negoziati di pace non sarebbero possibili senza gli sforzi costanti dell’Europa”.
Per l’Italia, il Vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale , Tajani, ai microfoni di Radio Anch’io su Rai Radio 1, ha sottolineato: “In merito a quanto sta succedendo nella Striscia di Gaza , noi ogni giorno denunciamo e condanniamo quel che sta accadendo e facciamo pressioni continue sul governo israeliano. E a differenza di tanti che parlano e basta l’Italia sta facendo azioni concrete, stiamo salvando vite umane e siamo il Paese occidentale che ha accolto il maggior numero di rifugiati da Gaza. Salvare vite umane è un impegno concreto e noi lo stiamo facendo. Ne ho parlato anche ieri con Papa Leone. Mi sembra che il mondo intero non riesca a fare qualcosa di più”.
In serata , a Gerusalemme , si è svolta una riunione del Gabinetto di sicurezza del governo israeliano
conclusasi, secondo i media di Tel Aviv “senza alcuna discussione sull’ultima proposta di tregua di Hamas” e senza un voto formale su eventuali provvedimenti e, nel corso del quale, l’Esecutivo sarebbe rimasto fermo sull’intenzione di proseguire l’offensiva nella Striscia e diconquistare Gaza City.
Nel frattempo, centinaia di manifestanti hanno protestato davanti all’ufficio del Premier Netanyahu, chiedendo il rilascio completo degli ostaggi e un accordo di cessate il fuoco e, accusando Netanyahu e i suoi alleati di “abbandonare gli ostaggi”.
La protesta dei manifestanti, è poi proseguita alla cena di gala a cui hanno preso parte i ministri.
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