di Federica Marengo sabato 29 marzo 2025

-Ieri, si è tenuto a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri , presieduto dalla Premier Meloni e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano, nel quale sono stati approvati diversi provvedimenti inerenti a differenti materie, come il rilascio della cittadinanza italiana, l’immigrazione, la Scuola e l’Università, ma anche le polizze catastrofali, illustrati poi, al termine della riunione di governo, in una conferenza stampa dai ministri e dalle ministre competenti, quali: il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, i Ministri Matteo Piantedosi (Interno), Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Anna Maria Bernini (Università e della Ricerca), Giuseppe Valditara (Istruzione e Merito) ed il Commissario straordinario di Governo per il territorio del Comune di Caivano, Fabio Ciciliano.
Il Consiglio dei Ministri ha quindi approvato, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani e del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di cittadinanza.
Come si legge nel comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi, il provvedimento introduce una limitazione nella trasmissione automatica della cittadinanza iure sanguinis, ovvero da discendenti di cittadini italiani, rafforzando “ la necessità di un vincolo effettivo con l’Italia da parte dei figli nati all’estero da cittadini italiani”, “al fine di un allineamento con gli ordinamenti di altri Paesi europei e per garantire la libera circolazione nell’Unione Europea solo da parte di chi mantenga un legame effettivo col Paese di origine”.
Pertanto, “Le nuove norme prevedono che i discendenti di cittadini italiani, nati all’estero, saranno automaticamente cittadini solo per due generazioni: solo chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia sarà cittadino dalla nascita. I figli di italiani acquisteranno automaticamente la cittadinanza se nascono in Italia oppure se, prima della loro nascita, uno dei loro genitori cittadini ha risieduto almeno due anni continuativi in Italia”.
Inoltre, Palazzo Chigi ha spiegato che : “I nuovi limiti valgono solo per chi ha un’altra cittadinanza (in modo da non creare apolidi) e si applicano a prescindere dalla data di nascita (prima o dopo l’entrata in vigore del decreto-legge). Resterà ovviamente cittadino chi in precedenza è già stato riconosciuto tale (da un tribunale, da un comune, da un consolato). Saranno comunque processate secondo le precedenti regole le richieste di riconoscimento della cittadinanza documentate e presentate entro le 23.59 (ora di Roma) del 27 marzo 2025”.
Quanto alle controversie relative all’accertamento dello stato di apolidia e di cittadinanza italiana, il decreto stabilisce che: “non sono ammessi il giuramento e la testimonianza quali mezzi di prova; spetta a colui che richiede la cittadinanza italiana dover fornire la prova dell’insussistenza delle cause di mancato acquisto o di perdita della cittadinanza previste dalla legge”.
Sempre in merito alla cittadinanza italiana, il Consiglio dei Ministri ha approvato un primo disegno di legge con cui si introducono ulteriori e più approfondite modifiche sostanziali alla legge sulla cittadinanza, mediante “il principio internazionale del “legame effettivo” tra la persona e lo Stato, che permette l’acquisto della cittadinanza solo in presenza di un effettivo vincolo con il Paese che la conferisce”, ovvero: “ Tale legame viene considerato effettivo in presenza del requisito della “residenza qualificata” in Italia, caratterizzata da un periodo di tempo sufficientemente lungo (pari almeno a due anni continuativi). Solo in presenza di tali vincoli oggettivi e perduranti nel tempo, potrà essere garantito l’accesso al complesso indissolubile di diritti e di doveri propri dei cittadini che formano il popolo, cui l’articolo 1 della Costituzione attribuisce la sovranità”.
Ancora, ha precisato Palazzo Chigi: “Occorrerà innanzitutto che l’atto di nascita dei discendenti di cittadini italiani nati all’estero sia registrato prima del compimento dei venticinque anni di età, altrimenti non sarà più possibile chiedere la cittadinanza, in base a una presunzione di “assenza di vincoli effettivi con l’Italia” per mancato esercizio dei diritti e adempimento dei doveri”.
Quindi, è stata introdotta “l’ipotesi di perdita della cittadinanza per “desuetudine” nei confronti del cittadino italiano nato all’estero, non residente in Italia ed in possesso di un’altra cittadinanza che, successivamente alla data di entrata in vigore delle nuove norme, non mantenga vincoli effettivi con la Repubblica italiana per un tempo di almeno 25 anni, dimostrato dal mancato esercizio dei diritti o adempimento dei doveri derivanti dallo stato di cittadino italiano”
Infine, è stato rafforzato il sostegno all’immigrazione di ritorno, in quanto: “il figlio minore di genitori cittadini (sempre che non nasca già cittadino) acquisterà la cittadinanza se nasce in Italia o se viene a viverci per due anni, con una semplice dichiarazione di volontà dei genitori; si conferma che chi ha perso la cittadinanza potrà riacquistarla, ma solo se risiede in Italia per due anni; si conferma, inoltre, per chi ha anche soltanto un nonno italiano (o che è stato cittadino italiano), la possibilità di diventare cittadino dopo aver risieduto in Italia per tre anni (invece dei cinque o dieci anni chiesti rispettivamente ai cittadini europei e agli altri stranieri non europei); i coniugi di cittadini italiani potranno continuare ad ottenere la naturalizzazione ma solo se risiedono in Italia”.
Tuttavia, sarà consentita al soggetto divenuto maggiorenne la possibilità di rinunciare alla cittadinanza qualora sia in possesso di altra cittadinanza (evitando l’apolidia) e sarà riconosciuta la trasmissione della cittadinanza per via materna ai nati dopo il 1° gennaio 1927, cioè a chi era ancora minore di 21 anni il 1° gennaio 1948, data di entrata in vigore della Costituzione repubblicana, chiarendo una questione oggetto di interpretazioni contrastanti.
Il riconoscimento della cittadinanza italiana avverrà in 48 mesi.
Il Consiglio dei Ministri ha anche dato il via libera a un disegno di legge per l’introduzione di disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero, che completa la riforma sul riconoscimento della cittadinanza, rivedendone le procedure.
I residenti all’estero, infatti, non si rivolgeranno più ai consolati, ma ad un ufficio speciale centralizzato alla Farnesina.
Previsto , però, un periodo transitorio di circa un anno per l’organizzazione dell’ufficio nel quale i consolati continueranno a trattare le domande di cittadinanza, ma con limitazioni nei numeri delle pratiche ricevute. Ciò, al fine di “rendere più efficienti le procedure, con economie di scala e consentire ai consolati di concentrarsi sull’erogazione dei servizi a chi è già cittadino”.
Il disegno di legge introduce anche altre misure per migliorare e modernizzare l’erogazione dei servizi: legalizzazioni, anagrafe, passaporti, carte d’identità valide per l’espatrio. Inoltre si prevedono misure organizzative per favorire lo sviluppo dei servizi dedicati alle imprese.
Ad esempio, i passaporti con microprocessore con dati biometrici ( con fotografia e impronte digitali) non saranno più rinnovabili, ma alla scadenza andranno richiesti nuovamente, mentre le carte d’identità, grazie a nuovi accordi bilaterali, diventano valide per l’espatrio anche verso Paesi extra-Ue.
Quanto al dossier immigrazione, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per il contrasto dell’immigrazione irregolare, mirando a “sfruttare a pieno le potenzialità delle strutture realizzate in Albania in base al Protocollo Italia-Albania, rafforzando il sistema dei rimpatri e consentendo il trasferimento non solo degli stranieri ritrovati all’esterno del mare nazionale o a seguito di operazioni di search and rescue (SAR) ma anche di quelli attualmente trattenuti nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) italiani e destinatari del provvedimento di espulsione”.
Prevista, inoltre, la possibilità di trasferire presso la struttura per il rimpatrio di Gjadër, anche gli stranieri destinatari di provvedimenti di trattenimento convalidati o prorogati in quanto già destinatari di una decisione di rimpatrio.
Via libera del Consiglio dei Ministri anche alla Relazione annuale sui Paesi d’origine sicuri, relativamente alla valutazione delle domande di protezione internazionale e ai rimpatri. Per il 2025 sono confermati Paesi di origine sicuri quelli indicati nel decreto legge del 23 ottobre 2024, ossia: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Capo Verde, Costa d’Avorio, Egitto, Gambia, Georgia, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Perù, Senegal, Serbia, Sri Lanka e Tunisia.
Riguardo al capitolo PNRR, approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026.
Introdotte norme per completare la riforma degli istituti tecnici, per accelerare il conseguimento del target PNRR previsto per l’attuazione della riforma 1.1 della Missione 4 “Istruzione e ricerca” e per ridurre il ricorso ai contratti a tempo determinato.
Consentito, poi, un nuovo bando per la selezione delle progettualità relative agli asili nido necessarie al conseguimento del target PNRR “Piano asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia” e lo scorrimento delle graduatorie ancora disponibili all’esito della procedura già avviata nel 2023.
Incrementato lo stanziamento di fondi, a decorrere dall’anno 2025 e a valere sullo specifico Fondo relativo al Ministero del turismo, per fronteggiare le spese relative all’esame di abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica.
In materia di parità scolastica, “si prevede che non possa essere autorizzata l’attivazione di più di una classe terminale collaterale per ciascun indirizzo di studi già funzionante in una scuola paritaria; si consente agli alunni/studenti, di sostenere nello stesso anno scolastico, gli esami di idoneità per non più di due anni di corso successivi a quello per il quale abbiano conseguito l’ammissione. Sono previste disposizioni relative all’utilizzo, da parte delle scuole, della pagella elettronica, del registro on line e del protocollo informatico”.
Prorogata per gli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027 “la possibilità di conferire da parte dei Comuni incarichi temporanei nelle scuole dell’infanzia paritarie, attingendo anche alle graduatorie degli educatori in possesso di titolo idoneo qualora sia impossibile reperire, per gli incarichi in sostituzione, docenti con il prescritto titolo di abilitazione”.
Incrementa la dotazione dello stanziamento disponibile per la fornitura, gratuita o semigratuita, dei libri di testo a favore degli alunni più disagiati.
In ultimo, risorse pari a 1 milione di euro iscritte sul Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga istituito presso la Presidenza del Consiglio “saranno riassegnate allo stato di previsione del Ministero dell’istruzione e del merito, per definire percorsi di formazione e informazione destinati ai docenti di scuole secondarie di primo e secondo grado statali, per la prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti, delle dipendenze comportamentali giovanili e del disagio giovanile”.
In tema di polizze catastrofali, via libera del Consiglio dei Ministri a un decreto-legge che differisce, per le micro, piccole e medie imprese, l’obbligo di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale, mentre resta il termine del 1° aprile per le grandi imprese.
Poi, in tema di amministrazioni straordinarie ed enti cooperativi e mutualistici, approvato un disegno di legge, collegato alla legge di Bilancio 2025, che delega il Governo alla riforma delle amministrazioni straordinarie e alla riforma della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici.
In materia di accesso ai corsi di laurea, via libera del Consiglio dei Ministri , in esame preliminare, a un decreto legislativo relativo alla disciplina delle nuove modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina Veterinaria, al fine di “garantire un equilibrio tra il diritto allo studio, la qualità della formazione e le esigenze di sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale”.
Il provvedimento prevede “l’eliminazione del tradizionale test d’ingresso e l’introduzione del cosiddetto “semestre filtro”, primo semestre immediatamente successivo all’iscrizione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico, al quale gli studenti possono accedere liberamente. Al termine del suddetto semestre, con specifiche procedure, sono selezionati gli studenti ammessi al secondo semestre e a continuare stabilmente i loro studi nel percorso avviato”.
Stabilito, inoltre, “l’obbligo per gli studenti che intendano iscriversi al primo semestre di uno dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina, veterinaria o odontoiatria, di immatricolarsi ad un corso di laurea o laurea magistrale di area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria, anche in sovrannumero, anche presso università diverse. Si stabilisce che quest’ultima immatricolazione è gratuita e si prevedono la graduatoria nazionale di merito e le procedure di ammissione”.
Quanto all’indizione dei Referendum abrogativi dell’8 e 9 giugno 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato cinque schemi di decreto da sottoporre al Presidente della Repubblica, aventi le seguenti denominazioni: “Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione”; “Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale”; “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”;”Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione”; “Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana”.
In materia di Piano infrastrutture e Commissario alle emergenze, approvato il Piano straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale, predisposto dal Commissario straordinario, il prefetto Fabio Ciciliano. Suddetti interventi interessano i comuni di: Rozzano (MI); Roma, quartiere Quarticciolo-Alessandrino; Napoli, quartiere Scampia e quartiere Secondigliano; Orta Nova (FG); Rosarno (RC); San Ferdinando (RC); Catania, quartiere San Cristoforo; Palermo, quartiere Borgo Nuovo.
Il Piano straordinario identifica tre macroaree: interventi infrastrutturali; progetti di riqualificazione sociale e ambientale e ulteriori interventi o progetti e il Governo precisa che: “Gli interventi previsti dovranno comunque essere avviati e ultimati entro il termine di vigenza della norma e potranno essere realizzati solo qualora i quadri economici delle opere risulteranno congrui e compatibili con gli importi stimati”.
In ambito Cultura, deliberato il conferimento al Comune di Pordenone del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2027, con il progetto “Pordenone 2027. Città che sorprende”.
In materia di Stati di emergenza, il Consiglio dei Ministri ha deliberato: “la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 19 e 20 ottobre 2024 nel territorio dell’isola di Stromboli del Comune di Lipari in provincia di Messina. Per far fronte alle esigenze più immediate è stata stanziata la somma di euro 1.200.000, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali; l’ulteriore stanziamento di euro 1.205.500 per la realizzazione degli interventi relativi allo stato d’emergenza già deliberato in conseguenza degli eventi sismici che si sono verificati il giorno 9 marzo 2023 nel territorio delle frazioni di Pierantonio e di Pian d’Assino del Comune di Umbertide, in provincia di Perugia, e della frazione di Sant’Orfeto del Comune di Perugia e la proroga per 12 mesi, dello stato di emergenza già deliberato in relazione alla situazione di grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Basilicata servito dallo schema del Basento-Camastra relativamente ai comuni di Potenza, Acerenza, Albano di Lucania, Anzi, Avigliano, Banzi, Baragiano, Brindisi Montagna, Campomaggiore, Cancellara, Castelmezzano, Forenza, Genzano di Lucania, Laurenzana, Maschito, Oppido Lucano, Picerno, Pietragalla, Pietrapertosa, Pignola, Ruoti, San Chirico Nuovo, Satriano di Lucania, Tito, Tolve, Trivigno e Vaglio Basilicata, in provincia di Potenza e ai comuni di Irsina e Tricarico, in provincia di Matera”.
Nel pomeriggio di ieri, la Presidente del Consiglio Meloni ha incontrato a Palazzo Chigi il Presidente della Repubblica di Polonia Andrzej Duda, nell’ambito della sua visita di commiato in Italia in vista del termine del mandato.
Comer riportato da una nota di Palazzo Chigi, al centro del colloquio vi sono stati : “i principali temi dell’agenda internazionale, a partire dalla prospettiva di cessate il fuoco in Ucraina, dal rafforzamento del pilastro europeo della NATO e dai rapporti transatlantici”, ma anche “i rapporti bilaterali e l’ulteriore rafforzamento delle relazioni economiche e culturali tra Italia e Polonia”.
Stamane, invece, la Premier ha tenuto un intervento al Congresso Nazionale del partito di Opposizione, Azione, fondato da Carlo Calenda, così come il ministro della Difesa Crosetto e il Presidente di Confindustria Orfini.
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