di Federica Marengo sabato 22 marzo 2025

-Si è svolto ieri mattina ,a Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri, presieduto, per via degli impegni della Premier Meloni a Bruxelles, per partecipare al Consiglio Europeo, dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Pichetto Fratin, e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano.
Nel corso della riunione di Governo, su proposta del Ministro per la Protezione civile e le politiche del mare , Musumeci, sono stati approvati alcuni provvedimenti riguardanti gli stati di emergenza.
Via libera , dunque, allo stanziamento di altri 28.000.000 del Fondo per le emergenze nazionali, per la realizzazione degli interventi relativi allo stato d’emergenza già deliberato in seguito agli eventi metereologici verificatisi dal 20 al 29 giugno 2024 nel territorio delle province di Bologna, Forlì Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia; alla proroga di 12 mesi dello stato di emergenza già deliberato in seguito agli eventi meteorologici verificatisi dal 23 ottobre 2023 al 6 novembre 2023 nel territorio della città metropolitana di Genova e della provincia de La Spezia e alla proroga di 6 mesi dello stato di emergenza già deliberato a fronte del deficit idrico in atto nel territorio della città metropolitana di Reggio Calabria, della provincia di Crotone e dei comuni di Calopezzati, Caloveto, Cariati, Corigliano-Rossano, Cropalati, Crosia, Longobucco, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Scala Coeli, Acri, Bisignano, Luzzi, Rose, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, Santa Sofia d’Epiro, Vaccarizzo Albanese, Bocchigliero, Campana e Terravecchia in provincia di Cosenza.
Inoltre, ieri, nella Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, il Presidente della Repubblica Mattarella ha rilasciato una dichiarazione nella quale ha sottolineato: “Il 21 marzo rappresenta un giorno solenne di ricordo e di impegno civile per affermare valori essenziali per la salute della nostra comunità. L’impegno quotidiano per la pratica della legalità, la lotta contro tutte le mafie, contro le consorterie criminali che generano violenza e oppressione, contro zone grigie di complicità che ne favoriscono affari e diffusione, vede operare tutti i cittadini che desiderano vivere in una società coesa e rispettosa dei diritti di tutti. Ricorrono trent’anni da quando Libera e altre associazioni hanno intrapreso un percorso importante di sensibilizzazione e mobilitazione civile fino a far sì che una legge dello Stato istituisse la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, per esprimere doverosa solidarietà nei confronti delle vittime innocenti uccise dalla mano mafiosa. Ogni ambito è stato colpito da questo flagello: servitori della Repubblica, donne e uomini che si battevano per migliorare la società, imprenditori e cittadini che hanno respinto il ricatto del crimine, persone semplici finite sotto il tiro degli assassini. I loro nomi sono parte della nostra memoria collettiva, ed è nei loro confronti che si rinnova, anzitutto, l’impegno a combattere le mafie, a partire dalle Istituzioni ai luoghi della vita quotidiana, superando rassegnazione e indifferenza, alleate dei violenti e sopraffattori. La mafia può essere vinta. Dipende da noi: tanti luminosi esempi ce lo confermano”.
La Presidente del Consiglio Meloni, in un post social, ha evidenziato come tale giornata sia “un importante momento di riflessione per tutti”, dichiarando: “L’Italia e le sue Istituzioni si inchinano davanti al sacrificio di chi ha perso la vita per mano della criminalità organizzata: cittadini onesti, servitori dello Stato, persone innocenti cadute sotto i colpi vigliacchi di un giogo vile e spietato. Le mafie sono un nemico dichiarato della nostra democrazia, un’offesa alla dignità della Nazione. Per questo, con assoluta determinazione e fermezza, ribadiamo la nostra condanna ad ogni tipo di mafia e ci impegniamo, ogni giorno, a combatterla. Onorare il sacrificio delle vittime significa agire per rafforzare la giustizia, garantire sicurezza, difendere la libertà di tutti i cittadini, rifiutare ed estirpare ogni forma di illegalità, violenza e sopraffazione. La loro memoria è, e sempre deve essere, la nostra guida”.
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